Hands on Sniper Elite V2

Testata la demo del titolo di Rebellion

hands on Sniper Elite V2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Ancora la Seconda Guerra Mondiale?

Seconda Guerra Mondiale; sparatutto: esiste forse un binomio più inflazionato di questo? Probabilmente sì, ma se persino saghe storiche come Call Of Duty hanno quanto meno cambiato ambientazione, qualcosa vorrà pur dire. O forse no. Poche settimane fa, ad esempio, abbiamo avuto a che fare con Birds Of Steel, riuscitissimo simulatore di volo prodotto da Konami, che faceva della relativa arretratezza tecnologica dei velivoli tirati in ballo il punto di forza del gameplay, oltre che la sua principale attrattiva.
Anche Sniper Elite V2, seguito di Sniper Elite pubblicato e recensito nel lontano 2005, potrebbe dimostrare che la Seconda Guerra Mondiale ha ancora qualcosa da dire e dare. Rispetto al predecessore, sembrerebbe che le carte in tavola siano rimaste pressoché invariate: speriamo lo sia anche la qualità, sebbene la demo testata ci abbia già dato buoni motivi per sperare in bene.

Professione cecchino

Sniper Elite V2 è uno sparatutto in terza persona ambientato nella Germania nazista, dove nei panni del soldato Karl Fairburne dovrete portare a compimento una serie di missioni infiltrandovi nella SS e operando con il più alto riserbo possibile. Due le caratteristiche che nelle intenzioni degli sviluppatori distinguerebbero il prodotto dalla concorrenza: la necessità di mantenere un basso profilo e il predominio assoluto delle fasi di cecchinaggio. Raramente in giochi simili ci è stato espressamente chiesto di vivere una guerra da lontano, passando il tempo a fissarla da un obbiettivo, piuttosto che premendo continuamente il grilletto o sfaldandosi i denti a furia di tirare le linguette delle bombe a mano.
Sniper Elite V2, come aveva già fatto il predecessore del resto, vuole spingervi a fare proprio questo: sperimentare il piacere dell'attesa, dell'appostamento e di un head shot che non lascia scampo, né il tempo di chiamare rinforzi. Karl Fairburne è infatti un cecchino, abilissimo nello strisciare dietro le linee nemiche senza dare troppo nell'occhio. Nelle varie missioni che comporranno la campagna principale vi affiderete per lo più al vostro fidato fucile, ingaggiando continuamente i nemici dalla distanza. A corto raggio infatti, Karl si rivelerà goffo, mal equipaggiato e incapace di resistere a più di un paio di proiettili. Ciò vi costringerà a non farvi scoprire e a occupare posizioni ideali da dove eliminare in fretta le guardie.
Il gameplay insomma risulterebbe un saggio mix di azione, appostamenti e momenti tattici in cui valutare la situazione e scegliere il punto migliore da cui sferrare l'offensiva.

La demo

La prova che non si tratta solo di ectoplasmatiche e roboanti promesse da sviluppatori, l'abbiamo avuta in prima persona, grazie alla breve, ma gustosa, demo rilasciata qualche giorno fa su XBLA e PSN.
La missione ha come ambientazione una distrutta e abbandonata Schöneberg, oggi quartiere di Berlino, e ci impone di assassinare un'influente personalità nazista in arrivo a bordo di un camion e scortata da numerose guardie. Il livello si apre all'interno di un fatiscente e scricchiolante palazzo. Ci è bastato affacciarci dalla finestra per avere una buona panoramica sulla situazione: uno sparuto, ma ben armato gruppo di soldati in pattuglia sulla strada sottostante, unica via percorribile per raggiungere le cariche esplosive utili in seguito. Appollaiati come condor, regala un certo gusto spiare indisturbati i nemici e memorizzarne gli spostamenti grazie al binocolo, strumento che, ve ne accorgerete immediatamente, si dimostrerà semplicemente irrinunciabile.

"Sniper Elite V2 vuole spingervi a sperimentare il piacere dell'attesa, dell'appostamento e di un head shot che non lascia scampo, né il tempo di chiamare rinforzi."

Accordato mentalmente il piano da seguire e occupata una posizione migliore, è il momento di estrarre il fucile da cecchino, dando il via allo spettacolo. Prima dell'inizio del gioco vi verrà chiesto quale livello di difficoltà impostare. Questo, al di là delle ovvie modifiche sull'aggressività degli avversari e sulla salute dell'avatar, avrà dirette ripercussioni sulla gestione della balistica dei proiettili. Se Cadetto vi richiederà unicamente di mirare con accuratezza, Sniper Elite vi imporrà di tenere conto anche della gittata e della direzione del vento. Affrontare i primi nemici, e in particolar modo il cecchino posizionato su un palazzo in fondo alla strada, ci ha dato modo di saggiare immediatamente la coerenza e puntigliosità del motore fisico. Al livello di difficoltà inferiore nessun problema: uno dopo l'altro abbiamo impallinato gli odiosi nazisti con estrema facilità. Diverso il discorso quando abbiamo deciso di fare sul serio. Ipotetici head shot hanno clamorosamente mancato il bersaglio a causa del vento, mentre un colpo al cuore si è accontentato di tranciare di netto gli attributi del malcapitato di turno, a causa dell'attrito del vento che ha abbassato l'altezza del proiettile.
C'è insomma poco di cui lamentarsi in questo senso: se il neofita si sentirà infallibile selezionando la difficoltà Cadetto, i temerari avranno di che maledire la forza di gravità, non senza provare una profonda e immensa soddisfazione per ogni colpo andato a segno.
Avremmo gradito una maggior fisicità nell'atto di sparare, ma Rebellion si è fatta ampiamente perdonare con una breve ma gustosissima scena che vi mostrerà il punto di impatto, ed eventuali danni anatomici causati dai centri più spettacolari.

