GCom13

Hands on Sonic Lost World

Testata una lunga demo della versione 3DS

hands on Sonic Lost World
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
  • Wii U
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Dopo la soddisfacente e piacevole prova dell'edizione per Wii U, avvenuta in terra americana all'E3, nel corso della GamesCom abbiamo voluto a tutti i costi mettere le mani sulla versione 3DS di Sonic Lost World. La nuova avventura del famoso porcospino blu di Sega avrà il non facile compito di continuare l'opera di risanamento del brand, dopo i troppi passi falsi, avviata da Sonic Colours: episodio pubblicato in esclusiva sulle passate console Nintendo.
Pur in assenza di una presentazione a porte chiuse con gli sviluppatori, sullo showfloor ci siamo impadroniti a lungo di una console, completando tutti i cinque i livelli a disposizione. L'incontro del gameplay tanto caro a Sonic con alcune meccaniche ereditate da Super Mario Galaxy sembra vincente e ulteriormente galvanizzato da un level design di tutto rispetto. Il feeling è quello dei vecchi episodi, ma al tempo stesso ci si intrattiene grazie a feature inedite e ben amalgamate tra loro.
Un po' Sonic The Hedgehog (l'originale, non il reboot del 2006), un po' Sonic Adventure 2, un po' Sonic And The Secret Rings, quest'ultimo episodio ha davvero tutte le carte in regola per rendere felici fan e non della mascotte di Sega.

Tra passato e futuro

Windy Hill (ennesima rilettura e riproposizione dell'indimenticabile Green Hill) ci accoglie deliziandoci con un panorama relativamente inedito per un gioco di Sonic. Non parliamo certo dei prati verdissimi, della terra rossa, né degli alberi che di tanto in tanto interrompono le perfette campiture di colore tracciate con precisione estrema: dal punto di vista artistico tutto è al suo posto. L'inusuale risiede nella visuale: posta alle spalle del nostro, esattamente come era già in Sonic And The Secret Rings. Invece di correre su una normale superficie piana, il porcospino dovrà procedere su superfici cilindriche, costretto a procedere longitudinalmente e senza possibilità di tornare sui propri passi.
Qualche salto, le prime accelerazioni e un respingente che ci trasporta su un altro cilindro a centinaia di metri d'altezza bastano per farci tornare alla mente lo splendido Super Mario Galaxy. Il retaggio non è minimamente celato e tanta sfacciataggine è positiva. Invece che scimmiottare il platform Nintendo, Sonic ci mette molto del suo.

Tanto per cominciare il senso di velocità. Premendo il dorsale sinistro, l'avatar mette la quarta aiutandovi a coprire distanze maggiori in minor tempo (elemento importantissimo in termini di punteggio), ma costringendovi ad aumentare il livello d'attenzione e la precisione con i comandi. Torna l'attacco in salto con cui fare fuori interi gruppi di nemici con estrema facilità e senza mai toccare il terreno. Non mancano naturalmente respingenti, nastri acceleratori e anelli da raccogliere al volo: tutti grandi classici del brand.
Ci sono novità naturalmente. Sonic ora può scalare per qualche passo specifici muri verticali. Inoltre non disdegna qualche corsa sulle pareti, stando sempre ben attento a rimbalzare da una parte all'altra per evitare ostacoli o acciuffare collezionabili.
I primi due livelli ambientati a Windy Hill, scorrono sotto i nostri occhi pieni di inebriante felicità. Il level design è superbo, ideale per approcciarsi alla partita in due modi differenti. A velocità ridotta potrete dedicarvi all'esplorazione dello scenario. Pur impossibilitati a tornare indietro, le biforcazioni non mancano e trovarle tutte garantirà un buon replay value alla produzione. Accelerando al massimo il gioco diventa una questione di riflessi, di istinto, di memoria a cui affidarsi per evadere le minacce con quel pizzico di irrinunciabile preavviso. In entrambi i casi si resta affascinati dalla precisione con cui i designer hanno posizionato i vari elementi dello scenario, segno evidentissimo della grande cura riposta in fase di progettazione.
Il primo dei due livelli ambientati nel deserto non modificava più di tanto questa formula. Introduceva pericolosissimi cactus da evitare a tutti i costi, sabbie mobili che facevano perdere momentaneamente il controllo dell'avatar, ma lasciava pressoché intanto tutto il resto.

Il secondo invece, ambientato all'interno di una piramide, cambiava completamente le carte in tavola, recuperando gameplay e feeling dei vecchi episodi per Mega Drive. Ritornato alla forma di plaftorm 2D a scorrimento, Sonic Lost World rallenta lievemente il ritmo e propone semplici enigmi a base di piattaforme da spostare. La formula non si snatura affatto, parliamo pur sempre di un platform dove la velocità è l'elemento base, ma questo cambio di direzione infonde un tocco di varietà niente male. Tutto sta nel vedere in che quantità si amalgameranno questi livelli 2D, con gli altri.
A concludere la demo ci ha pensato l'immancabile mondo ghiacciato che si è aperto con una sezione in cui bisognava controllare Sonic impegnato in una discesa con lo snowboard. Sebbene ostacoli da evitare e salti abissali incrementassero ulteriormente la dose di adrenalina, siamo rimasti sconcertati dall'imprecisione del sistema di controllo che non ci ha permesso di domare come avremmo desiderato l'incedere dell'avatar. Appiedati, abbiamo fatto conoscenza di un'altra feature proposta in questo gioco: simpatiche creaturine che una volta catturate vi doneranno power-up temporanei. Uno, per esempio, ci permetteva di attrarre gli anelli da grande distanza. Un altro di eliminare i nemici semplicemente entrandoci in contatto.
Buone impressioni anche dal comparto grafico. L'art design sembra ispiratissimo, sopratutto quello sfoderato nella classica ma meravigliosa Windy Hill, e anche tecnicamente il lavoro è più che decoroso con ottime texture, animazioni azzeccate e un'assenza totale di rallentamenti.

Sonic Lost World Sonic Lost World anche in versione 3DS potrebbe rappresentare un ottimo compromesso tra la formula dei primi episodi della saga, ancorati alle due dimensioni, e gli ultimi che hanno spesso tentato un aggiornamento raramente efficace. Rubando qualche elemento del gameplay che fu del meraviglioso Super Mario Galaxy e spezzando l'azione, di tanto in tanto, con livelli bidimensionali e galvanizzati da semplicissimi enigmi da risolvere, l'ultima fatica di Sega sembra avere più di una chance per fare bene. Ma prima di lasciarsi andare a urla di gioia, sarà bene assicurarsi della qualità generale del level design: vero e proprio discriminante che farà di Sonic Lost World un capitolo di belle promesse non mantenute o un titolo (quasi) imperdibile. Non vorremmo infatti, che Sega avesse già mostrato la parte migliore del gioco.