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Hands on Splinter Cell BlackList

Provate le prime ore dell'acclamato ritorno di Sam Fisher

hands on Splinter Cell BlackList
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Da gadget futuristico in dotazione a Sam Fisher, il visore notturno a tre lenti verdi è ora promossa ad icona pop. Ubisoft lo ha appiccicato sulla copertina di Splinter Cell Blacklist con immancabile effetto lens flare alla J. J. Abrams, ha "costretto" Sam Fisher ad indossarlo per buona parte del videogioco dopo che in Conviction era stato un po' sacrificato ed infine lo ha stampato sulle t-shirt promozionali proprio accanto al minimale titolo del gioco.
Ad un mesetto dalla data di uscita (22 Agosto su Xbox 360, Ps3, PC e WiiU), abbiamo avuto l'opportunità di provare con mano le prime 2 ore di Campagna single-player sotto l'occhio vigile del Creative Director Maxime Beland (correte a leggere l'intervista!). L'impatto anche in questo caso è sicuramente positivo, confermando appieno le potenzialità espresse all'E3: il team di sviluppo ha lavorato bene nell'espandere le linee narrative e le conquiste tecnologiche di Conviction, ma è altresì tornato indietro nel ritmo di gioco e nelle soluzioni stealth.

We're all living in America

Splinter Cell Blacklist è il seguito diretto di Splinter Cell Conviction, uscito nel 2010 su Xbox 360 e PC. Sin dai primi istanti ritroviamo tutti i personaggi apparsi nel prequel, inclusi alcuni recuperi inattesi come il trafficante d'armi Andriy Kobin, che, per usare un eufemismo, non ha un buon rapporto con Fisher.
Base Aereonautica di Andersen (Guam). Il prologo vede la spia decollare a bordo di un elicottero guidato da Victor Coste (altra vecchia conoscenza!), proprio qualche secondo prima che un gruppo terrorista irrompa nel Quartier Generale e faccia saltare in aria l'enclave americana in terra asiatica.
"Gli Stati Uniti verranno a cercarvi" scandisce un generale a stelle e strisce prima di ricevere l'estrema unzione con il calcio di una pistola.
"Stiamo arrivando in America" ribatte minaccioso il suo assassino.
L'elicottero con a bordo Sam Fisher è interessato dall'onda d'urto, sbanda e s'infrange al suolo. Senza pistola né fucilo, il brizzolato non ha altra scelta che sfuggire di copertura in copertura, prima di evadere dal luogo dell'attentato. "Non puoi fermare la Blacklist" è l'ultima frase che le sue orecchie sentono, poi un boato e l'esplosione finale!

Si fanno chiamare gli Ingegneri, promettono un attacco a settimana agli interessi globali statunitensi: inquadrano basi aeree nel Sud Est asiatico, incrociatori nel Pacifico, ambasciate in Europa. Puntano alla Casa Bianca, fanno tremare la sedia di Patricia Caldwell, Presidente degli Stati Uniti, timorosa per un'escalation di nuove Pearl Harbour.
Chiedono una cosa soltanto: il rientro immediato dei militari yankee dalle 153 nazioni in cui sono di stanza. Semplice, no?
Indagare, sgominare, proteggere: gli Ingegneri tengono sotto scacco Washington e Washington risponde facendo decollare il proprio velivolo ultra-tecnologico, il Paladin. Qui si trova Sam Fisher, attorniato da vecchie conoscenze come Anna Grim(sdóttir) e da nuove come il nerd Charlie Cole e l'esperto militare Isaac Briggs, sul campo in numerose missioni a partire dalla prima in terra libica.
Il Paladin funge da hub per tutte le operazioni spionistiche, sia del single-player che del multiplayer. Tra una missione e l'altra il giocatore può girovagare in lungo e in largo, alzare la cornetta e sussurrare parole dolci alla figlia, spendere i crediti ottenuti nelle modalità di gioco in upgrade per le diverse parti della fortezza volante. In cambio otterrà nuovi gadget e accessori per la propria tuta così da valorizzare il proprio stile di gioco!

