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Hands on SBK X

Provato il nuovo capitolo del simulatore Motociclistico Milestone

hands on SBK X
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Quando si parla di Italia e di moto si respira l’aria di una tradizione vincente, che si conferma anche nel connubio tra Milestone (piccola gemma del tricolore videoludico) e Superbike. Il matrimonio tra la software house di Milano e il mondo delle derivate di serie si celebra ormai dal 2007, con grande soddisfazione soprattutto per gli appassionati utenti che hanno imparato ad apprezzare la vena simulativa della serie. Ma 4 anni sono tanti e il timore di dejavu sempre dietro l’angolo, per la volubile platea di videogiocatori: e proprio per questo, alla prima prova con mano, non si può che elogiare il team di sviluppo per la passione infusa nel gioco, capace di abbracciare le richieste degli aficionados e la consueta devozione verso la moto, per confermarsi stella di prima grandezza nel mondo del racing a 2 ruote.
I cultori del gioco saranno felici di sapere come non sia stata minimamente intaccata l’estrema verve realistica tipica del brand, nonostante la riscrittura generale della fisica - non solo raffinata ma rivoluzionata - che punta ad esaltare completamente la meccanica del mezzo. Vedere le sospensioni lavorare e sentire come si trasferisce il carico regala un feeling rinnovato e migliorato rispetto alle edizioni precedenti, con una giocabilità che si ripropone ai massimi livelli, frustrante per chiunque non abbia rudimenti di guida sportiva, ma appagante e verosimile per gli appassionati. Nella nuova intelaiatura fisica sarà introdotta anche una frenata diversa, che cerca di disinnescare alla base il fenomeno del “pompaggio” sfruttato da molti cheaters: se l’anno scorso in curva era possibile guadagnare secondi abbondanti alternando convulsamente freno anteriore e acceleratore, quest’anno una pratica del genere porterà a baciare l’asfalto, come natura esige. La versione testata, abbastanza primitiva e ancora funestata da qualche bug, consente ugualmente di apprezzare la tradizionale caratterizzazione simulativa, non fosse per una tendenza all’impennata forse eccessiva. Ma SBK X si fregia anche di nuove e gustose feature, tra cui spicca il già pubblicizzato Evolving Track, un sistema che, in risposta al clima e alla corsa, impatta sulle condizioni della pista sia in termini grafici che, soprattutto, in termini di grip: la situazione dell’asfalto infatti muta dinamicamente, bagnandosi per la pioggia, asciugandosi oppure scaldandosi per il sole, con un effetto marcato sulla giocabilità. Inoltre il sistema tiene conto del meteo di tutto il weekend di corse, per cui in seguito al nubifragio del sabato si potranno incontrare condizioni più favorevoli il giorno successivo, ma il tracciato inizialmente sarà bagnato e scivoloso, per asciugarsi man mano che scorrono i giri. Se lo stile di guida deve tener conto delle differenze di tenuta, diventa strategico anche ragionare in termini di settaggio: privilegiare pneumatici da pioggia in queste condizioni, per partire forti, comporta poi il rischio di un consumo eccessivo una volta drenata l’acqua, piuttosto che la necessità di tenere la moto sui lembi di percorso ancora umidi per non rovinare eccessivamente la mescola. Durante la due giorni, inoltre, il circuito tiene memoria anche del progressivo gommarsi della pista, che consentirà un grip migliore lungo le traiettorie più battute.

A che gioco giochiamo?

Una volta rassicurati i puristi della simulazione Milestone accende il megafono per parlare a tutti: SBK X infatti esibisce anche un’anima arcade realizzata totalmente ex novo, con dinamiche diverse che cercano di irretire chi va in cerca solo di adrenalina e velocità, senza pretese di verosimiglianza.

Dimenticati i 5 profili preimpostati nella scorsa edizione, che declinavano la scala di difficoltà, il gioco propone da subito una scelta precisa sullo stile di guida che si vuole adottare, simulativo (come sempre impeccabile) o arcade. Se l’anno scorso quest’ultima modalità rispondeva delle meccaniche e della fisica del realistico mondo che permeava SBK 09, mostrandosi né più né meno come tutorial propedeutico all’abolizione degli aiuti e all’integrazione delle variabili più difficili, quest’anno diventa a tutti gli effetti un gioco nel gioco: l’impostazione arcade vivrà di un proprio universo di regole e di dinamiche (con un sistema fisico a sé stante), ideato per esaltare un’esperienza di guida disimpegnata e frenetica, fatta di sportellate e derapate estreme, ma non per questo facile e poco competitiva. Per dare un’idea del divario tangibile tra i due stili di gioco basti citare il tasto che attiva il boostmode, che consente di raggiungere rapidamente la velocità di punta, laddove nella modalità simulativa ogni centesimo si può guadagnare solo con sudore della fronte e manovre perfette. Pad alla mano la differenziazione è notevole, e garantisce, oltre al solito realismo, anche sfide più equilibrate e divertenti tra profani, piuttosto che qualche giro in relax per i più scafati. Ovviamente all’interno dell’impostazione scelta sarà possibile andare a modulare difficoltà, aiuti e variabili come in passato, con 3 profili principali e numerosi parametri settabili a piacimento, che renderanno il gioco più o meno facile e assistito, ma sempre asservito alla tipologia di guida scelta.

