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E3 2011

Hands on Shinobi

Sega recupera un grande classico, ma pasticcia nel farlo

hands on Shinobi
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Non un ninja qualunque, il primo ninja. Tutt'altro che una questione cronologica, ma puramente affettiva: se siete nati/cresciuti in quegli anni Shinobi lo avrete sicuramente giocato in sala giochi o su Megadrive. Impossibile decidersi su quale sia il capitolo migliore, sono discussioni troppo impregnate di ricordi da sbrogliarle oggettivamente.
Di sicuro, l'annuncio di un ritorno della serie su Nintendo 3DS ci aveva oltremodo galvanizzati, specie dopo i parziali scivoloni tridimensionali di Shinobi e Nightshade su Playstation 2.
I primi dettagli sul numero di Maggio di Nintendo Power parlavano di un porting da Nintendo DS, sviluppato in due dimensioni grazie al contributo dei ragazzi di Griptonite Games.
Shinobi si è quindi materializzato ai primi di Giugno in quel dell'E3 in una versione dimostrativa abbastanza avanzata, tenendo conto dell'uscita prevista per il prossimo Settembre.

Un ninja già vecchio

Stringiamo tra le mani un prequel della trilogia originale, in cui il protagonista è Jiro Musashi (un ovvio riferimento al personaggio storico Miyamoto Musashi), leader del clan Oboro e padre di quel Joe Musashi protagonista dei precedenti episodi. Del perchè sfoderare la katana non ci è ancora dato saperlo, ma noi giureremmo che si tratti di una vendetta contro un clan rivale.
Ad ogni modo essendo un arcade duro e puro Shinobi non svilupperà una trama raffinata, come era stato tentato dai due capitoli per Playstation 2, ma sarà un calco duro e puro dello score attack dei grandi arcade di fine anni '80. Livelli su livelli, macinati secondo uno schema ludico basilare a difficoltà crescente.
A disposizione dell'inedito ninja ci saranno tanto gli shuriken quanto l'affezionatissima katana, più un rampino che gli permetterà di gestire le sezioni esplorative tra una piattaforma e l'altra. Sul touch screen trovano posto quattro possibili attacchi speciali: sfiorando quello che più si addice alle nostre esigenze saremo in grado di performarlo in numero limitato pigiando il dorsale sinistro.
Quest'ultimi saranno in larga parte poteri magici, evocazioni elementali di acqua, fuoco, fulmini e ombre. Come potete intuire non ci sono grosse novità all'interno del titolo Griptonite Games: gli sviluppatori hanno voluto elargire una ventata di giocabilità d'antan, non di certo una nuova pietra miliare da cui far rigermogliare il franchise. Il level design è insipido, poco vario, certe sezioni addirittura si ripetono pedissequamente senza alcuna modifica all'interno dello stesso quadro.
Analoga delusione il sistema di combattimento, piuttosto rigido per gli standard attuali ed un sistema di combo eccessivamente aleatorio per compiacere il giocatore.
Dubitiamo che l'annunciato supporto alle funzionalità Street Pass e le fasi a cavallo (riprese da Shinobi III) intraviste nel trailer possano risollevare una situazione buona solo per gli irriducibili delle sale giochi e non per quanti desiderano un platform che sappia proporre un pizzico d'originalità alla fremente situazione attuale.

Due schermi indietro nel tempo

Che inizialmente fosse un titolo destinato alla line up di Nintendo DS lo si vede eccome dalle immagini. Che sia un prodotto sottotono anche per gli standard del precedente due schermi Nintendo ce ne siamo accorti provandolo all'E3.
Il motore grafico mischia un 2D pixellosissimo ad un arruffato 3D, il quale interviene solo per sottolineare i momenti clou (uccisioni, risoluzioni di enigmi, ecc...). Inutile dire che in una tale prospettiva visiva la stereoscopia serve poco a nulla: il livello di parallasse è praticamente inesistente, ragione per cui Shinobi non può avvantaggiarsi della profondità di Sonic Generations per la medesima console.
Lo stile miscela schizzi orientali come le pagode che si stagliano su un rossissimo tramonto ad elementi futuristici e luci al neon che poco si addicono all'ambientazione del gioco e della serie tutta.

Shinobi Shinobi è un prodotto che ci ha profondamente delusi: seguaci della serie Sega fin dagli albori, non possiamo che registrare lo scarso appeal che possiede la produzione Griptonite Games. Il gameplay è poco originale e totalmente devoto a meccaniche vecchie di vent'anni, mentre le situazioni si ripresentano con pochissima varietà. Lo stile grafico è poco consapevole, elaborato con i mente l'hardware del Nintendo DS e trasportato a forza sul successore: la stereoscopia è praticamente inesistente e la grafica impatta sullo schermo con troppi pixel fuoriposto. Ci chiediamo a questo punto perchè Sega non lo abbia proposto su DS beneficiando di una base installata di gran lunga superiore o, addirittura, perchè non abbia proseguito sulla scia degli episodi tridimensionali magari ispirandosi all'intrigante Ninja Gaiden Dragon Sword.