Hands on Super Monkey Ball Banana Splitz

Sexy episodio su PlayStation Vita

hands on Super Monkey Ball Banana Splitz
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  • PSVita
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La serie Super Monkey Ball si è creata una certa nomea dopo essere comparsa su qualunque piattaforma videoludica degli ultimi dieci anni. Da Arcade ad iPhone, da Gamecube ad N-Gage, l'adattamento videoludico made in Sega del celeberrimo labirinto sotto vetro, divertimento da spiaggia dei nostri genitori (nonni?) in cui manipolando lungo i tre assi il piano di gioco si lasciava scendere una biglia colorata sino alla conclusione del labirinto. I ragazzi di Amusent Vision capeggiati da un allora giovanissimo (e insospettabilmente sobrio) Toshiro Nagoshi costruirono attorno a questa basilare idea ludica una folta serie di livelli dalla difficoltà crescente e tendente infine all'infernale in cui all'interno di ciascuna biglia si trovava incapsulata una sorridente quanto pavida scimmia. Al giocatore non è deputato il controllo del primate rotolante, bensì dell'inclinazione dello stage di gioco.
Ai primi episodi casalinghi (Gamecube, Xbox e due su Wii con tanto di Balance Board) seguì l'inevitabile schiera portatile, pensata magari proprio per essere trascinata sin sotto l'ombrellone: lo scorso anno a poche settimane dal lancio di Nintendo 3DS ecco arrivare puntuale Super Monkey Ball 3D; all'indomani del lancio di Playstation Vita Sega ne ha già pronto un altro atteso in Europa nel corso dell'Estate come Super Monkey Ball Banana Splitz (sembra quasi d'annusare il celebre dolce estivo a base di gelato).
In Giappone arriverà un po' prima (14 Giugno) e s'intitolerà Tokumori Asobita!: una demo presente sul Playstation Store nipponico ci ha permesso di assaggiare questa leccornia di cioccolato. Ma mai ci saremmo aspettati di incontrare sulla battigia una prosperosa ragazza in bikini...

N.B. Le immagini a corredo dell'articolo e quelle più recenti nella gallery sono state scattate tramite il sistema Playstation Vita oggetto della prova attraverso la funzionalità screenshot utilizzabile in qualsiasi momento premendo Home+START. Gli screenshot si riferiscono alla versione demo apparsa sul Playstation Store nipponico: visto il contenuto "piccante" della sfida è molto difficile che tali livelli appaiano anche nella versione europea.

Giù dallo scivolo...

Ebbene sì, allo scoccare dell'ennesimo Monkey Ball i game designer non sapevano più cosa inventarsi per rinnovare una formula tanto intuitiva quanto semplicistica. E hanno quindi coinvolto Yukie Kawamura, una modella di costumi da bagno (che gli occhi a mandorla chiamano gravure idol) sia per presenziare negli spot televisivi tipo questo, sia per popolare con la sua effige e il suo seno più generoso delle colleghe alcune piattaforme "rimbalzanti". Certo che tra banane da raccogliere, decolté da attraversare e poppute aree di gioco i doppi sensi si sprecano...
Questi elementi dedicati ai maschietti formeranno un pacchetto di livelli scaricabili oltre che particolarmente difficili, pensati per proporre una sfida "adulta" sia come difficoltà che come suggestione visiva; il grosso del titolo avrà ancora una connotazione fanciullesca grazie a colori caldi, buffe espressioni scimmiesche e simpaticissimi sfondi di cartone alla Little Big Planet raffiguranti draghi, montagne e palme. Tuttavia il livello da noi provato apparteneva alla linea "erotica", quindi ci tocca con sommo dispiacere (??) ritornare a discorrere delle grazie di Yukie proiettate sull'intera superficie del 5" di Playstation Vita...
La difficoltà si impenna sin dai primi passi in bilico su uno stretto corridoio di poco più largo della biglia urlante; il passaggio successivo a gran velocità tra piattaforme che non vogliono stare ferme è un continuo sospirare tra la vita e la morte. A questo punto viene il bello: scivoliamo sopra una gigantografia della modella e prendiamo la rincorsa per raggiungere una piattaforma sottostante, la cui dimensione è appena sufficiente per l'atterraggio. A questo punto cominciamo a raccogliere qualche banana, ma il tempo a nostra disposizione è agli sgoccioli. Un minuto è appena passato e riusciamo a malapena a scorgere la spirale elicoidale che simboleggia il traguardo. Solo dopo innumerevoli tentativi siamo riusciti a terminare la sfida propostaci: la difficoltà è tutt'altro che gentile ed i giocatori più pazienti sono invitati a cimentarsi con tale pacchetto a tema idol di Super Monkey Ball Banana Splitz.
Parliamo ora dei sistemi di controllo. Dal momento che il touch screen è chiamato in causa solo nell'interazione con i menù, il giocatore può optare per il sistema di controllo classico attraverso i due analogici oppure un secondo cucito attorno al giroscopio interno a Playstation Vita. Il primo è di gran lunga preferibile perchè più preciso e sensibile ai minimi cambi di direzione, anche se la mancanza di scanalature entro le quali adagiare il pollice come su Gamecube o Nintendo 3DS rende un pelo più difficoltoso il rotolare della biglia. Inaffidabile e quindi assolutamente accessorio il controllo via Sixaxis: sarà colpa della demo che propone esclusivamente un livello avanzato, ma abbiamo sempre percorso pochi metri con questo sistema di input, fin troppo preciso e sensibile ai nostri movimenti. La console andrebbe tenuta in posizione orizzontale e costantemente perpendicolare rispetto al suolo, poi andrebbe mossa in maniera quasi impercettibile per attraversare gli stretti corridoi. Magari i primi livelli possono essere affrontati in questo modo, dato che il feeling è molto vicino a quello del tradizionale labirinto sotto vetro, ma ci sembra inconcepibile affrontare l'intero gioco mediante sensori di movimento.