Insurgent Stronghold

Maxime Beland non perde tempo e presenta i 3 stili di gioco, le 3 attitudini di videogiocatori interessati a Splinter Cell Blacklist. Il primo è il perfezionista, sfrutta i condotti d'aerazione, si espone alla luce il meno possibile, uccide solo se è costretto: per lui vi è lo stile Fantasma. Il secondo è un fan sfegatato di Conviction, ne ha adorato il gameplay a base di coperture, ama stare tranquillo e avere una scia di cadaveri alle proprie spalle: aspetta tra l'erba alta e poi da la zampata, ecco a voi lo stile Pantera. Tra parentesi, è il preferito da Beland! C'è chi agisce d'impulso, non ama perdersi in appostamenti e accarezza costantemente il proprio fucile d'assalto: Assalto è anche il nome dello stile che fa per lui.
Dalla nostra prova è emerso come il gioco non premi nessuno dei tre stili, ma mischi con cura tutte e tre le tattiche concedendo approcci stealth, così come intense sparatorie. Ovviamente a seconda dello stile scelto, i reward e gli oggetti per customizzare la spia Ubisoft saranno diversi: ad esempio se uno sceglie il Fantasma, è evidente che non potrà permettersi di rapire ostaggi e fare fuoco su ogni essere vivente, ma otterrà maggiore ricompensa nell'aggirare le guardie e distrarle dosando sapiente i gadget nel proprio inventario.
Ci teniamo a sottolineare come la scelta dello stile è indipendente da quella della difficoltà di gioco. Infatti, aldilà del vostro approccio al gameplay in principio di avventura vi verrà comunque chiesto di selezionare uno dei 4 livelli di difficoltà, da Rookie a Perfectionist.
Durante il nostro hands-on abbiamo provato con mano le prime ore di gioco. Il Paladin ha anzitutto fatto tappa in Libia, a Bengasi, dove Andriy Kobin era tenuto come ostaggio: nonostante tutti gli screzi passati, Sam Fisher lo trae in salvo ed ottiene preziose informazioni su un quartier generale degli Ingegneri nel cuore dell'Iraq, a Mirawa per la precisione. Infine la nostra prova ci ha condotti in terra americana, dalle parti di Chicago, ma onde evitare spoiler ci fermiamo qui nel racconto...
Di sicuro non possiamo tacere le nostre impressioni durante la prova di un codice non definitivo. Benchè il titolo erediti non pochi elementi da Conviction, a cominciare dal Mark e dal control scheme, il ritmo di gioco è di gran lungo più sostenuto, se non altro perchè dosa in maniera brillante sequenze stealth e fasi shooter.
Anche a Normal la difficoltà appare piuttosto sostenuta e raramente arride al giocatore un approccio avventato. A Bengasi ad esempio abbiamo sperimentato con convinzione le vecchie tattiche di richiamare una guardia per poi eliminarla nell'ombra, laddove nella stanza successiva abbiamo preferito markare le sentinelle e poi eliminarle con una bella dose di proiettili.

Splinter Cell Blacklist convince anche nella progressione degli scenari. Ci sono stanze chiuse in cui l'oscurità gioca a nostro favore e un attimo dopo immensi spazi aperti come le strade di una metropoli o un suk nordafricano. Ci sono scelte da prendere quasi ad ogni schema: spegnere le luci e "giocare" al buio con le sentinelle allertate, oppure lasciarle tranquille baciate dal Sole? Ci sono appostamenti da fare, attese lancinanti dietro le coperture; ma ci sono anche cani da zittire appena possibile, pena l'allerta conseguente il loro abbaiare.
Questa varietà di situazioni è apprezzabile già solo giocando il primo livello libico. Volando fino in Iraq ci si ritrova in mezzo a piccoli villaggetti, antichi ruderi persiani e montagne brulle. La missione pertanto ci chiede anche di affrontare alcuni percorsi per raggiungere due installazioni civili, sfoderando per giunta un campionario di scalate dinamiche alla Assassin's Creed. Il comparto grafico, insomma, si piega volentieri alle richieste degli sviluppatori, adattandosi ai diversi panorami del nostro globo a patto di sviluppare sequenze più lineari di Conviction. Xbox 360 è spremuta fino al suo massimo e per questo scontenta attorno ad alcuni aspetti, vedi un aliasing mercato, texture talvolta in bassa risoluzione e modellazione facciale non al top, inclusi i personaggi principali. Chi cerca, però, una grafica superlativa può tranquillamente rivolgersi alla versione PC, sviluppata con il supporto dei driver Nvidia, anche se temiamo la necessità di dotarsi di una macchina dalle specifiche nxt-gen.
Ci è piaciuta alquanto la feature che espande l'HUD e il computerino OPSAT direttamente sullo scenario di gioco, evidenziando la copertura verso cui siamo in procinto di dirigerci, oppure scrivendo direttamente sulle pareti il nome del luogo, della missione o consigli su come affrontare la sessione successiva.
Un doveroso appunto lo merita anche il sonoro, la cui direzione artistica emerge prepotentemente durante il giocato: gli effetti sonori sanno come titillare il giocatore, talvolta lo terrorizzano con un paio di bassi improvvisi, pugni uditivi ben assestati capaci quantomeno di farlo stare all'erta! Purtroppo il codice da noi testato non aveva ancora a disposizione la lingua italiana e sopratutto il vocione di Luca Ward in bocca a Sam Fisher.

Splinter Cell Blacklist Un gruppo terroristico tiene sotto scacco gli Stati Uniti, facendosi portavoce di quegli Stati canaglia che non accettano più la presenza americana sul loro territorio. Blacklist è l'elenco dei luoghi sensibili che da lì innanzi saranno attaccati, uno a settimana: una base aerea in Guam ha segnato l'inizio dell'Escalation, mentre Sam Fisher riceve l'incarico presidenziale di scovare gli altri obiettivi sensibili e prevenire futuri attacchi. Splinter Cell Blacklist si pone come seguito diretto di Conviction, ma abbandona molte soluzioni di game design del predecessore. Ubisoft Toronto ha preferito un ritorno alle origini, all'azione stealth condotta con il favore dell'ombra. La difficoltà di gioco, il ritmo dei livelli, i molteplici approcci (Stili) costruiscono un videogioco su misura di fan, realizzato secondo i loro feedback sia per quanto riguarda la Campagna single-player che l'adorato multiplayer Spie contro Mercenari. Splinter Cell Blacklist sarà pubblicato il 22 Agosto su Xbox 360, Ps3, PC e WiiU.