E3 2013

Hands on Super Mario 3D World

Provato all'E3 il primo capitolo in 3D di Super Mario per Nintendo Wii U

hands on Super Mario 3D World
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Dopo l'esordio di Super Mario in due dimensioni c'era grande attesa per il primo episodio in 3D che avrebbe raggiunto il Wii U. La console Nintendo non sta attraversando un momento molto felice e solo una prestazione perfetta dei suoi principali campioni può risollevare una situazione che sembra già irreversibile.
Annunciato frettolosamente un paio di Direct fa, Nintendo ha scelto il palcoscenico dell'E3 per far provare con mano il nuovo Super Mario 3D World. Come il titolo lascia intendere, il concept che sorreggerà l'avventura è stato ereditato direttamente dal quel Super Mario 3D Land uscito nel 2011 su 3DS.
Per quanto faccia male ammetterlo, questo primo incontro non ci ha estasiati come avremmo tanto desiderato. La sensazione è quella di un prodotto ben confezionato e divertente, ma fin troppo sacrificato e che mal si adatta al modo di intendere il gaming su una console casalinga. Se vi aspettavate un prodotto all'altezza, nelle dimensioni e ambizioni, di Super Mario Galaxy, potreste restare inizialmente delusi.

Super Mario 3D(S)

Una premessa è d'obbligo. Già con lo stesso Super Mario 3D Land e con New Super Mario Bros. U ci eravamo lasciati andare a giudizi negativi in sede di hands-on, salvo poi ricrederci completamente nelle recensioni. Nintendo infatti, pare divertirsi a giocare al gatto col topo e presenta spesso demo che lasciano volutamente traspirare solo una minuscola parte della grande qualità che il gioco sprigionerà nella sua forma completa. Una cosa del tutto simile, ci auguriamo, potrebbe accadere anche con Super Mario 3D World e proprio per questo i giudizi espressi in questo hands-on vanno presi con la dovuta cautela.
Fatta questa doverosa premessa, non possiamo sfuggire alla triste realtà attuale: il debutto di questo platform 3D non è affatto dei migliori.
Come già anticipato, sembra di avere a che fare con una versione ingrandita e potenziata di Super Mario 3D Land: un gioco divertentissimo, ma adatto a un contesto ben diverso rispetto a quello in cui si muove il Wii U. La visuale prospettica è la stessa, il feedback dei comandi anche e persino l'art design ne è una (scialba) copia. Nessun colpo di fulmine alla Super Mario 64. Niente shock emozionale al primo lancio tra le stelle come avvenne per Super Mario Galaxy. Solo un razionale e contenuto divertimento indotto più dall'ormai trentennale esperienza di Nintendo nel creare giochi di Mario, che dal tangibile colpo di genio di un team di sviluppo effettivamente ispirato e capace di riscrivere per l'ennesima volta il genere.
La manciata di livelli provati grazie alla demo ci sono serviti per testare le timide novità introdotte da questo capitolo. Tanto per cominciare il multiplayer: ancora una volta elemento fondante dell'esperienza. Grazie al drop-in/drop-out istantaneo sino a quattro partecipanti potranno darsi manforte per superare le varie avversità e raggiungere il traguardo. Mario è il classico personaggio bilanciato. Luigi può darsi una spinta supplementare quando salta. Toad corre più veloce di tutti. Peach, infine, può rallentare la caduta quando è in volo. Rispetto a Super Mario Bros. U gli utenti si intralciano molto meno e il tutto è maggiormente rivolto alla cooperazione e meno incline alla disordinata guerra civile che spesso (più o meno involontariamente) si accendeva nel corso delle partite.

L'altra novità riguarda l'ennesimo power-up di cui potranno godere i personaggi. Mario Gatto potrà graffiare i nemici e sopratutto scalare le pareti verticali aggiungendo incredibili possibilità all'esplorazione degli scenari.
Purtroppo, attualmente, pare essere proprio questo il principale problema di Super Mario 3D World: il level design. Dopo i giganteschi e maestosi “pianeti” di Galaxy, ritrovarsi a vagare in minuscoli livelli è una condizione piuttosto difficile da accettare. Complice anche la telecamera isometrica, abbiamo avuto la costante sensazione di avere a che fare con scenari limitati, contenuti, avari di location nascoste da scovare con abilità e ingegno.
Uno degli stage provati proponeva una serie di piattaforme collegate tra loro da una serie di tubi spesso occupati da ostacoli da evitare, imboccando il condotto giusto, e creature di vario genere, da eliminare lanciandogli addosso le classiche palle infuocate.
Game Pad alla mano abbiamo scoperto che interagendo con il touch-screen, sul quale è riprodotta la stessa schermata visionabile sulla TV, è possibile scoprire il contenuto dei classici punti interrogativi o attivare i POW: utili per eliminare in un colpo solo tutte le minacce presenti.
In un altro livello ci siamo ritrovati a controllare un dinosauro usato come imbarcazione per superare un lungo un corso d'acqua. Sfruttando alcuni polipi come trampolini ci siamo fatti strada stando ben attenti a non impattare contro le pareti e cercando di raccogliere tutti i collezionabili presenti.
Ci siamo anche gustati un assaggino di boss fight. Muniti del power-up che donava a Mario le sembianze di un gatto, l'obbiettivo era quello di arrampicarsi su dei vermi giganti quando affioravano dal terreno per saltare poi sulla testa di quello più grande di tutti e attaccarlo. Piuttosto semplice da mandare al tappeto non ci ha particolarmente divertito.
Una volta restituito il Game Pad alla standista di turno, la nostra faccia non era delle più esaltate. Come già detto, a fronte di un sistema di controllo perfetto, il level design ci è parso piuttosto scialbo e privo di qualsiasi guizzo creativo. Sapevamo già cosa fare, dove andare e dove erano (mal) nascosti i vari collezionabili.
A mancare è sopratutto lo sforzo creativo, lacuna che si ripercuote totalmente sull'aspetto artistico. La magnificenza trasbordante di Mario Galaxy è solo un ricordo: siamo stati testimoni, né più né meno, di una versione in alta definizione di Super Mario 3D Land. A poco conta la pulizia dell'immagine: manca coraggio, inventiva, fantasia.

Super Mario 3D World Super Mario 3D World si è presentato nel peggiore dei modi. L'impatto iniziale ci ha lasciati piuttosto indifferenti e le cose non sono di certo migliorate al termine dell'hands-on. Lo sforzo produttivo e creativo è esattamente la metà di quello sfoderato per l'ultimo grande Super Mario in 3D (quel Super Mario Galaxy 2 che pur riciclando, aveva personalità da vendere a confronto). Siamo particolarmente critici con la produzione Nintendo, ce ne rendiamo ben conto, proprio perché a Super Mario siamo particolarmente affezionati e nessun capitolo della serie dovrebbe semplicemente divertire, ma anche far sognare, appassionare, affascinare. Non neghiamo che avremmo voluto fare un'altra partita a Super Mario 3D World, segno che siamo comunque di fronte a un prodotto di qualità, ma allo stato attuale ci piacerebbe parlare di un seguito di Super Mario 3D Land, piuttosto che del grande debutto su Wii U di Mario in tre dimensioni.