GCom10

Hands on Sonic Free Riders

Sonic scopre una nuova dimensione ludica grazie a Kinect

hands on Sonic Free Riders
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Il lancio di una periferica come il Kinect è sicuramente un’operazione molto complessa da svolgere. I rischi, i pericoli e le difficoltà che si possono incontrare lungo il cammino sono innumerevoli e tutte insidiose. Nella grande strategia Microsoft, tra l’altro, questo avveniristico add-on avrebbe anche il compito di allungare ulteriormente il ciclo vitale della 360, rendendolo tanto più uno strumento strategicamente vitale.
Nella battaglia combattuta a suon di telecomandi e telecamere, Microsoft ha deciso di fare affidamento anche su Sonic. Il Play Day, evento che ha anticipato l’apertura della GamesCom, è stato utile per vedere tutti in una volta i titoli in preparazione per Kinect. Tra i tanti abbiamo provato con mano (e corpo) Sonic Free Riders, facendoci una prima impressione sul prodotto Sega.
Sulla scia di quanto compiuto da Nintendo, con l’accoppiata Mario Kart-Wiimote, Microsoft si appoggia allo storico rivale del paffuto idraulico, risuscitando lo spin-off di Sonic che lo vede a bordo di futuristici hover board a gareggiare contro i suoi alleati e non. Sonic Riders guadagna su Kinect il suffisso Free, rimandando all’assoluta libertà che solo il controllo dell’avatar con il proprio corpo può offrire.
Il concept di gioco è del resto sempre quello: guidando i sonici protagonisti attraverso improbabili tracciati, l’obbiettivo è quello di vincere la corsa preoccupandosi al contempo di raccogliere, lanciare a schivare i power-up raccoglibili lungo il tracciato. Razzi, incrementatori di velocità, nulla di nuovo, ma nulla che manchi, come la tradizione ormai pretende. I videogiocatori navigati insomma sanno già benissimo a cosa andranno incontro. Tuttavia l’anima arcade viene qui ulteriormente potenziata dal sistema di controllo. Se già con analogici e pulsanti questo sottogenere dei racing risultavano ampiamente permissivi e accoglienti nei confronti dei neofiti, Kinect amplifica tutto ciò.
Controllare il proprio avatar è quanto di più intuitivo possa esistere. Per accelerare bisogna muovere il piede come se ci si trovasse su uno skateboard, lanciare gli oggetti si traduce in un gesto del tutto simile, eseguire trick a terra o in aria necessita di particolari mosse, mentre per spostarsi, come è ovvio, sarà necessario spostare mani e bacino nella direzione desiderata. Sulla carta il tutto sembra estremamente funzionale e divertente, ma purtroppo nella pratica il tutto appare meno efficace. Accelerare, per esempio, è spesso difficoltoso con la periferica incapace di tradurre correttamente l’input. Discorso simile per il lancio degli oggetti: più di una volta abbiamo dovuto ripetere più volte il gesto prima di disfarci effettivamente dell’item. Inoltre, cosa ben peggiore, è difficoltoso impostare con precisione l’angolo di curva.
Ed è proprio qui che si ricollega il discorso fatto poco sopra. Sonic Free Riders è estremamente arcade proprio per una mancanza cronica di precisione. Ciò non mina solo il gameplay per sé stesso, ma costringe anche il design dei tracciati a fare i conti con questo problema. Quelli visti fino a qui infatti, non presentano forme troppo ispirate, con piste larghissime e curve mai strette.
Tuttavia è innegabile che Sonic Free Riders riesca a divertire. Certo, ci sono dubbi sulla profondità di un tale gioco sul lungo periodo, ma muovere il bacino per curvare, magari con al fianco un amico impegnato nella stessa operazione, è fonte di grasse risate. La velocità poi con cui si muove il tutto è sufficientemente alta per tenere alto il livello d’adrenalina. Se a ciò ci aggiungiamo un impianto grafico gradevole e graziato da un frame rete sempre perfetto, appare nitido il quadro di una Sega disinteressata a creare un Mario Kart killer, ma capacissima di mettere in mostra le capacità di Kinect. Del resto a Sonic Free Riders si chiede proprio questo: essere un piacevole e spensierato cavallo di Troia per il Kinect, add-on che in futuro potrà e dovrà dimostrare molto.

Sonic Free Riders Sonic Free Riders si appresta ad essere ciò che gli è stato chiesto di essere:un gradevole titolo con cui scoprire le prime potenzialità del Kinect. Non manca qualche perplessità legata al sistema di controllo e al design dei tracciati, ma non dobbiamo nemmeno dimenticare il target al quale vuole proporsi, un target non troppo pretenzioso e soprattutto giovane. Così com’è il prodotto Sega non diventerà mai un capolavoro, ma sarà in un più che onesto gioco con cui intrattenere amici e familiari. E se non sbagliamo era proprio quello di cui l’Xbox 360 aveva bisogno.