GDC 2011

Hands on Section 8: Prejudice

Section 8 prova a distruggere i nostri pregiudizi. Provato alla GDC

hands on Section 8: Prejudice
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Buona parte del fallimento mediatico e commerciale di Section 8 è imputabile alla scarsa capacità del team di sviluppo di saper leggere ed interpretare il mercato. Perchè per uno sparattutto esplicitamente dedicato al multiplayer online, arrivare sugli scaffali dei negozi a prezzo pieno, significa quasi certamente morte certa. Meglio quindi ricorrere al digitale delivery, eliminando i costi di distribuzione per offrire il prodotto ad un prezzo concorrenziale. XBLA e PSN hanno già dimostrato, prima con Blacklight: Tango Down e poi con Modern Combat: Domination, che per titoli del genere può esserci, se non un radioso futuro, almeno un dignitoso presente.
Ecco dunque che il seguito di Section 8, sottotitolato “Prejudice”, sbarcherà proprio sui markeplace virtuali, cercando di ingraziarsi i videogiocatori che vivono a pane e frag.

Schermaglia

La demo della GDC permetteva di testare due diverse modalità di gioco. La prima, ereditata direttamente dall'originale Section 8, è la classica “Conquista”. Due squadre si contendono il controllo di locazioni strategiche: hackerarle e mantenerle sotto la propria sfera d'influenza permette di accumulare punti che portano alla vittoria. Le premesse, avrete capito, sono classiche quanto mai, ma Section 8 si diverte a smontare i nostri pregiudizi aggiungendo qualche interessante variazione su tema che di fatto rende i match più vivaci ed avvincenti. Anzitutto, il controllo degli Hot Spot permette di attivare delle speciali torrette anti aeree che limitano fortemente l'area di Spawn della squadra avversaria. Ogni soldato, infatti, viene letteralmente catapultato sul terreno di gioco, e l'attivazione delle torrette automatiche fa in modo che alcune aree restino totalmente Off-Limits per gli avversari. Ottenere il controllo dei punti strategici permette dunque di individuare con più facilità la direzione da cui arriveranno gli assalti, ed una partita ben condotta può essere vinta anche facendo guerra preventiva, coprendo con metodo e coordinazione tutte le zone pericolose (una volta Hackerati i terminali). Per evitare che i match risultino prevedibili e statici, inoltre, Prejudice non si fa scrupolo di stuzzicare le due squadre assegnandogli dei compiti speciali che, una volta portati a termine, permettono di guadagnare un cospicuo numero di punti bonus. Chiamate “Dynamic Combat Mission”, queste “side quest” vengono generate casualmente, e possono letteralmente cambiare il volto dell'ennesima partita giocata sulla stessa mappa o, nei casi un cui le due squadre si mostrano equilibrate, far pendere l'ago della bilancia in una o nell'altra direzione.
Sul fronte delle modalità di gioco, dunque, Prejudice sta messo assolutamente meglio del suo predecessore. Si deve contare anche l'aggiunta della modalità cooperativa “Swarm”, modellata sulla base delle “orde” di Gears of War ma ravvivata non solo dalle Side Mission di cui sopra, bensì anche da un'IA abbastanza cattiva e da ondate ottimamente organizzate.
Il titolo messo in piedi da TimeGate è messo bene anche per quel che riguarda originalità della dotazione bellica e varietà degli approcci allo scontro. Nello “Spawn Menu” si può personalizzare la dotazione bellica del proprio soldato, che oltre ad annoverare le bocche da fuoco più classiche, include qualche strumento dal funzionamento più intrigante (cannoni al plasma, raggi congelanti). E' possibile selezionare anche due armi secondarie, scegliendo fra l'immancabile coltello, le classiche granate, ed un mortaio che bilancia una discreta lentezza di fuoco con la possibilità di bombardare un'area estesa. Sulle mappe di gioco sono presenti anche dei mezzi di trasporto, che di fatto non nascondono le somiglianze (stilistiche e funzionali) con quelli di Halo. Una navetta per il trasporto rapido simile ad una banshee si affianca al classico Tank, e su tutti spicca anche un Mech dalla potenza di fuoco notevole, difficile da controllare ma mortale in campo aperto.
In definitiva Section 8 Prejudice non vuole proprio farsi mancare nulla dal punto di vista della varietà strutturale e della complessità, ed è riuscito a stupirci positivamente. Resta però qualche stortura evidentemente legata alla natura low budget del progetto. Anzitutto il design delle mappe lascia un po' a desiderare, abbastanza piatto e prevedibile. Di seguito, è il colpo d'occhio che non convince. Se gli schizzi preparatori e gli artwork mostrano un lavoro “caratterialmente” notevole, con un'identità che, seppur non originalissima, può incuriosire gli amanti della “Science Fiction”, la “traduzione poligonale” non è di certo eccellente. Texture e modelli raggiungono a malapena gli standard qualitativi minimi di questa generazione, e alcune scelte cromatiche sono davvero un pugno nell'occhio. Anche l'interfaccia di gioco non è pulitissima, ed anzi troppo affollata di indicatori ed icone spesso poco leggibili: un problema che affligge anche la Spawn Map e, più generalmente, ogni menù. Il tempo per risolvere questo difetto non manca, ma dato che la stortura è ereditaria (anche il primo Section 8 non si distingueva per la pulizia dell'Hud), le speranze di vederlo risolto si abbassano drasticamente.

Section 8: Prejudice Section 8 Prejudice mette sul tavolo carte migliori del predecessore. Soprattutto per l'aggiunta di una modalità cooperativa abbastanza divertente, e per il suo gameplay sempre vivace e vario, che non si discosta dai canoni del genere ma neppure li percorre passivamente. E, fra i punti a favore, c'è anche la nuova metodologia di distribuzione, che di certo meglio si sposa con obiettivi e ambizioni di un Online FPS. Qualche difetto tecnico potrebbe passare in secondo piano per gli amanti delle shooter fantascientifici. In sede di review valuteremo anche la qualità delle mappe (che per il momento non sembra eccelsa) ed il bilanciamento del pacchetto completo.

Che voto dai a: Section 8: Prejudice

Media Voto Utenti
Voti totali: 78
6.8
nd