Hands on Sniper Elite 3

Si torna nuovamente in Africa, e stavolta proviamo anche il multiplayer

hands on Sniper Elite 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Non c'è caccia come la caccia all'uomo, e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient'altro”: con queste poche ma illuminanti parole Ernest Hemingway descriveva una delle più sconvolgenti realtà della guerra. Giudizi morali e politici a parte, lo spirito di competizione è una delle componenti fondamentali del DNA umano, e che cos'è la guerra se non la più brutale e complessa delle sfide? Noi gamer, tutto questo, dovremmo saperlo bene, data la propensione degli sviluppatori di tutto il mondo nel piazzarci in mezzo ai più disparati conflitti terrestri e non, ma se c'è una categoria di giocatori che può assimilare al meglio le parole dello scrittore americano è quella degli appassionati della saga di Sniper Elite. C'è qualcosa, infatti, di incredibilmente (e spietatamente) piacevole nell'appostarsi su un'altura, inquadrare nel proprio mirino il nemico da distanze siderali ed esplodere un colpo con il nostro fucile di precisione: assistere al viaggio di sola andata del nostro proiettile mentre questi finisce la sua corsa lacerando organi e frantumando ossa nemiche è uno dei più grandi piaceri che il titolo Rebellion offre ai propri giocatori. Il team di sviluppo inglese, ovviamente, ne è perfettamente a conoscenza e per il terzo episodio della sua saga shooter -Sniper Elite 3: Afrika, in arrivo su PC, PS4, Xbox One e sulle console di vecchi agenerazione- sembra aver riposto molti sforzi nel tentare di eliminare l'estrema linearità che, già dopo un paio di ore passate tra le sue Kill Cam, affliggeva i precedenti capitoli.

The Real Sniper Simuation

Come ci spiega Christopher John Payton (Head of Art di Rebellion in visita presso gli uffici milanesi di Halifax), il primo passo per raggiungere questo obiettivo è stato quello di porre ancora di più l'accento sulle meccaniche stealth all'interno del gameplay: una superficie delle mappe ora triplicata ha permesso infatti agli sviluppatori di inserire percorsi multipli all'interno delle ambientazioni ed allontanare così la sensazione che il progresso sia legato all'eliminazione di 'ondate' di nemici piuttosto che al raggiungimento dei giusti obiettivi. Come ci ha mostrato la nostra prova con mano dei primi due livelli di gioco, gli obiettivi sembrano essere rimasti piuttosto tradizionali (l'uccidere determinati ufficiali nazisti piuttosto che eliminare alcune postazioni anti-aeree, e così via), ma questa volta il loro raggiungimento è stato per buona parte possibile tramite un approccio decisamente più 'fisico' rispetto al passato: che la fase di cecchinaggio sia ancora il fulcro sul quale ruota tutta l'esperienza di gioco rimane evidente, ma elementi come lo studio dei percorsi delle pattuglie, lo spostamento tra i giusti nascondigli e la possibilità di sfruttare oggetti che distraggano o depistino i soldati nemici sembrano ora guadagnare letteralmente più spazio, proprio grazie all'ampliamento delle aree di gioco; ne è un esempio la possibilità di portare a termine gli incarichi assegnati evitando bellamente interi gruppi di soldati o selezionando con precisione quali nemici eliminare e quali risparmiare sulla propria strada. Rimangono comunque da valutare in modo più approfondito le routine di intelligenza artificiale dei soldati nemici, si tenaci nel darci la caccia non appena notata la nostra presenza ma a volte ancora troppo subordinati ai loro iter comportamentali per poter essere considerate a tutti gli effetti realistiche.

