Hands on Tekken 6

Qualche minuto passato in compagnia delle modalità di gioco principali

hands on Tekken 6
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Psp

Correva l'anno 1994 quando il primo capitolo della serie Tekken mise piede nelle sale giochi di tutto il mondo. Il picchiaduro colpì i giocatori da subito per la sua velocità e la grafica ai tempi tra le più avanzate mai viste. La serie di Namco in ben quindici anni non ha registrato grossi passi falsi, forse l'unico capitolo leggermente sottotono è stato Tekken Tag Tournament sviluppato per PlayStation 2. Per il resto il franchise si è confermato di altissimo livello creando una schiera di appassionati irriducibili. Tekken fu anche una delle serie che fecero la fortuna delle console Sony, uscendo sempre e solo per le varie PlayStation e per PsP. E proprio il capitolo per la portatile della casa di Tokyo a detta di Namco è stato il più venduto nella storia della saga in Europa. Inutile dire che l'attesa per questo sesto capitolo, il primo portato nella next-gen, sia altissima. In due anni abbiamo avuto la fortuna di rivedere in chiave moderna tutti i più grandi picchiaduro della storia, da Virtua Fighter 5 al recente Street Fighter 4. Riuscirà il titolo di Namco a reggere il paragone con la concorrenza?

Game Modes

La prima sorpresa la troviamo nelle piattaforme che faranno girare Tekken 6: questo capitolo infatti sarà il primo multipiattaforma, uscendo per PlayStation 3 e Xbox360. Abbiamo potuto provare il titolo per entrambe le console e confermiamo che non ci sono sostanziali differenze, anzi, le due controparti risultano pressoché identiche.
In Namco devono aver pensato che “squadra che vince non si cambia”, ed in effetti Tekken 6 racchiude l'essenza dei precedenti capitoli migliorando il tutto senza stravolgere la formula di base. Parlando di cifre troviamo ben 40 personaggi ed una quindicina di arene interattive, più varie modalità online ed offline che andremo ad elencare in seguito. La storia che sta alla base del gioco è quella classica di tutti i Tekken, dove il fulcro è il famosissimo “Torneo del pugno di acciaio”che vede intrecciarsi le storie dei vari personaggi presenti nel gioco con le solite rivalità, vendette personali, amore e odio. E' possibile prendere parte al torneo sopraccitato con qualunque personaggio partecipando al classico Story Mode e andando così a scoprire il background che sta dietro ad ogni partecipante. Ma la modalità che più risalta è una rivisitazione di quella variante già vista nel terzo capitolo che rende il gioco un picchiaduro a scorrimento. E' infatti possibile affrontare una sorta di avventura selezionando il proprio personaggio preferito e guidandolo attraverso i vari stage andando a combattere contro più nemici contemporaneamente. Tali livelli obbligano comunque il giocatore a seguire un sentiero predefinito fino ad arrivare al Boss finale da sconfiggere per passare allo stage successivo. Tekken 6 si trasforma così in un beat’em up a scorrimento che non ha niente da invidiare ai capostipiti del genere (comunque poco sviscerato in questa generazione) e che trova nella parte online la classica ciliegina sulla torta. Infatti in tale modalità il nostro personaggio sarà affiancato da un altro, controllato dalla CPU o da un altro giocatore umano sia online che offline. Come se tutto ciò non bastasse i programmatori hanno inoltre inserito la possibilità di modificare il proprio personaggio, sia in quella che è la parte estetica (si è già visto qualcosa di simile ma molto meno evoluto in Tekken Dark Resurrection per PsP) che sopratutto in quella riguardante le statistiche, andando così a migliorare con il progredire del gioco le varie abilità disponibili per rendere il combattente selezionato adatto allo stile di combattimento di chi lo utilizza. Queste sono le uniche due modalità che è stato possibile provare, ma ovviamente non mancheranno quelle classiche come il Versus, l'allenamento e altre piccole sorprese. Il menu di gioco si divide principalmente in due voci: Offline mode e Online mode. E' data infatti moltissima importanza alla parte online del titolo in questione, oltre che per la modalità spiegata poco sopra anche per i classici incontri versus. Tekken 6 terrà traccia di tutte le statistiche online del giocatore, con gli incontri vinti, le sconfitte e le varie percentuali per i maniaci dei numeri.

Arte e tecnica

Passando al giocato il picchiaduro Namco non delude assolutamente le aspettative, risultando spettacolare e divertente come i vecchi capitoli della serie, non soffrendo così del trauma post passaggio generazionale che ha afflitto altri grandi titoli. Quello che salta subito all'occhio è l'aspetto grafico, molto curato nel design dei personaggi, che tuttavia soffrono di un effetto “lucidità” molto marcato. Il tutto gira a 60 frame al secondo senza mai mostrare rallentamenti di sorta. Gli scenari provati risultano molto interattivi, con elementi che si aggiungono durante le fasi del combattimento: si pensi per esempio allo stage ambientato in un piccolo paesino diroccato un camion sullo sfondo si ribalta lasciando fuoriuscire il suo contenuto (ossia dei maiali, che possono venire colpiti nell'enfasi del combattimento). Tuttavia nessuno di questi elementi ha mai arrecato danni a nessun combattente. Alcuni effetti come quello dell'acqua sono realizzati magistralmente con un ottimo rendering e un discreto utilizzo dei vari filtri. Per quel che concerne la giocabilità essa è la stessa dei vari Tekken, più improntata sulla potenza che sui vari tecnicismi alla Street Fighter. I personaggi come da tradizione avranno ognuno la loro peculiarità e il proprio stile, con ovviamente una lista di mosse diversa per ogni combattente. Il tutto risulta divertente e sopratutto immediato, lasciando possibilità anche ai neofiti della serie di rivaleggiare con chi è più esperto.
La parte online come già detto sarà il fiore all'occhiello del titolo di Namco, anche se non è stato possibile saggiarne il netcode.

Tekken 6 Tekken 6 promette di portare sulle console di nuova generazione tutti gli elementi che hanno reso questa serie una delle più famose e apprezzate della storia, aggiungendo inoltre nuovi elementi che ne arricchiscono l'esperienza. Sicuramente sarà uno dei titoli da non farsi sfuggire dopo l'estate, sia che siate appassionati di picchiaduro che non. Ad Ottobre la recensione sulla pagine di Everyeye.it.