Si continua tra appostamenti e fasi di cecchinaggio per un paio di isolati, finché non siamo entrati in possesso delle cariche esplosive, che abbiamo immediatamente collocato con perizia in alcuni punti strategici: sarà la dinamite a toglierci di torno l'odioso nazista, target della missione.
Effettuata la delicata operazione non ci è rimasto altro da fare se non salire in cima al palazzo più alto, per occuparci dell'ultima parte della missione.
Non senza un po' di incertezza, vediamo il buon Karl arrampicarsi per le scricchiolanti scale. Un paio di guardie nascoste tra i corridoi sono state un ottimo escamotage per saggiare la bontà del combattimento a corta distanza. In questi frangenti diventa lampante la goffaggine del nostro. La poca agilità e il numero spropositato di proiettili di necessari per disfarsi delle minacce non ci hanno causato per un soffio un prematuro game over, sottolineando ancora una volta la necessità di muoversi costantemente con circospezione. Scopriamo, al contempo, una caratteristica di Sniper Elite V2, che sicuramente farà indispettire qualche fan del predecessore: i medikit  sono stati eliminati, ad appannaggio di un recupero automatico della salute, in pieno stile Gears Of War. L'espediente elimina parte di quel costante senso di precarietà che contraddistingueva l'originale, e che rendeva tanto più vitale la fase stealth e d'appostamento, ma è un compromesso necessario per rendere lievemente più mainstream un prodotto comunque pensato e riservato a una nicchia di videogiocatori.
Raggiunta la vetta del palazzo, una scena interattiva ci ha aggiornato sull'arrivo del trasporto tanto atteso. Basta un unico colpo di fucile sulla carica esplosiva precedentemente piazzata, per vederla saltare in aria insieme al contenuto: missione compiuta e fine della demo.

Dal punto di vista del gameplay abbiamo solo due lamentele da fare. La prima riguarda il level design che ci è parso troppo lineare e incapace di stimolare più di tanto la vena tattica dell'utente, che avrebbe giovato dalla presenza di più strade o modi alternativi per soddisfare i vari obbiettivi. L'altra riguarda invece l'IA dei nemici. Ci è capitato, ad esempio, che ci passassero affianco ignorandoci completamente o che aprissero il fuoco con fin troppa lentezza. Si tratta comunque di difetti che potrebbero non esistere realmente: trattandosi di una demo a fini, per l'appunto, dimostrativi, è possibile che le cose nel prodotto finale siano sensibilmente differenti.
Per il resto Sniper Elite V2 ci ha regalato splendide sensazioni. Merito dell'ottimo motore fisico che gestisce la balistica di ogni colpo con puntualità e della soddisfazione che premia ogni head shot.
Graficamente la produzione 505 Games si difende pur senza ammaliare. Il modello poligonale di Karl è ben animato e modellato, mentre l'ambientazione mostrata trabocca di dettagli. Inutile però fare paragoni con produzioni tripla A del calibro di Gears Of War.
Prima di concludere una piccolissima nota sul multiplayer. Questo, esattamente come accadeva nel predecessore, sarà presente e permetterà di sfidarsi online all'ultimo head shot. Mistero però sulle modalità e mappe presenti. Per saperne di più dovremo attendere forzatamente la release del gioco.

Sniper Elite V2 Sniper Elite V2 molto probabilmente non sarà un capolavoro del genere, ma dopo questa breve demo possiamo escludere con una certa sicurezza che si tratterà di un pessimo gioco. Rebellion sembra aver ottimamente traghettato il feeling e il gameplay del predecessore. Se abbiamo già analizzato la bontà del motore fisico che gestisce la balistica dei colpi, resta qualche dubbio circa il level design, fin troppo lineare nella demo, e l'IA dei nemici. Siamo inoltre molto curiosi di vedere come si comporterà il multiplayer competitivo online: vista la particolarità del mestiere del cecchino, il team di sviluppo dovrà fare molta attenzione nell’escogitare modalità e mappe che stimolino l’aspetto tattico e stealth del gioco. La release è prevista per i primi giorni di maggio: molto presto, quindi, avremo modo di darvi il nostro parere definitivo su Sniper Elite V2.