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Hands on Starfox 64 3DS

Alla Gamescom, prova diretta di uno dei titoli più promettenti per 3DS

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  • 3DS

Dei brand Nintendo Star Fox è quello che negli ultimi anni ha forse più risentito dell'abbandono da parte della casa di Kyoto e, soprattutto, dei giocatori. Titoli non all’altezza dello storico capostipite e del capolavoro apparso su Nintendo 64 hanno di fatto segnato l’inizio del declino di una serie fino a pochi anni fa ancora molto popolare. In più, i giocatori moderni non attribuiscono a Fox ed alla sua banda quel grande carisma che invece spopolava tra gli ormai cresciuti fan Nintendo, che apprezzavano la particolare commistione tra un racconto di guerra e quelle strambi e scanzonati protagonisti. Ed oggi, mentre il Nintendo 3DS vive un periodo di fortissima difficoltà dovuto alla scarse vendite ed alla mancanza di titoli di rilievo, ci troviamo ancora ad aspettare che il team Star Fox sia l’unica speranza, se non per il mondo, almeno per la console portatile in 3D. Almeno fin quando non arriverà Mario.

It's about time you showed up Fox!

Abbiamo dunque avuto modo di provare presso lo stand Nintendo della gamescom 2011 quella che probabilmente sarà l’ultima possibilità per Fox e la sua ciurma di ritornare tra la schiera dei titoli che contano: in caso di successo (di vendite, perché di critica siamo praticamente certi lo sarà) il brand verrà probabilmente riportato in auge e Nintendo tornerà ad investirvi; qualora le cose dovessero andar male si potrebbe addirittura lasciarlo morire, come ventilato da Miyamoto in alcune interviste.
Quindi, 3DS alla mano e cartuccia di Star Fox 64 3D inserita. Ma cos’è esattamente Star Fox 3D? Il titolo è un remake del capolavoro per Nintendo 64, con grafica e controlli aggiornati, nonché ovviamente l’introduzione del 3D, la peculiarità principale della console. Un’operazione quindi del tutto analoga a quella effettuata con Ocarina of Time, sebbene la natura completamente diversa dei titoli faccia notare fin da subito una cosa: Star Fox 64 è invecchiato nettamente meglio rispetto all’avventura nel tempo di Link, tanto da risultare ancor oggi un gioco fresco ed avvincente. L’abbiamo capito dal primo momento in cui Fox, Falco, Peppy e Slippy sono apparsi sullo schermo in tre dimensioni della console: “I can see them up ahead”, ed è subito gioia, identica a quella provata nel 1997.
Il feeling restituito è identico al capolavoro del passato, e ritrovarsi a fare le stesse cose che avevamo fatto in un titolo di più di dieci anni fa non è monotono. Non sa di deja vu, ed è invece uno splendido salto in un mondo a noi familiare, ma che nonostante questo non vediamo l’ora di esplorare. E’ l’intrinseca qualità di un titolo estremamente avanti anche rispetto ai tempi in cui era uscito a rendere possibile tutto ciò: la struttura di gioco comunque basilare e non troppo complessa ha retto in maniera maestosa alle incurie del tempo. C’è perfezione nella disposizione dei nemici, nella maniera in cui ci si fanno incontro, mentre dall’Arwing partono letali raggi laser che ci aprono la via in quello che è solo il primo livello, e che già fa capire quella che potrà essere la qualità della produzione.
Poi ci si ritrova a salvare Falco dalle flotte di navicelle che si gli erano villanamente messe sulla coda, e si apre quel percorso alternativo conosciuto, ma che sembra comunque una novità anche in questa nuova versione. Cambio di percorso, cambio di boss, in una progressione assolutamente non lineare nonostante il genere d'appartenenza: è questa la caratteristica fondante del titolo originale, ovviamente replicata nel remake. Funziona tutto come allora insomma, ed è questo già di per sé un punto di partenza di enorme importanza, perché non era assolutamente scontato per un titolo annoverato tra i classici storici della produzione videoludica. Basterebbe questo a giustificare un ormai acclarato ottimismo, ma è giusto indagare un po’ più a fondo e provare a capire se ci potranno essere delle piccole falle in questa colossale e meravigliosa diga.
Una, subito: i controlli. Non quelli normali, tranquilli, quelli funzionano alla perfezione, reattivi oggi come allora nonostante lo schema perda qualcosa nel passaggio da un pad ai comandi di una console portatile. Probabilmente lo scotto maggiore sarà quello che pagheranno i controlli a 360°, utilizzati nelle fasi aperte, ma su questo ci riserviamo d’intervenire in sede di recensione. Sono i controlli motori a non convincere, sia per l’inevitabile perdita dell’effetto 3D nel momento in cui si muove la console, sia per una precisione che pensiamo non possa bastare per le fasi più concitate.
Il secondo: la grafica. Lo stesso rilievo sollevato per Ocarina of Time può essere fatto in questa sede, vista la veste grafica sì rinnovata ma comunque non completamente all’altezza delle capacità della console. Forse c’è un maggior livello sui modelli poligonali rispetto al titolo di Zelda, ed anche le texture appaiono un pelo più definite: anche qui, un giudizio definitivo arriverà solo in fase di recensione. Per il resto, chi ama Star Fox o i titoli del genere, ha ampie ragioni per cui essere fiducioso.

Starfox 64 3D Che il rilancio del Nintendo 3DS possa passare per Star Fox 64 3D? Non ne siamo sicuri, perché se possiamo essere ragionevolmente ottimisti riguardo la qualità del titolo, ancora non abbiamo la risposta alla domanda più importante: c'è ancora posto per il team Star Fox nei cuori (e nei portafogli) dei giocatori moderni? Ad ogni modo, a noi è il primo aspetto quello che preme maggiormente, ed allora possiamo sintetizzare tutto l’articolo in una sola frase: non vediamo l’ora che esca.