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Hands on Sonic Lost World

Quando Sonic si unisce a Super Mario Galaxy

hands on Sonic Lost World
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
  • Wii U
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo due anni dal soddisfacente Sonic Generations, SEGA e Nintendo sono pronte a partire con una partnership triennale che porterà il porcospino più amato del Pianeta in esclusiva sulle console della Grande N. Il primo progetto, in dirittura d'arrivo il 18 Ottobre per Wii U e Nintendo 3DS, è Sonic Lost World, un capitolo che rompe diverse convenzioni pur mantenendo le più importante caratteristiche storiche della saga.
Abbiamo recentemente ricevuto un codice completo nella versione Wii U di Sonic Lost World, avendo occasione di scorrazzare con mano nei primissimi mondi di gioco. Divertimento e soddisfazione si sono fatti subito strada nei nostri cuori, grazie ad una varietà stupefacente ed al solito ritmo forsennato della mascotte SEGA. Tante nuove velleità esplorative e la solita miriade di ostacoli da superare per un nuovo capitolo di Sonic che appare più che mai adatto agli appassionati.

Rinnovare

Come ogni avventura di Sonic che si rispetti, anche questa ha inizio con una lotta tra il Porcospino e l'arcinemico Eggman, impegnato al solito nel rapimento di qualche innocente creatura per i suoi barbari scopi. L'inseguimento che sottende a questa scenetta iniziale porta i nostri a scoprire "Lost Hex", una misteriosa isola perduta tra i cieli. Qui Sonic si imbatterà nei Sei Nefasti, creature ben peggiori del Dottore che, almeno sulle prime, vi si uniranno condividendone gli intenti malvagi. Scopo ultimo della nostra veloce superstar, dunque, debellare i Sei e riportare a casa tutti interi i suoi amici di sempre.
Se a livello di background tutto sembra ricalcare più o meno le linee già tracciate nei molti episodi precedenti, non appena prendiamo in mano il Game Pad tutto cambia. Già il primo stage -Windy Hill- dimostra quali sono le novità di questa nuova iterazione, presentandoci anzitutto uno scenario che, per costruzione, ricorda alcune delle caratteristiche dei fantastici Mario Galaxy. Il pilastro centrale che fa da fulcro dello stage ruota costantemente su se stesso, mettendoci non solo alla prova con diversi ostacoli mobili ma aprendo le porte anche ad una varietà forse mai vista prima d'ora in un capitolo della saga. Tutt'attorno a questa sezione centrale gravitano le porzioni più o meno nascoste del livello, che anche i completisti più agguerriti faticheranno non poco a raggiungere. Sarà bene aguzzare la vista e l'ingegno per farsi strada tra respingenti e piattaforme fluttuanti, recuperando quanti più anelli dorati possibile in una pazza corsa che, in questo caso, potremo anche decidere di rallentare. Mantenendo il focus sugli stage tridimensionali ci accorgiamo immediatamente che la velocità media di percorrenza è calata: certo, potremo ancora utilizzare le potenti Dash di Sonic per schizzare da una parte all'altra procedendo sostanzialmente in linea retta, ma ci perderemo la maggior parte degli extra più interessanti. Si dipana così una struttura sfaccettata, che strizza l'occhio ad una folta platea di videogiocatori. Entrambi i modus operandi funzionano, coadiuvati da una parte dall'ottima varietà del level design e dall'altra dalle nuove abilità "parkour" di Sonic. Basterà infatti mantenere il grilletto destro premuto, come impersonassimo uno dei protagonisti di Assassin's Creed, per lanciarci in pericolosi wall ride, scalare qualche parete e raggiungere la sommità di elementi che ci permetteranno, in seguito, di schizzare verso vette altrimenti impossibili da raggiungere. Si tratta dunque di un Sonic più ritmato, capace di adattarsi ai livelli di gioco piuttosto che semplicemente evitarne -alla stregua di semplici ostacoli- tutte le componenti. Il feeling restituito, per quanto leggermente diverso dal solito, appaga immediatamente, lasciando convincenti sensazioni anche alla luce di tutta una serie di poteri sulla falsariga (e recuperati) da Sonic Colors. Ulteriore varietà, dunque, grazie alla raccolta dei Wisp, che consentiranno a Sonic manovre ancor più spericolate ed introdurranno l'interazione tramite touch screen, per il resto un po' scarna.

Sonic Lost World non è però solamente un'avventura in 3D, dato che incorpora anche interi stage (o porzioni) a scorrimento bidimensionale. Per quanto nuovi ostacoli da superare e mostriciattoli da abbattere s'inseriscano prepotentemente in questa incarnazione, il feeling delle sessioni 2D appare piuttosto classico. La frenesia la farà ancora una volta da padrone, portandoci a cercare il percorso perfetto per non arrestare mai la corsa del Porcospino e recuperare tutti gli anelli. Particolarmente interessanti ci sono sembrati quei quadri capaci di intervallare efficacemente sezioni tridimensionali ad altre bidimensionali, sfruttando soluzioni mai banali ed in grado di non spezzare l'azione in maniera fastidiosa. In questi particolari casi, via via sempre più frequenti, la varietà aumenterà ulteriormente, dando prova di un lavoro di ricerca concettuale davvero interessante e della maestria del team in termini di level design. Da questo punto di vista bisogna davvero fare un plauso al dev team. Tra elementi in movimenti, piattaforme, burroni, pozze d'acqua, rampicanti ed avversari di tutte le forme, colori e dimensioni, il carnet di ostacoli appare più folto che mai; in grado di presentarci quadro dopo quadro soluzioni sempre differenti. Speriamo solo che questa varietà incrementale si mantenga sino alla fine.
Ultimo accenno, tornando sul classico, lo meritano le boss fight. Ne abbiamo sperimentate un paio, tentando di sconfiggere il primo dei Sei Nefasti, e dobbiamo ammettere di non esserne rimasti estremamente entusiasti. Le variabili si restringono, forse anche troppo, e -per quanto provato- ci si limita a schivare pattern d'attacco piuttosto ripetitivi e contrattaccare sostanzialmente nello stesso modo. E' un po' una tradizione di Sonic, direte, ma con punti di rottura sparsi qua e là ci saremmo aspettati novità anche in questo senso.
A livello visivo, per chiudere, Sonic Lost World non ha mostrato grandissime doti. Le scenografie sono coloratissime e lo scorrere dell'azione senz'altro piacevole alla vista. Tuttavia, diversi elementi (soprattutto negli stage più "scuri") mostrano chiari cali in termini di definizione -ad esempio le texture- sporcando un minimo il buon colpo d'occhio garantito da un art design azzeccato. Ogni scenario è stato caratterizzato a seconda di particolari peculiarità: la natura incontaminata, il deserto, il ghiaccio..dando un tono personalissimo a ciascuna sezione dell'avventura che non mancherà di catturare il giocatore. Sempre che, ovviamente, riesca a smettere di spingere sull'acceleratore, dato che in termini di fluidità Sonic Lost World non è secondo a nessuno.

Sonic Lost World Solo due settimane scarse e i fan del Porcospino Blu potranno finalmente riassaporare lo sfrenato senso di velocità delle loro avventure preferite. Sonic Lost World ci è apparso come uno dei capitoli più convincenti degli ultimi anni, grazie ad una serie di novità capaci di rendere fresca la struttura unite a quel classicismo essenziale per mantenere incollati allo schermo i fedelissimi. L’alternanza 2D - 3D funziona ed il mondo di gioco sembra riservare davvero tante sorprese: speriamo solo che regga fino alla fine!