Hands on Skate 3

Primo hands on in diretta dallo Showcase londinese di EA

hands on Skate 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Provata al recente showcase londinese di EA, la terza iterazione del franchise Skate ha dato prova di saper condurre la tavola verso un concetto chiave del videogioco moderno, ovvero la condivisione dell’esperienza ludica.
Laddove il secondo capitolo aveva posto le basi per una rifinitura del sistema di controllo (il blasonato e analogico Flick It) e per un ampliamento quantitativo dell’offerta (si ricordi la modifica degli scenari tramite la dislocazione a piacimento degli elementi ivi contenuti), Skate 3 scommette tutto sul team. Raggiunto quindi lo status di star dello skateboarding, al giocatore non resta che ingaggiare una propria squadra per dare poi forma ad un vero brand, che possa spandersi per le strade della nuova città dei sogni imbastita da Black Box, Port Caverton, tripartita in distretti maggiormente caratterizzati rispetto al passato, e soprattutto più funzionali alla disciplina e al divertimento pazzo ricercato dal fruitore (University Hill, Downtown e Industrial area).
Sebbene l’hands on fosse focalizzato sulle tre nuove modalità multiplayer già implementate, i fattori che cambiano i connotati di Skate 3 sono altri. In primis, la persistenza dei dati e la congiunzione fra offline ed online. La carriera prosegue su ambedue i fronti senza soluzione di continuità, lasciando al giocatore la facoltà di decidere se cooperare con gli amici (che possono entrare ed uscire dalla partita in qualsiasi momento) o se farsi affiancare dalla cpu, sia in modalità storia che durante il multiplayer competitivo.
In secondo luogo, la progettazione di un parco per malati di skate, pensabile in ogni sua minima parte su misura di tavola. Londra è stata avara di dettagli nella fattispecie, confermando l’ovvia possibilità di condividere il proprio modello via web: per ora confidiamo nelle belle parole sussurrateci dagli sviluppatori ed andiamo avanti.

I team saranno aperti ad un massimo di dodici giocatori, con le statistiche che via via si aggiornano sulla base dei risultati raggiunti dai singoli. Le singole partite, invece, potranno ospitare un massimo di sei giocatori per volta (l’opzione classica è 3 vs 3, ma niente vieta combinazioni numeriche più disparate).
Alle già collaudate modalità che corredavano il multiplayer di Skate 2 (che qui ritornano in toto senza esclusioni di sorta), si affiancano tre novità che solleticano non poco la voglia di grind.
“Own the Lot” è basato sul completamento di un numero di sfide generate casualmente, con la vittoria assegnata al primo team che conclude il set previsto. Il fatto di gareggiare contemporaneamente con colleghi ed avversari rende la situazione tanto caotica quanto divertente.
Abilità tecnica (performare tre darkslide -gradita new entry tra i trick disponibili- di fila su strutture diverse non è propriamente facile) e coordinamento con i membri del team divengono dunque fondamentali.
“Domination” prevede invece l’imposizione del proprio team sul territorio conquistando determinati “spot” a suon di punteggi roboanti: una rampa, un tavolino, una panca. Il dove non conta. E’ il come si grinda che è importante. Vince chi allo scadere del tempo possiede la maggioranza degli spot.
“One up” divide i team su turni diversi. Ognuno deve dare il massimo nella finestra temporale a disposizione per battere il punteggio fatto registrare dai team rivali. Nessun limite o condizione imposta. Massima libertà di espressione dunque.

Occhio di riguardo infine ai novizi. L’introduzione di un tutorial più corposo, condito da sei ambientazione create con in testa le esigenze dei meno smaliziati, ed il ristudio della curva di difficoltà -più morbida, con nuovi step intermedi-, aprono le porte a quell’accessibilità tanto richiesta soprattutto dal pubblico europeo.
Sul fronte cosmetico, invece, sono da segnalare i 60fps per il frame rate, e l’introduzione di nuove animazioni di raccordo, che rendono ancor più fluido e verosimile l’impatto scenico del prodotto.
Texture ed ombreggiature per ora sostano sullo stesso livello del prequel, ma gli sviluppatori ci hanno rassicurato che buone nuove arriveranno soprattutto nella gestione dell’illuminazione dinamica, utile soprattutto a caratterizzare e “fotografare” in maniera diversa i tre distretti di Port Caverton.

Skate 3 Skate 3 rappresenta la doverosa evoluzione di un brand consolidato. Diversamente dalla saga Activision, punta sull’ampliamento delle proprie meccaniche e sull’apertura al gruppo per performare l’ollie commercialmente vincente. Quanto visionato a Londra ha gettato i semi per un altro successo griffato Black Box, sebbene i dettagli sulla carriera e sull’editor scarseggino ancora. L’uscita è prevista per il prossimo mese di Maggio.