Dalla Pista all'Ufficio

Un’altra novità molto gradita, richiesta a gran voce dai giocatori, è sicuramente la possibilità di intraprendere la modalità Carriera, che ostenta un’abbondanza inaspettata: al fianco della Superbike sono infatti presenti anche le categorie Supersport e Superstock, con 80 contendenti a sgomitare sulla linea di partenza. Una volta creato il proprio alter ego si può procedere al vaglio delle offerte di lavoro, per iniziare a correre con team minori, crearsi una reputazione e ingolosire i box più rinomati. Per gestire la fase manageriale, evitando anonimi menu, Milestone ha introdotto un vero e proprio “ufficio”, un luogo virtuale dove il nostro pilota potrà rilassarsi, analizzare le telemetrie e i propri risultati, controllare eventuali offerte da altre squadre, modificare caratteristiche e nome dell’avatar (con effetti anche grafici sulla tuta) piuttosto che le impostazioni (per rettificare aiuti o parametri senza dover ricominciare l’avventura). Inoltre in ufficio arriveranno le migliorie alla moto: raggiungendo determinati risultati sarà possibile ricevere le attenzioni di Honda e compagnia, pronte a fornire ai team non ufficiali alcune evoluzioni da testare. Ma se le prestazioni non dovessero essere all’altezza, il rischio di restare a piedi e mendicare un posto nelle scuderie inferiori è alto.

La modalità carriera cerca di rendere più profondo e longevo il gioco, ma risponde anche alle esigenze di chi non ha troppo tempo da dedicare: sarà infatti possibile decidere di saltare test, settaggi e prove (altrimenti copiosi e abbondanti) per dedicarsi solo alle gare, così come non sarà necessario finire la stagione per cambiare team o categoria. Il tutto per adeguarsi non solo ai cultori del realismo, da sempre bacino d’utenza privilegiato, ma anche ai giocatori occasionali, cui quest’anno Milestone ammicca per ampliare il proprio mercato.

Grafica

SBK X si adorna di una grafica migliorata sensibilmente, soprattutto per quanto riguarda il tanto vituperato bordo pista, nella scorsa edizione statico e decisamente sottotono. E’ stata infatti rivista tutta la cornice, che ora offre una vegetazione in 3D, un cielo credibile e raffinato e soprattutto numerosi elementi animati, come alberi, commissari di gara e un pubblico ancora un po’ grossolano ma sicuramente anni luce avanti rispetto alle sagome di SBK 09. Il contorno finalmente all’altezza non contrasta più con il realismo del titolo, e lascia l’occhio del giocatore libero di concentrarsi su moto e pilota, veri protagonisti del titolo, anch’essi già apprezzabili nonostante la build non fosse particolarmente avanzata. Grazie al nuovo motore X Engine paiono migliorate sia le texture che l’illuminazione, ma a far la parte del leone per ora sono gli effetti derivati dall’Evolving track, realistici e accurati. La restaurata veste grafica, nel complesso decisamente promossa, si specchia anche nel nuovo replay mode, che esalta la bontà tecnica con una nuova camera dinamica, pronta ad enfatizzare con la giusta drammaticità il senso di velocità e di pericolo tipico di chi cavalca bolidi del genere.

SBK X SBK X alla prima prova con mano risponde egregiamente, senza ammorbidire minimamente la propria natura simulativa nonostante una build ancora remota. Appare subito evidente la cura infusa da Milestone nel rimediare alle imperfezioni riscontrate dagli utenti, dalla cornice grafica al trick del “pompaggio”, accentuando il realismo con feature nuove di zecca, come l’evo track. Piacevole anche l’introduzione del sistema di carriera, così come l’inaspettata modalità arcade, ripensata per offrire uno stuzzicante extra da affiancare al cuore realistico del titolo, ora apprezzabile anche per i profani di guida sportiva. A fronte di alcune incertezze e bug, comunque giustificati dalla versione primitiva testata, non si può che aspettare quindi con fiducia la prossima fatica a 2 ruote della software house italiana, che si presenta al warm up davvero in grande spolvero.