Hands on Sleeping Dogs

Focus sulle sparatorie a piedi e a bordo di veicoli

hands on Sleeping Dogs
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Grazie ad un tam tan promozionale decisamente importante, Sleeping Dogs è balzato in cima agli interessi dei videogiocatori nel giro di pochissimi mesi. Annunciato a inizio anno come rinascita di True Crime: Hong Kong, rigettato da Activision e rilevato da Square Enix Europe, di prova giocata in prova giocata ci siamo fatti una buona impressione del lavoro svolto da United Front Games (Modnation Racer, Little Big Planet Karting). Ora che di settimane al debutto ne mancano pochissime (17 Agosto) siamo tornati di prepotenza a solcare le strade di Hong Kong per testare un nuovo pacchetto di missioni.

"Dì al tuo boss di stare lontano dal mio territorio"

La schermata di avvio della demo ci propone di iniziare  dall'inizio oppure direttamente da metà gioco. Selelzioniamo la seconda. Dei primi momenti di gioco vi abbiamo già parlato abbondantemente: Wei Chen è un poliziotto sotto-copertura, il cui obiettivo è infiltrarsi all'interno delle organizzazioni mafiose note come Triadi; nel corso del gioco dovrà costantemente barcamenarsi tra gli ordini dei superiori e la fiducia della malavita, pagando a caro prezzo le mancanze nei confronti dell'una o dell'altra sponda.
Schiacciamo mid-game e ci avviamo a testare qualche nuova missione di gioco. Che non ci troviamo più tra le mani un Wei Chen sbarbatello è immediatamente chiaro non appena usciamo di casa a solleviamo la saracinesca del garage: alla motoretta dell'inizio si sostituisce una naked fiammante, il camion trasporta galline è preistoria rispetto alla Gran Turismo che scalda i motori. Selezioniamo quest'ultima e puntiamo il timone verso l'icona verde più vicina sulla minimappa.
La destinazione finale è un locale lussuoso già visitato nella precedente anteprima: in quel caso avevamo sgominato il boss di una cosca mafiosa e i suoi bodyguard, mentre ora Wei Chen può esercitarne il possesso. Ma certo i fuggiaschi non si danno per vinti e spalleggiati da mitra e pistole sfondano il portone d'ingresso del locale. Siamo in pochi a difenderlo, ma possiamo contare su una posizione di tiro situata al piano superiore. La sparatoria dura

"L'obiettivo di donare maggiore varietà alle missioni sembra essere in cima alle priorità degli sviluppatori, terrorizzati dalla possibilità di annoiare i giocatori con sessioni troppo lunghe e troppo somiglianti"

all'incirca cinque minuti, in linea con il tempo medio richiesto dalle altre missioni di Sleeping Dogs, e ci vede contrastare tre ondate di nemici. Nell'ultima perdiamo anche il favore dell'altezza, dal momento che i nemici ci incalzano e solo il bancone circolare del bar può proteggerci dalla pioggia di proiettili.
Fino ad ora avevamo avuto poche occasioni di prendere parte alle sparatorie previste dagli sviluppatori, mentre di battaglie da strada ne avevamo già affrontate un cospicuo numero. Il ritmo degli scontri a fuoco è discreto, sebbene il livello tecnico richiesto al giocatore è molto basso: non solo le armi agganciano automaticamente i nemici appena sopra l'addome, ma non ci siamo per niente dovuti preoccupare di racimolare caricatori extra setacciando i corpi fumanti dei nemici abbattuti. L'elemento da tenere in maggior considerazione sono le coperture. Wei Chen non si accovaccerà automaticamente quando incontra una copertura, ma sarà il giocatore dietro pressione del dorsale RB ad ordinargli di compiere questa azione: sarebbe stato più comodo che United Front Games spendesse più tempo per implementare un sistema di coperture automatiche, specie perchè il level design tende a rispecchiare una ricostruzione realistica della città di Hong Kong e quindi non sempre le coperture sono posizionate nella maniera più agevole (leggasi: tavoli obliqui, muretti dalla forma a serpentina, ecc...). Sembra inoltre che gli sviluppatori abbiano pianificato il design dei livelli con l'intenzione che solo un paio di coperture fossero veramente efficaci: c'è quindi un che di scriptato che trasforma le sparatorie da sfide strategiche a clamorosi trial & error in cui impiegherete diversi tentativi prima di incontrare la copertura dietro la quale avere salva la pelle.
Il locale rimane in mano di Wei Chen, ma fuori è una macelleria messicana. Le station wagon della Triade rivale si sono accampate davanti al portone d'ingresso e vomitano proiettili al nostro indirizzo. Altra sparatoria, questa volta caratterizzata da una maggior staticità in quanto i due fronti si contrappongono da opposte "trincee". L'ultima sequenza della missione è un'altra sparatoria, ma questa volta su binari: non guidiamo in prima persona l'auto (almeno in quest'occasione), ma il nostro unico compito è sparare alla coda di auto che ci insegue lungo le vie della Hong Kong bene. Le vetture hanno un ovvio punto debole: il serbatoio del carburante; sparando a quello si può generare un'esplosione che sistemi definitivamente un paio di macchine. Quest'ultima sezione vanta una dose di spettacolarità ed epicità maggiore che le sparatorie precedenti, anche se da giocare è meno entusiasmante: l'obiettivo di donare maggiore varietà alle missioni sembra essere in cima alle priorità degli sviluppatori, terrorizzati dalla possibilità di annoiare i giocatori con sessioni troppo lunghe e troppo somiglianti. Eppure selezionata casualmente una nuova missione tra quelle distribuite sulla minimappa...

