LevelUp2014

Hands on Tales of Xillia 2

Una breve prova del nuovo JRPG di Hideo Baba, e una chiaccherata con il suo creatore

hands on Tales of Xillia 2
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  • Ps3
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La saga JRPG Tales Of ha un seguito di tutto rispetto anche nel nostro paese, ma immaginare quanto effettivamente sia importante e seguita in madrepatria non è facile. Presso le convention dedicate, il suo creatore, Hideo Baba, si ritrova accerchiato da migliaia di fan rigorosamente in cosplay, e firma autografi come un medio attore di Hollywood. Peccato non avervi mai potuto prendere parte, ma certo è che la saga conosce ormai un successo anche internazionale, con la community italiana più che numerosa. Normale quindi che le attese per il nuovo capitolo in uscita il 28 agosto esclusivamente per Playstation 3 siano ai massimi livelli, per quello che potrebbe anche rivelarsi come un episodio leggermente diverso dalla tradizione. Durante il recente Level Up 2014 di Bandai Namco abbiamo avuto modo di provare brevemente il gioco e chiaccherare con Hideo, relativamente alle sue ispirazioni per questo nuovo progetto.

JRPG noir

Per quanto la trama riprenda solo dodici mesi dopo la conclusione degli eventi narrati nel predecessore, Tales of Xilia 2 promette un'atmosfera differente non solo da quella del primo capitolo, ma piuttosto inedita per l'intera saga. Il leitmotiv di questo sequel girerà infatti attorno alle grandi difficoltà che l'unificazione dei due regni vista in precedenza ha causato. La convivenza delle terre di Rieze Maxia ed Elympios non è di quelle facili, con la prima legata alle sue tradizioni artistiche e naturalistiche, e la seconda capace di guardare solo al progresso tecnologico. Reicontreremo brevemente il cast originale, ed è probabile che Jude, Milla e compagnia abbiano qualche tipo di ruolo nel corso della trama, ma questo sequel si concentrerà su altri due protagonisti. Il giovane Ludger Kresnik vive ad Elympios, dove lavora come agente per una corporazione dedita allo sviluppo tecnologico, cercando di seguire le orme di suo fratello.

Elle Marta è invece una ragazzina in cerca della Terra di Canaan, dove è convinta di ritrovare il proprio padre. Inutile dire che il loro incontro cambierà per sempre i destini di entrambi i mondi riuniti. Come svelatoci da Baba, il gioco si svolgerà nella sua quasi totalità a Elympios, e proprio questo contribuirà a cambiare profondamente l'atmosfera, con toni che vireranno marcatamente verso il noir e il dark. Questa nuova direzione sarà supportata anche da un elemento fondamentale in Tales of Xilia 2, ossia il fattore scelta. Hideo Baba ci ha tenuto più volte a sottolineare come le decisioni nelle mani del giocatore saranno non solo determinanti per lo svolgimento degli eventi, ma anche sentite. La trama è stata studiata appositamente per proporre situazioni che smuovano i sentimenti del giocatore, mettendolo di fronte a bivi mai troppo trasparenti quanto a conseguenze, né facili da interpretare. Alcune decisioni di Ludger, infatti, potrebbero compromettere definitivamente il suo rapporto con alcuni dei comprimari, portando a conseguenze anche emotive.
Dal punto di vista del gameplay, Tales of Xilia 2 offrirà il consueto mix di esplorazione e combattimenti in salsa JRPG, questi ultimi caratterizzati da un sistema di combattimento dal nome decisamente titanico. Il "Double Raid Linear Motion Battle System" non è, a dire il vero, diversissimo dai sistemi a cui siamo abituati, dato che chiede al giocatore di prendere i comandi di un personaggio alla volta, e muoverlo sul campo di battaglia in tempo reale, mentre i restanti compagni vengono gestiti dall'intelligenza artificiale. Le nostre prove dirette sono state davvero troppo brevi per verificare in maniera approfondita la qualità di questo sistema, anche se abbiamo notato la possibilità di gestire in piccola parte il comportamento dei compagni controllati dall'IA, così da indirizzarli meglio contro alcune tipologie di avversari.

Naturalmente, Ludger è il personaggio più vario quanto a possibilità in combattimento, e a un arsenale assortito tra armi da corpo a corpo e dalla distanza affianca la possibilità di utilizzare un orologio da taschino per trasformarsi in Chromatus e portare devastanti attacchi speciali. Proprio i Pocket Watch avranno, tra l'altro, un ruolo importante nella trama e nelle meccaniche di gioco, sebbene anche in questo caso l'hands on non sia stato sufficiente ad approfondire tale aspetto. Dal punto di vista grafico, a parte il design come sempre molto ispirato e impreziosito dalla partecipazione di Daigo Okamura, non abbiamo notato particolari passi avanti, con un mix che colpisce più per stile che per effettiva qualità dei modelli.

Tales of Xillia 2 La nostra breve prova diretta e la chiaccherata con Hideo Baba ci hanno lasciato buone sensazioni per Tales of Xilia 2, sebbene altrettante rimangano le domande aperte alle quali rispondere in fase di recensione. Parlare di scelta e di temi maturi in ambito RPG è ormai una moda, ma poche sono le produzioni che davvero riescono a mantenere le promesse fatte, e la nuova atmosfera dark andrà verificata per comprenderne a fondo le caratteristiche. L'uscita è ormai molto vicina, dunque non perdete l'appuntamento con la nostra recensione, a breve su queste pagine.

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