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Hands on StarCraft II: Heart of the Swarm

Blizzard rinfocola gli animi mostrando il multiplayer di Heart of the Swarm a Colonia

hands on StarCraft II: Heart of the Swarm
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quest’anno è indubbiamente l’anno degli RTS qui a Colonia: tra free-to-play, retail games e titoli per il mobile, il genere strategico spopola letteralmente. Tra tutti i titoli presenti al Gamescom naturalmente spicca StarCraft II: Heart of the Swarm, secondo capitolo della serie sci-fi avente come protagonisti i mostrusi Zerg e la loro regina Kerrigan. Il gioco porterà avanti, narrativamente parlando, quanto visto durante il primo episodio Wings of Liberty, raccontando esattamente da dove la storia era stata interrotta nel 2010. Purtroppo non abbiamo potuto mettere mano ad alcuna demo giocabile della campagna, ma abbiamo invece partecipato ad alcune sessioni multigiocatore per vedere le novità introdotte alla saga con il nuovo gioco. Abbiamo giocato tre partite da quindici minuti contro alcuni pro player, ottenendo dei risultati decisamente imbarazzanti; tuttavia non possiamo negare di esserci divertiti molto, avendo anche occasione d'imparare qualcosa in più su come affrontare al meglio una partita competitiva su una mappa 1 vs 1.

Il cuore dello sciame

Lo stand di Blizzard alla manifestazione di Colonia era allestito come pochi altri, immenso, con decine e decine di postazioni per provare i titoli della software house californiana. Le postazioni di gioco erano equipaggiate di doppio schermo - uno per il giocatore e uno per il pubblico - e di periferiche a marchio Razer, quindi tastiera, mouse e cuffie stereo. Gli input device in questione hanno la particolarità di avere dei led colorati che cambiano colore a seconda della situazione in game, quindi se durante in normale gioco le luci su mouse e tastiera sono azzurre, durante un feroce combattimento queste diverranno rosse, avvisandoci che alcune nostre unità sulla mappa sono state raggiunte dalle truppe avversarie. Il feedback avuto durante i nostri test è stato piacevolmente positivo, confermandoci la consuetudinaria abilità di Blizzard nel realizzare giochi solidi nella tecnica e nel bilanciamento di fazioni e unità. Sul piano tecnico non notiamo cambiamenti di sorta, trovandoci davanti ad un gioco realizzato con il medesimo motore grafico del primo capitolo e con lo stesso identico design.

Gli Zerg sono i protagonisti indiscussi di HotS, ecco perché abbiamo deciso di utilizzare proprio loro per la prima partita. Con questo aggiornamento gli Zerg aggiungono due unità in più al proprio schieramento e una nuova abilità. L’ospite dello sciame è una nuova unità terrestre, che si sposta molto lentamente ma che è efficace quando nascosta sottoterra, in quanto rilascia delle piccole unità da mischia chiamate locuste. L’unità sembra aggiungere ulteriori varianti agli approcci tattici offensivi e difensivi della fazione, con l’aggiunta dell’effetto sorpresa caratteristico degli Zerg. Abbiamo poi Vipera, un’unità volante davvero utile se vogliamo creare interessanti diversivi in battaglia, con un'abilità che permette di rendere inutilizzabili le unità di terra che attaccano dalla distanza, e un'altra che rende possibile rapire i nemici trascinandoli via. La vipera può anche drenare l’energia vitale da una struttura della nostra fazione, per recuperare energia vitale se necessario.
I Protoss, che nello scorso episodio di StarCraft avevano fatto una rapida comparsa anche durante la campagna in single player, tornano più forti che mai con ben tre nuove unità aeree e una modifica apportata alla vecchia Nave Madre. Quest'ultima infatti non dispone più del Campo di Occultamento passivo, passato ora alla nuova unità Oracolo, mentre vi è un piccolo downgrade anche dell'abilità Richiamo, che ora influenza solo ed esclusivamente le unità terrestri. Oracolo è una navicella che incrementa notevolmente le capacità tattiche dei Protoss, questo grazie alla skill Sepoltura la cui attivazione impedisce temporaneamente al nemico di utilizzare i giacimenti minerari, e Preveggenza che ci permette di accedere all'albero tecnologico del nemico per capire cosa sta studiando o evolvendo. Una nuova nave da battaglia fa capolino tra le schiere dei Protoss, Tempesta, in grado di sparare potenti colpi a unità aeree e terrestri da incredibili distanze, stabilendo un nuovo record di gittata. In ultimo c'è il Nucleo della Nave Madre, un velivolo unico collegato alla struttura Nexus, in grado di rienergizzare strutture e unità molto rapidamente o di richiamare in massa tutte le unità sulla mappa grazie ad una specifica abilità. Non può muoversi in volo, ma è in grado di teletrasportarsi da un Nexus all'altro. I Protoss si riconfermano come una scelta di gioco profondamente tattica e decisamente complessa, non adatta a tutti forse, ma davvero letale se usata con la cognizione e la sapienza di un giocatore che sa gestire le proprie risorse in maniera ottimale.

Anche i Terran mostrano i muscoli e schierano sul campo diverse novità. Il Mastino è un'unità mech molto simile al Thor ma di dimensioni ridotte, molto efficace contro le unità terrestri grazie ai potenti missili in grado di eliminare rapidamente un piccolo drappello di soldati Protoss. La Mina Vedova è una carica esplosiva che si nasconde nel terreno in attesa della vittima malcapitata; non appena qualcuno entra nel raggio d'azione della mina stessa, questa fuoriesce dal suo nascondiglio e si aggrappa rapidamente al nemico che non avrà più via di scampo. Anche per i Terran abbiamo diverse novità sul fronte delle unità volanti, che ci conferma in via definitiva quanto abbiano lavorato i game designer di Blizzard per rendere più intrigante e divertente tutto ciò che ruota intorno alle guerre aeree in HotS. L'Hellion ora vanta una duplice modalità, similmente a quanto avveniva già con il Viking, questo per avere una portata d'attacco ridotta ma una maggior resistenza ai danni, oltre ad una potenza di fuoco decisamente maggiorata. L'incrociatore ottiene invece un potenziamento in grado di aumentarne la velocità e il Mietitore non vanta più il suo attacco speciale contro le strutture, ma può invece permettersi una rapida rigenerazione della salute quando non si trova in combattimento.

StarCraft II: Heart of the Swarm Sale ancora l'indicatore sulla nostra hype bar dopo aver provato con mano il nuovo episodio di StarCraft II a quest'edizione del Gamescom. Come d'abitudine, Blizzard non ha ancora ufficializzato una data di realease, ma considerando le tempistiche standard del colosso americano, dubitiamo di riuscire a vedere il gioco fatto e finito prima del 2013. Restiamo in attesa di nuove informazioni prima della fine dell'anno. Se siamo fortunati, magari arriverà anche una beta multigiocatore.

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