Un'altro elemento positivo in termini di rinnovamento delle dinamiche di gameplay è la nuova funzione chiamata 'Re-location': sviluppata grazie ai consigli di veri tiratori scelti, questa nuova skill si basa su una delle principali necessità dei cecchini reali, ovvero quella di cambiare posizione dopo aver esploso i primi due due o tre colpi, evitando così di essere facilmente localizzati. In Sniper Elite III, questo sistema funziona in modo del tutto analogo: non appena il primo soldato nemico ci individuerà, infatti, un 'ghost' del nostro avatar apparirà nella nostra ultima posizione nota e sarà quindi nostro compito trovare al più presto, e nel modo più furtivo possibile, un nuovo riparo dal quale ritornare alla nostra attività preferita. Una nuova e graditissima feature è data anche dalla presenza da una Kill Cam ora estesa anche ai veicoli: carri armati e camionette blindate, infatti, metteranno ora in bella mostra serbatoi e punti deboli che non aspettano altro che venire raggiunte da un nostro proiettile, innescando esplosioni decisamente spettacolari ed esaltanti. Migliorata anche la fondamentale modalità 'binocolo' (attivabile tramite la pressione dello stick analogico destro) che ora, oltre a permette di taggare un massimo di nove soldati nemici per seguirne gli spostamenti sulla mappa o in tempo reale, fornirà anche una serie di informazioni sui propri avversari come punti deboli, armi utilizzate ed altro. Nelle intenzioni degli sviluppatori l'implementazione di questi nuovi elementi dovrebbe risultare in un gameplay decisamente più dinamico e imprevedibile rispetto al passato, andando a risolvere una delle critiche più frequentemente portate al primo episodio, ovvero quella di un'eccessiva linearità e ripetitività dell'azione.
La nostra sessione di prova in compagnia di Sniper Elite III: Afrika si è conclusa con un veloce test della sezione multigiocatore, ora disponibile sin dal day one: nello specifico, la modalità nella quale abbiamo potuto inoltrarci in compagnia dei colleghi presenti è stata quella conosciuta come 'Overwatch', ereditata direttamente dal precedente capitolo del franchise; in questa modalità a due giocatori potremo prendere il controllo di un classico cecchino o di un 'agente' (equipaggiato solamente con una pistola silenziata ed una mitragliatrice) che avrà il compito di 'spottare' con il proprio binocolo quanti più soldati possibile, permettendo al proprio alleato di ridurne le fila con il suo fucile di precisione. Strutturate secondo la classica sequenza di obiettivi da sbloccare conosciuta anche durante la modalità single-player, 'Overwatch' sembra in grado di offrire una dose di divertimento direttamente proporzionale all'affiatamento con il vostro compagno di squadra, con la pianificazione di scouting e attacchi poste al centro del gameplay e in grado di garantire discrete soddisfazioni a fine partita. La componente multiplayer del titolo Rebellion promette comunque di soddisfare tutti gli appassionati grazie ad una nutrita gamma di modalità competitive e cooperative, tra le quali spicca la possibilità di affrontare l'intera campagna single-player in compagnia di un amico.

Una Giovane Generazione di Cecchini

A livello tecnico, la novità sicuramente più importante è lo sbarco della serie sulle piattaforme di nuova generazione, che ha permesso agli sviluppatori di sfruttare il proprio motore grafico Asura per mantenere un framerate costante a 30 fps ad una risoluzione di 1080p, anche durante le fasi più concitate dell'azione. La maggiore potenza computazionale di PS4 e Xbox One ha inoltre permesso lo sfruttamento di effetti di tassellatura sulle superfici delle aree di gioco, oltre che un utilizzo di modelli poligonali più ricchi e definiti. Nonostante la versione debug PS4 che abbiamo avuto modo di testare mostrasse qualche comprensibile (quantomeno in questa fase dello sviluppo) difetto di compenetrazione poligonale, Sniper Elite III sembra in grado di poter tener fede a tutte le promesse mostrando già una fluidità, effetti di luce e fisici degni di nota.

La componente grafica non è comunque l'unica sulla quale gli sviluppatori sembrano essersi concentrati, come dimostrato da una riscrittura delle intelligenze artificiali nemiche che ora potrà controllare attivamente fino a più di trenta unità nemiche, a dispetto delle sole otto del precedente capitolo. Come promesso dagli sviluppatori, oltre che su quest'ultimo miglioramento, anche le versioni PS3 e Xbox 360 potranno contare su un generale avanzamento di tutto il comparto tecnico, per giudicare il quale però sarà necessaria una prova più approfondita sulle piattaforme in questione.

Sniper Elite 3 Giunto a poco più di un mese dalla sua release ufficiale, Sniper Elite III si presenta sul campo di battaglia della nuova generazione accompagnato da una serie di novità potenzialmente in grado di rinfrescare il gameplay tipico della serie: una maggiore dinamicità degli scontri ed il notevole ampliamento delle aree di gioco sembrano infatti destinati a togliere dalla formula tipica della serie quella linearità che troppo spesso affliggeva i capitoli precedenti. Grazie alle potenzialità dei nuovi sistemi di gioco Sony e Microsoft, anche dal punto di vista tecnico e artistico Sniper Elite III sembra effettuare un grande passo avanti verso un'esperienza di gioco sempre più capace di immergere gli utenti nei panni di un vero soldato solitario, impegnato in missioni di infiltrazione e sabotaggio dietro le linee nemiche. Non ci resta quindi che attendere la fine del prossimo giugno per conoscere se, dopo la scorpacciata losangelina, Sniper Elite III riuscirà a rendere la nostra estate ancora più africana del solito.