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Hands on Supreme Commander 2

Prima analisi dell'atteso strategico targato Gas Powered Games e Square Enix

hands on Supreme Commander 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc

A circa un anno dalla data del suo annuncio ufficiale (era il novembre del 2008), e dopo la sua presentazione all’ultimo E3, Supreme Commander 2 torna a far parlare di sé, grazie ad una preview build inviata alla nostra redazione che molto ci ha mostrato di uno degli RTS più attesi dell’anno.
Sviluppato da Gas Powered Games (con a capo il raffinato lavoro di Chris Taylor) e pubblicato da Square Enix, Supreme Commander 2 promette di essere uno dei titoli meglio riusciti di quest’anno nel panorama degli strategici in tempo reale, grazie anche ad un abile lavoro di rifinitura rispetto al suo predecessore, che promette di mantenerne i punti di forza, migliorandone quegli aspetti ritenuti meno riusciti.
La versione PC di Supreme Commander 2 farà il suo esordio in territorio europeo il prossimo 5 Marzo, mentre la versione Xbox360 sarà sugli scaffali dal 19 dello stesso mese.

Novità sperimentali

Supreme Commander 2 (che da ora abbrevieremo in SC2), come peraltro il suo predecessore, si presenta come un RTS atipico, conservando lo stile di gameplay alla base di ogni buon strategico che si rispetti, ma apportando alcune modifiche più o meno rilevanti che lo rendono diverso dalla maggior parte del parco titoli del genere.
La campagna single player si diramerà in un totale di 18 missioni, durante le quali prenderemo le parti di un UCC, ovvero un comandate Mech, per ognuna delle tre fazioni disponibili, in un diramarsi di eventi che promette essere più affascinante del solito, grazie anche al provvidenziale apporto di Square Enix nella produzione del gioco.
Rimandando però ogni valutazione di questo tipo in sede di recensione, passiamo ad analizzare i principi di gameplay che questa preview build ci ha consentito di esaminare.
SC 2 presenta la sua diversità già dalle prime fasi di gioco: mentre infatti la maggior parte degli RTS garantisce un buon numero di risorse acquisibili, in SC2 avremo solo due cose di cui preoccuparci sotto questo punto di vista, ovvero massa ed energia.
Accumulare queste due risorse sarà tutto quello che servirà alla costruzione di ogni genere di cosa, sia essa una struttura o una semplice unità di battaglia.
Da questo si evince di come SC2 sia votato all’azione istantanea, riducendo i tempi di accumulo risorse e costruzione molto al di sotto della media, favorendo quindi l’aspetto prettamente bellico grazie anche alla possibilità, sin da subito, di costruire un buon numero di unità da battaglia, siano esse terrestri, navali od aeree (a patto di avere la fabbrica di costruzione richiesta). Questo si risolve nella creazione, entro breve tempo, di veri e propri scontri campali, dove avremo la possibilità di controllare un gran numero di unità.
Anche la campagna single player mette in risalto questo aspetto, portando il giocatore, sin dalle prime battute, ad affrontare attacchi in massa e su più fronti da parte dei nemici, in situazioni in cui l’abilità tattica e la rapidità di scelta risultano essere le armi in più per una buona riuscita della missione.
La vera novità di SC2 è però legata al campo della ricerca tecnologica: grazie infatti alla costruzione di stazioni di ricerca accumuleremo nel tempo dei punti, che potremo quindi spendere, in qualsiasi momento, in un sistema di ricerca ramificato, e suddiviso in cinque aree: terra, aeree, navali, struttura e UCC.
Gli aspetti che questo sistema va a toccare sono molteplici, dal potenziamento immediato delle nostre unità (anche e sopratutto quelle già costruite e magari nel pieno di uno scontro),come ad esempio un semplice aumento del danno, fino alla costruzione di un cannone antiaereo su di un carro armato, passando per la ricerca dell’esplosione atomica, non dimenticando ovviamente la ricerca di unità di battaglia più potenti o adatte a particolari situazioni. Per finire poi con le armi di distruzione più letali, gli sperimentali.
Già dal nome si evince di come queste unità siano tutt’altro che normali, e ne avremo a disposizione un buon numero, da quelle meno potenti a quelle prettamente di supporto.
Gli sperimentali più potenti sono posizionati nella parte finale dei rami di ricerca, rendendoli così difficili da ottenere, vista la grande quantità di punti richiesti, ma il loro aspetto una volta costruiti dona una soddisfazione di gran lunga superiore alle fatiche passate per ottenerle: si tratta infatti di veri e propri colossi, dal particolare aspetto in base alla fazione scelta.
L’UEF avrà a disposizione il King Kripton, ovvero un enorme Mech, i cybriani avranno invece il Cybranasaurus Rex, dalle forme di un dinosauro, e infine per gli illuminati sarà disponibile il Darkenoid, una sorta di disco volante.
Questi sono solo alcuni degli sperimentali disponibili; una delle loro caratteristiche è data dalla possibilità di usarli ancor prima che la loro costruzione sia completata, con i dovuti malus, ma con un sicuro riscontro se la situazione lo richiede.

