Hands on Sengoku

Testato lo strategico Paradox che ci porta nel Giappone Antico

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Se l'Estate è pigra e tarda ad arrivare, tanto che il caldo dei primi giorni di Luglio è soltanto un miraggio, noi della redazione di Everyeye siamo sempre attivi e pronti ad offrirvi preview ed esclusive. A poco meno di due mesi dall'uscita abbiamo provato l'ultimo RTS di Paradox: Sengoku. La copia messa a nostra disposizione pesa soltanto poche centinaia di mega e per questo motivo ci limiteremo a descriverne il contenuto evitando il paragone con Crusader King e Total War: Shogun 2. Le similitudini con i titoli citati sono piuttosto semplici ma verranno trattate quando avremo avuto modo di provare Sengoku nella sua versione completa.

Sengoku Jidai

Paradox ha scelto l'epoca Sengoku per contestualizzare il nuovo Real Time Strategy, un periodo complesso che in poco meno di 150 anni ha profondamente cambiato la storia giapponese.
È il 1467. Il Giappone sta attraversando una profonda crisi politica e sociale, il potere dello Shogunato Ashikaga è in declino e non riesce più a mantenere l'ordine all'interno del paese. I Daimyo, senza più una guida, si scagliano gli uni contro gli altri nel vano tentativo di arrivare al potere: è l'inizio della guerra Onin.
La crudezza degli scontri aumentò in modo esponenziale fino a coinvolgere velocemente l'intero Giappone, in ogni angolo del paese si combatteva devastando tutto il territorio ed il collasso della struttura sociale era vicino. La guerra si protrasse per 10 anni ed ebbe fine con dei compromessi che non riuscirono a risanare quanto era accaduto: le ferite del paese erano troppo profonde e l'illusione del potere troppo allettante.
Nel caos generale in cui versava il Giappone furono le figure di Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu ad indicare la via della riunificazione. Fu proprio quest'ultimo, vincitore della famosa battaglia di Sekigahara, a riunificare il Giappone sotto il proprio controllo e ad assicurare al paese più di due secoli di relativa pace: è il 1603 e finisce il periodo Sengoku.

Onore, Guerre e Matrimoni

In questo contesto di disordine e caos il nostro obiettivo consiste nel conquistare almeno il 56% del territorio giapponese e mantenerne il controllo per 36 mesi consecutivi. Il compito si rivela immediatamente complesso e difficile poiché i fattori da gestire sono numerosi e tutti in relazione tra loro. Prendere una decisione sbagliata avrà un'eco negativa sul nostro clan e comporterà facilmente una completa disfatta. Al primo avvio ci viene chiesto di scegliere chi interpretare, in questo si rivela utile il valore di difficoltà che viene mostrato nello scorrere tra i vari personaggi a disposizione. Esso risulta strettamente connesso alla posizione geografica del territorio da governare, poiché avere alle spalle il mare e davanti territori alleati risulta più conveniente di avere i 3/4 dei propri confini occupati dai rivali. Scelto il nostro alter ego giapponese veniamo immediatamente catapultati al comando del rispettivo clan, e fortunatamente una serie di tooltip ci vengono in aiuto consigliando le prime azioni da compiere. La prima consiste nel nominare i tre membri della corte: Maestro delle cerimonie, Maestro d'armi e Maestro delle guardie. Il primo si occupa di ampliare e migliorare le strutture del villaggio, cura una parte degli aspetti diplomatici e gestisce la riscossione delle tasse. Il secondo cura i lavori di fortificazione del nostro castello, assolda i Ronin e soffoca le rivolte che scoppiano nei nostri territori. Il terzo si occupa principalmente di creare dissensi politici tra gli avversari e di stipulare contratti con i Ninja (indispensabili per assassinare di nascosto i nostri rivali o per missioni di spionaggio). Queste tre figure ci accompagneranno nello sviluppo degli eventi legati al nostro clan e su nostro ordine si occuperanno automaticamente della gestione degli aspetti citati - una trovata intelligente per alleggerire il già di per se complesso sistema.
Sono sufficienti pochi minuti di gioco per capire che Sengoku è interamente dedicato alla gestione degli eventi senza però poter prenderne parte, quindi il binomio causa/effetto non potrà essere controllato direttamente. Per questo motivo scontrandoci militarmente con un avversario non parteciperemo attivamente alla battaglia: essa si risolverà automaticamente come un evento simulato che tiene conto dei valori numerici dei contendenti. Inutile sottolineare quanto sia penalizzante non avere la possibilità di far valere la propria abilità militare sulla matematica, e quanto risulti snaturato il periodo storico di riferimento.
Tuttavia i fattori in grado di determinare il nostro successo, o la nostra disfatta, non si fermano al campo militare e spesso lo scontro può essere evitato. Prima di scendere in campo possiamo intraprendere una politica raffinata ed astuta scandita da matrimoni diplomatici, scambi di doni, richieste di alleanza, scambio reciproco di ostaggi politici (pratica piuttosto frequente nella storia giapponese), oppure si può tentare di uccidere il nostro avversario nel sonno tramite l'impiego dei Ninja. Per mandare avanti i nostri intenti sono molto importanti le voci onore e religione. L'onore si guadagna tramite determinate azioni (come uccidere il nemico di un nostro alleato) e si spende per compierne altre (come costringere un avversario alla resa incondizionata), influenza la reputazione presso gli alleati quanto gli avversari e nel caso dovesse scendere a zero verremo costretti al Seppuku.
La religione ci ha dato l'impressione di influenzare i rapporti con i nostri vassalli. Probabilmente nella versione definitiva di Sengoku molti parametri dipenderanno dalla confessione scelta tra Buddismo, Scintoismo e Cristianesimo. È presente il sistema di ereditarietà che da l'idea di essere ben sviluppato e piuttosto complesso, anche se ancora non ben implementato esso permette di continuare a perseguire il nostro obiettivo pur assistendo alla morte del nostro alter ego. Condizione necessaria perché questo possa accadere è la presenza di un figlio e/o di una moglie a cui passare tutti i nostri beni.

