GCom10

Hands on Sonic Colors

Sonic torna con una nuova avventura, giocati nuovi livelli alla GamesCom

hands on Sonic Colors
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Wii

Negli ultimi anni Sonic ha avuto una vita non facile. Senza rivangare i dolorosi anni della diaspora post - Dreamcast, il porcospino blu sembrava aver trovato una nuova e accogliente casa su Wii quando, nel 2007, uscì Gli Anelli Segreti, il primo episodio della saga davvero riuscito dai tempi di Sonic Adventure. Veloce, frenetico, capace di sfruttare alcune peculiarità del WiiMote, il gioco si conquistò subito il plauso del pubblico e della critica che ormai da qualche tempo era diventata piuttosto fredda nei confronti della mascotte SEGA. Seguirono poi due passi falsi, il pessimo Sonic Unleashed su console HD e The Black Knight, mediocre tentativo di innestare nel gameplay paltform classico alcune componenti action basate sull’uso di una spada magica.
Quest’anno complice la line up di altissimo livello presentata da Nintendo, SEGA ha deciso di studiare un rilancio in grande stile di quello che fu il suo personaggio di punta, con un nuovo capitolo della saga che getta via gli ultimi (malriusciti) esperimenti e riporta Sonic alla sua vocazione originale, la corsa. Il più veloce possibile.
Anche se il gioco era presente e giocabile sullo showfloor, abbiamo potuto testare Sonic Colors nella tranquillità del booth privato di Nintendo, la nostra prova è durata circa mezz’ora, durante la quale abbiamo visto, finalmente, un gioco di Sonic tridimensionale capace di competere per velocità e design con i mitici episodi usciti su Megadrive. La prima cosa che colpisce di Colors è l’azzeccatissimo mix di fasi in due dimensioni con altre durante le quali controlleremo Sonic nella classica visuale di spalle. Il richiamo al passato è evidente fin dalle primissime battute, all’inizio del primo livello la musica che ci accompagna è il mitico tema della Green Hill Zone, mentre addirittura la grafica delle scritte e dei menu corrisponde in tutto e per tutto a quella degli anni ’90; prepariamoci dunque a sfondi in blu e giallo, scacchiere colorate e ai cartelli girevoli per segnalare il completamento dei livelli. Il tutto potrebbe sapere di mera operazione amarcord ma non è affatto così, Sonic, riscoprendo se stesso, coglie l’occasione per rinnovarsi, sfruttando, finalmente, le potenzialità offerte dalle console di nuova generazione. Ogni livello è infatti strutturato su più piani, per cui potremo esplorarlo in lungo e in largo scoprendo ogni volta nuova anelli, potenziamenti e bonus stage, tuttavia, non bisogna fare l’errore di pensare che Sonic abbia abdicato a un gameplay esplorativo le sue peculiarità storiche. L’essenza profonda del gioco resta la velocità e, infatti, in Colors troviamo alcuni fra gli stage meglio progettati che ci sia capitato di vedere dai tempi delle prime incursioni tridimensionali del porcospino. La critica classica che si rivolge a Sonic, infatti, è che il suo gameplay sia, per forza di cose, meno tecnico rispetto al “culto del salto perfetto” richiesto in quasi tutti i giochi che vedono come protagonista Mario, Colors tenta di sopperire a questa mancanza introducendo un sistema di combo dinamiche per cui concatenando più salti e uccisioni di nemici (mediante il classico salto in testa o lo spin) otterremo un moltiplicatore che farà crescere il numero di anelli di cui disporremo.
Per quanto concerne l’uso del Wiimote non c’è nulla di particolarmente significativo da segnalare, con l’analogico del Nunchuck muoviamo il nostro protagonista mentre con A saltiamo; scuotendo il telecomando invece Sonic si lancerà contro il nemico più vicino per distruggerlo con un violentissimo top spin. Durante l’avventura, inoltre, salveremo dalle grinfie del sempre più perfido Dottor Eggman i piccoli e indifesi Wisp, teneri alieni dagli incredibili poteri, capaci di cambiare forma, in grado di estendere questa loro caratteristica a chi gli sta vicino.

Tecnicamente il Sonic Team si conferma come uno dei pochissimi developers fuori Nintendo capaci di sfruttare il Wii al suo meglio. Il gioco è velocissimo, praticamente privo di rallentamenti e con una grafica di ottimo livello, colorata, dinamica e dettagliata. Certo, siamo lontani dai fasti di Super Mario Galaxy 2, ma fa piacere vedere come ci sia qualcuno che non prende sotto gamba il contesto tecnico dei propri titoli, rifiutando di affidarsi alle convenzioni che vedrebbero il Wii marchiato a fuoco dalla sua “insufficienza” tecnica. Sonic Colors è la prova che, con il giusto impegno, la console di Kyoto può fornire abbastanza potenza anche agli sviluppatori di terze parti, senza inutili recriminazioni o piagnistei.
Con il gioco in arrivo il prossimo 12 Novembre resta ben poco da dire in questo hands on tedesco. Vi rimandiamo alla recensione per un parere più dettagliato, in ogni caso Sonic è tornato. Più colorato che mai.

Sonic Colors Sonic Colors rappresenta un punto di rottura per il Sonic Team; dopo alcuni tentativi non proprio riusciti di coniugare le meccaniche classiche della serie con l’ambiente tridimensionale, SEGA ha deciso di rilanciare la sua mascotte di punta con questo gioco, tradizionale nell’approccio ma diversissimo dai suoi predecessori. Assimilando le meccaniche 2.5D che stanno facendo la fortuna dei platform moderni, Colors spera di riconquistare il cuore degli appassionati di vecchia data ormai disillusi dopo le recenti esperienze del porcospino blu. Ci riuscirà? Appuntamento al 12 Novembre con la recensione di Everyeye.