...ci si ritrova tra le mani la medesima ricetta ludica. Il setting in questo caso è uno dei tanti scali portuali della città, un'ambientazione che ci ricorda tantissimo il porto di Yokosuka di Shenmue. A bordo di una moto si deve anche in questo caso sfuggire da un agguato mafioso: l'inseguimento si fa assai spettacolare grazie a rampe grazie alle quali oltrepassare cancelli che si chiudono di fronte a noi, mentre l'ultimo prima della definitiva evasione è determinato dall'esplosione di un tir trasportante liquido infiammabile a seguito di un proiettile sparato da Wei Chen in bullet time!
Cambia davvero poco tra la fase finale della missione precedente e la fuga dal porto: pura coincidenza oppure un terribile presentimento?

Affari all'inferno

Provando con le nostre mani una versione praticamente definitiva del codice finale abbiamo intravisto alcuni dettagli precedentemente promessi e finalmente implementati. Ad esempio sono presenti le stazioni radio durante le esplorazioni a bordo dei veicoli: in maniera simile a Grand Theft Auto, mentre si guida sarà possibile cambiare stazione radio attraverso la croce direzionale per ascoltare ora melodie tradizionali cinesi ora aggressivi brani punk contemporanei. Restando in ambito sonoro ci ha piacevolmente colpito la lista dei doppiatori che presteranno la propria voce ai diversi personaggi di Sleeping Dogs. La versione italiana non sarà doppiata nell'idioma di Dante preservando i dialoghi originali parte in inglese parte in cinese: dovremo quindi accontentarci dei sottotitoli nella nostra lingua, lasciando che l'evocativo doppiaggio originale ci aiuti ad entrare nei panni di Wei Chen e della meravigliosa Hong Kong. Le voci d'altronde appartengono ad attori di livello internazionale quali Yun Lee (Wei Chen; attore in Hawai Five-O e Total Recall), Edison Chen (Jackie Ma, braccio destro di Wei Chen; attore in Infernal Affairs e Il Cavaliere Oscuro), Tom Wilkinson (il capo della polizia di Hong Kong; attore in Batman Begins, Full Monty), Sammo Hung (attore e coreografo nella serie tv Più forte ragazzi), James Hong (attore in Blade Runner e Grosso guaio a Chinatown), Byron Mann (attore di Ryu nel film di Street Fighter), Lucy Liu (attrice in Kill Bill e Charlie's Angels) ed Emma Stone (attrice in The Help e Amazing Spiderman). Siamo curiosi di scoprire a quali personaggi presteranno la voce le ultime due star cinematografiche dalla fama internazionale.
Una considerazione finale sul motore grafico. Le ultime migliorie prevedono alcuni speciali filtri grafici a sottolineare le uccisioni degli avversari e i colpi conficcatisi nel nostro corpo (l'HUD minimale fa a meno della barra della vita). La versione Playstation 3 ci è sembrata quella più in forma e meglio ottimizzata: non solo è già a questo stadio completamente localizzata in italiano, ma sopratutto non soffre dei cali di frame rate che si presentano con relativa frequenza sul codice Xbox 360. Speriamo che la versione completa sia in grado di appianare le differenze, anche tra le versioni console e quella PC fino ad oggi mai mostrata alla stampa.

Sleeping Dogs Sleeping Dogs uscirà in tutto il mondo a metà Agosto e lo sviluppo presso United Front Games è praticamente terminato. L'ultima demo ci ha permesso di affrontare alcune sparatorie, sia all'interno di locali notturni dove il gioco di coperture la fa da padrone sia a bordo di mezzi guidati dai propri scagnozzi (sezioni on-rail) oppure da Wei Chen stesso (la fuga dal porto in moto è veramente spettacolare!). I dubbi comunque non mancano: il sistema di coperture non è sempre puntuale come ci aspetteremmo, mentre la varietà delle missioni è sì valida dal punto di vista del contenuto ma un po' meno per quanto riguarda l'approccio. Infine, il codice da noi testato ha evidenziato vistosi cali di frame rate nella versione Xbox 360, che speriamo siano destinati a scomparire nel codice finale.