È soltanto questione di tempo

Esprimere un giudizio tecnico sulla preview di Sengoku che abbiamo ricevuto è impossibile: quello che ci è stato mostrato è chiaramente lontano dal prodotto finito. Possiamo però mettere in evidenza alcuni punti che condizionano pesantemente il gameplay e che ci hanno fatto storcere il naso. La gestione della visuale è legata al movimento del mouse e spesso accade che la mappa di gioco “ci segua” mentre andiamo a selezionare una voce dall'interfaccia laterale, cosicché veniamo costretti continuamente ad intervenire sullo zoom di stampo satellitare per poter centrare l'attenzione sui nostri territori. Inoltre Sengoku risulta eccessivamente lento - mettere insieme un grande esercito, fortificare il castello o inviare una spedizione diplomatica, richiede anche tre/quattro ore di gioco - e purtroppo la soluzione adottata da Paradox non convince poiché la possibilità di accelerare lo scorrere del tempo non risolve l'eccessiva presenza di momenti di inattività. Limitarsi ad osservare gli eventi non può che far sopraggiungere la noia.
L'interfaccia adottata per questa preview ci è sembrata eccessivamente caotica, con molti elementi da gestire ma mal distribuiti sullo schermo. Tuttavia, tenendo conto dell'esperienza di Paradox con titoli del genere, è evidente che la build non rispecchia assolutamente il risultato finale.
Impressionante la cura riposta nel comparto audio: le due tracce presenti sono affascinanti e riescono a compensare una campionatura ancora incompleta.

Sengoku Trarre delle conclusioni con il poco materiale a nostra disposizione potrebbe risultare sterile ed affrettato; va però sottolineato che quanto visto lascia ben sperare e che sicuramente nella versione completa di Sengoku molti dei problemi citati verranno risolti. Questo non eviterà al nuovo titolo Paradox di essere esclusivamente un prodotto per gli appassionati del puro RTS. Forse il multiplayer, che verrà implementato nella versione definitiva, riuscirà a compensare alcune scelte effettuate nello sviluppo. Non ci resta che aspettare Settembre per poter provare il titolo completo; per adesso godetevi il mare in tutta tranquillità, ché noi siamo sempre qui pronti ad aggiornarvi.

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