Analizzate le principali novità sin ora disponibili nella versione a nostra disposizione, SC2 riprende poi quanto di buono fatto nel primo capitolo della serie: sarà quindi di nuovo presente lo zoom strategico, grazie al quale potremo allargare la visuale in modo da vedere tutta la mappa e il posizionamento delle nostre unità, visualizzare le zone di battaglia o tenere sott’occhio i movimenti del nemico, permettendo così con un singolo movimento della rotella del mouse di avere a disposizione la situazione generale della missione.
Come già preannunciato, la vastità delle mappe, caratteristica del primo SC, è stata ridotta, ma da quello che abbiamo potuto vedere è stato fatto con cognizione di causa, e le mappe sono comunque molto grandi se paragonate a quelle di altri RTS attualmente in commercio.
Il gameplay risulta essere adrenalinico, donando sempre la sensazione di guerra totale e soprattutto su più fronti, siano esse zone di terra o di acqua, aeree o scontri a distanza, per quello che si annuncia essere uno dei tioli più attesi dell’anno dagli amanti degli strategici, ma non solo.

Tecnica e multiplayer

Tecnicamente parlando la versione a nostra disposizione si è rivelata di discreta fattura. Non mancheranno, speriamo, le rifiniture necessarie, per un motore grafico che risulta essere gradevole da vedere, soprattutto grazie agli effetti particellari e di luce durante gli scontri più accesi.
Sicuramente, almeno per ora, non è stato fatto un grande passo avanti rispetto al primo SC, ma le migliorie ci sono e si notano sin da subito.
Ottima anche la scalabilità, come peraltro già annunciato dallo stesso Chris Taylor, che permetterà anche ai PC meno performanti di far girare il titolo, con le dovute rinunce a livello di risoluzione e dettaglio.
Non ci è stato purtroppo possibile testare le modalità multiplayer, aspetto fondamentale per la maggior parte dei giocatori, ma abbiamo potuto prendere visione delle mappe disponibili (ben 21) e delle modalità di gioco presenti: assassinio, supremazia e guerra totale, da affrontare fino ad otto giocatori contemporaneamente, in un 4vs4 che se ben articolato potrà dare molte soddisfazioni.
Non mancherà infine la modalità skirmish, del tutto simile al multiplayer a livello di modalità di gioco, ma affrontabile anche contro la CPU, nei tre livelli di difficoltà previsti fin’ora dal titolo.
Rimandiamo quindi l’appuntamento con la recensione di SC2 a marzo, consapevoli del fatto che questo sarà un titolo che farà sicuramente parlare di sé.

Supreme Commander 2 Supreme Commander 2 si appresta ad essere uno degli RTS più attesi di quest’anno, e dopo aver potuto testarne le potenzialità non possiamo che sottolineare questa affermazione. Le novità apportate grazie all’uso della ricerca tecnologica e l’introduzione delle impressionanti unità sperimentali, vanno ad arricchire un gameplay tattico ma frenetico al tempo stesso, che riesce sempre a donare quella sensazione di guerra totale tanto cara agli amanti degli strategici, grazie anche alla varietà e vastità delle mappe, più piccole rispetto al primo Supreme Commander, ma ancora molto grandi se paragonate a quelle prensenti in altri titoli, e alla grande quantità di unità gestibili in tempo reale, che regaleranno, ne siamo certi, molte soddisfazioni. Appuntamento quindi al 5 Marzo, giorno di debutto del gioco, quando ognuno di voi potrà testare, finalmente, quanto di buono fatto dalla partnership Gas Powered Games e Square Enix.