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Hands on Short Peace Ranko Tsukigime's Longest Day

Provato il platform partorito da Suda-51 e gli sviluppatori di Tokyo Jungle

hands on Short Peace Ranko Tsukigime's Longest Day
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    Disponibile per:
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il 24 Aprile Bandai Namco (ora si fa chiamare così, a nomi invertiti) distribuirà in Europa Short Peace Ranko Tsukigime's Longest Day, una rara forma di Blu Ray ibrido videogioco+film.
Non avevamo troppa fiducia che la casa nipponica avrebbe portato fuori dai confini nipponici una produzione fieramente ed intimamente 100% made in Japan, ma a quanto pare gli appassionati si sono fatti sentire e tra un mese si beccheranno la stessa edizione venduta nei negozi del Sol Levante. E per chi preordinerá il gioco presso alcune catene avrà in regalo anche un bellissimo artbook che dovrebbe essere una sintesi tra il primo ed il secondo pubblicati in Giappone.
Ma in cosa consiste Short Peace Ranko Tsukigime's Longest Day? All'interno del disco troviamo 4 cortometraggi di animazione prodotti da Katsuhiro Otomo (Akira, Memories), realizzati con varie tecniche e focalizzati sul Giappone nelle diverse epoche storiche.
A parte troviamo un videogioco, un platform bidimensionale la cui trama è scritta da Goichi Suda (e ne abbiamo parlato con lui nel corso di questa intervista), mentre il gameplay è stato disegnato da Crispy, la software house di Tokyo Jungle. Recentemente ci è stata offerta la possibilità di visionare un paio di cortometraggi, ma sopratutto testare con mano i primi 6 livelli di gioco. Ecco le nostre impressioni...

Ranko Tsukigime, assassina e parcheggiatrice!

Suda-51 ci ha abituato nel corso degli anni ad avventure fuori di testa e cariche di ironia. Seppur sviluppata in poche cut scene, la storia di Ranko Tsukigime colpisce sia per assurdità che per forza visiva.
Ranko è di giorno una liceale: lunghi capelli neri, gambe infinite e minigonne inguinali. Sia lei che le sue due amiche, Maeko la bionda e Kirara la viola, incarnano lo stereotipo della ragazza me, cavalcato in ogni situazione possibile dalla penna di Suda.
Di notte, però, la giovane è un assassina patentata con una missione piuttosto semplice: "vendicare la morte di mia madre. Uccidere mio padre".
Di quest'ultimo sappiamo che è Presidente della Tsukigime Enterprise, la più grande ditta di parcheggi al mondo (!!), ma almeno in principio di avventura sfugge ai nostri occhi. La stessa figlia non solo è soprannominata dalle amiche "parcheggiatrice", ma vive anche all'interno di un silos per auto dove ciascun container rappresenta una stanza. Non condivide questo bizzarro nido con nessun altro, anzi ricerca meticolosamente la solitudine fisica salvo poi sfogarsi sui social network, per lei indispensabili quanto l'ossigeno!


Quanto raccontato sopra viene sviluppato nella prima cutscene attraverso un lungo soliloquio della protagonista. La CG di questa e delle altre sequenze d'intermezzo è veramente sopraffina, ottima nelle scelte cromatiche e nel quasi annullare il passaggio da animazione 2d a 3d. Senza svelare più di tanto, vi basti sapere che le successive cutscene modificano in maniera radicale lo stile grafico adottato (ciascuna è diretta da un diverso regista , ora un manga animato ora una coraggiosa rotazione di telecamere resa possibile dalla renderizzazione 3d della scena.

Un platform difficile?

Storia a parte, Short Peace Ranko Tsukigime's Longest Day si configura come un semplice platform bidimensionale. I livelli si sviluppano su almeno tre altezze, mentre l'azione scorre verso destra ad elevata velocità, costringendovi ad attacchi fulminei a creature amore, salti a parete e scivolate verso il fondo dello stage.
L'obiettivo è finire ciascuno stage nel minor tempo possibile: il punteggio finale non è in funzione del sistema di combo e neppure di un chissà quale algoritmo di valutazione, bensì di del mero fattore tempo. La scelta è una limitazione, ma è funzionale al target che il gioco intende raggiungere: non solo i videogiocatori, ma anche gli appassionati di anime non per forza appassionati di videogame.
Il Game Over arriva non in seguito ad una caduta nel vuoto come in un qualsiasi Super Mario, ma solo se si viene rapiti da manacce verdi che compaiono dal lato sinistro nel caso in cui si sta procedendo troppo lenti.
Nonostante la semplicità d'approccio, il tasso di sfida resta piuttosto alto ed a partire dal sesto livello si innalzerá in maniera repentina proponendo varianti nient'affatto banali. Il gioco unisce la frenesia dei Temple Run con la meticolosità dei platform anni '80, miscela con bontà tempismo e calibrazione dei salti. Dopo aver provato con mano i primi 6 livelli di 11, siamo abbastanza fiduciosi che Crispy abbia fatto ancora una volta centro, nonostante la semplicità e brevità del progetto!

Short Peace: Ranko Tsukigime's Longest Day Nella sua demenzialità e linearità, Short Peace Ranko Tsukigime's Longest Day è un videogioco molto interessante. Nato per accompagnare in maniera "interattiva" i quattro cortometraggi prodotti da Katsuhiro Otomo, il titolo scritto da Suda-51 e realizzato da Crispy affascina anzitutto per la sua componente visiva, quindi per la trama fuori di testa (in perfetto stile Suda) ed infine per un livello di sfida mai banale. Del cofanetto in uscita il 24 Aprile in Europa probabilmente vi interesseranno maggiormente i cortometraggi, ma vi consigliamo di dare almeno un'occhiata al videogioco incluso.

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