Come da tradizione dei Super Monkey Ball è presente un vasto assortimento di minigames. Sega non si è sbottonata del tutto su quest'ultimi (otto in totale), confermando al momento solo il ritorno di Bersaglio Scimmie (una sorta di freccette in cui lanciare scimmie incapsulate in direzione del bersaglio) e introducendo Love Maze, dove un legame amoroso con tanto di cuoricini tiene assieme due biglie mentre il giocatore manipola l'orientamento dello stage nel tentativo di portare al traguardo sia lui che lei.
Bersaglio Scimmie così come la gran parte dei minigiochi prevede il multiplayer fino a quattro giocatori (speriamo non sia necessaria una cartuccia per ciascuno dei partecipanti), mentre Love Maze può essere affrontato solo con un altro giocatore. L'occasione buona per coinvolgere la propria ragazza con i "giochini"?
Novità abbastanza gradita è la modalità di creazione dei livelli. E' sufficiente scattare una foto con l'obiettivo sul retro della console per avviare l'editing: il software riconosce i contorni dell'oggetto inquadrato (ad esempio una banana) e li traduce in una spigolosa piattaforma. E' possibile in questo modo comporre un proprio stage, combinando immagini scattate e oggetti creati tramite il semplice tool a disposizione, oppure lasciare che sia il gioco a determinare la configurazione del percorso aggiustando la sua difficoltà in base alla forza con cui abbiamo scosso la console. L'idea deve essere comprovata dai fatti, ma la sensazione di poter determinare la difficoltà del livello creato grazie all'input recepito dal giroscopio di Playstation Vita ci intriga alquanto.
Dal punto di vista tecnico Super Monkey Ball Banana Splitz non spinge più di tanto l'hardware. Anzi i colori ci sono sembrati un pelino spenti, per quanto il fondale bianco e il "fotorealismo" della bella Yukie Kawamura possono averci tratto in inganno. L'iconografia della saga in generale non pare snaturata grazie alla pedissequa riproposizione dello stile sciocco ed infantile: ma dopo così tanti episodi ci sembra difficile che Sega decida di stravolgere completamente la rappresentazione grafica.
Le musiche fluiscono ritmate e dai suoni stranianti. Ripetute in loop continuo, caricate dalle urla della scimmia all'approssimarsi del baratro o nel mentre della caduta, le musiche si riconfermano come un misto di gioia puerile e pugni sulle gengive!

Super Monkey Ball Banana Splitz Super Monkey Ball non vuole perdersi il debutto di Playstation Vita. Lo fa con un episodio convenzionale nella struttura (scimmie incapsulate che rotolano lungo stage infernali la cui inclinazione è decisa dal giocatore), infantile e colorato nella rappresentazione grafica. Abbastanza reattive il sistema di controllo via analogico, totalmente da rivedere quello tramite sensori di movimento. Da segnalare la presenza di otto minigame (tra cui il veterano Bersaglio Scimmie e il simpatico Love Maze), un editor dei livelli legato alla fotocamera posteriore e un pacchetto di livelli "adulti" in cui le immagini più o meno discinte della testimonial del gioco (la idol Yukie Kawamura) compaiono un po' dappertutto! Saranno presenti anche nell'edizione occidentale?

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