Gamer's Day

Hands on Tekken Tag Tournament 2

Torna il Picchiaduro TAG di Namco-Bandai

hands on Tekken Tag Tournament 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

"Con oltre 40 milioni di copie distribuite fra tutti i capitoli della serie, Tekken è la saga di picchiaduro più venduta al mondo". Con queste parole esordisce un Harada decisamente esibizionista, circondato da una coppia di Cosplayer da antologia e pronto ad offrire all'intera platea del Global Gamer's Day una delicata coppa di Champagne. Bando alle ristrettezze tipicamente giapponesi e largo al culto della personalità, deve essersi detto il game designer, dopo che Ono ha rilanciato il suo Street Fighter anche grazie agli eccessi delle sue esibizioni pubbliche.
Nel suo elegantissimo completo bianco, occhiali da sole anche alla luce soffusa delle conference room, bicchiere sempre pieno di grappa o sakè, Harada ci ha introdotto quindi le novità di Tekken Tag Tournament 2, in arrivo su console HD questo Settembre.

Squadra vincente non si cambia

"Tekken è Tekken". La formula di gioco del picchiaduro firmato Namco(-Bandai) non cambia da molte generazioni, e non lo farà certo in occasione di un capitolo che è soprattutto celebrativo. Forse le novità arriveranno con la prossima edizione: così come in passato, l'episodio "Tag" sembra quasi pensato per chiudere una stagione, inaugurando poi il ritorno ad un più marcato sperimentalismo. Nella speranza di non dover assistere ad un imbarbarimento analogo a quello del quarto episodio, uscito dopo il primo Tekken Tag e capace di destabilizzare il bilanciamento di una saga che aveva resistito saldamente per tutta la "generazione Playstation".

"L'idea alla base del Fighting Lab è quella di spiegare le caratteristiche del Fighting System di Tekken nella maniera meno tediosa possibile."

Ma tralasciando le ipotesi sul futuro di Tekken, oggi ci troviamo di fronte ad un capitolo che ripropone il gameplay di sempre, quello che ci ha accompagnato nel quinto e sesto capitolo. Quattro tasti, 10 hit combo da padroneggiare dopo intense sessioni di studio, juggle a non finire e la stessa punitiva dinamica di "rimbalzi al muro", pronta a nichilire le possibilità di chi viene barbaramente "messo all'angolo". I detrattori di questo particolare approccio non troveranno davvero nulla che li possa spingere a cambiare idea, perchè Tekken Tag Tournament 2 non fa altro che recuperare dinamiche e personaggi degli ultimi anni e metterli "tutti insieme appassionatamente" nell'arena. A darsele di santa ragione. Oltre cinquanta i personaggi selezionabili, di cui 44 già immediatamente disponibili Out of The Box (gli altri saranno da sbloccare portando a termine l'arcade mode). Nel roster si trova veramente chiunque, dall'intramontabile Roger Jr. fino al misconosciuto Bruce, passando per Lee e Beak. Anche quelli che appaiono come personaggi "minori", mai entrati fino in fondo nel cuore dei giocatori, mostrano un moveset abbastanza corposo e caratteristico. Salutiamo con grande affetto il ritorno di Jun, il cui parco mosse appare oggi molto simile a quello di Asuka, salvo qualche variazione aggiunta appositamente per evitare che l'indiscussa "protagonista" del secondo capitolo venga considerata alla stregua di un banale Flip Character.
Non mancano poi alcuni dei boss più iconici della saga, fra cui True Ogre ed un Jinpachi, fortunatamente "smussato" per quel che riguarda il parco mosse. Ma a rendere l'idea della filosofia che anima questa proiezione, più di tutto contribuisce la nera capigliatura di un Heiachi ringiovanito: a dimostrazione del fatto che in Tekken Tag Tournament 2 sparisce del tutto la "coerenza" narrativa (mai ce n'è stata). Il titolo è una sorta di "raccoglitore enciclopedico" dedicato ai fan più sfegatati, pronti ad (ri)esplorare non solo i moveset di tutte le vecchie glorie, ma anche i sistemi con cui le mosse dei vari personaggi possono combinarsi fra loro. Non manca comunque un nuovo arrivo, la giovane Jaycee (o JC), lottatrice di "Lucha Libre" che si propone come una versione femminile di Ray Misterio. Ovviamente un evento stampa non è il luogo ideale per analizzare a fondo il bilanciamento dei personaggi, le modifiche alle combo e le caratteristiche delle nuove mosse: su questi aspetti avremo modo di parlare più approfonditamente dopo playtest più rilassati.

2 vs 1

Oltre al 2 contro 2, in Tekken Tag Tournament 2 si potranno organizzare combattimenti "2 contro 1". La situazione sembrerebbe impari, se non fosse che il team di sviluppo ha pensato a degli accorgimenti particolari per riequilibrare le sorti dello scontro. Anzitutto, il personaggio che deciderà di combattere "in solitario" sarà avvantaggiato da una maggiore potenza dei colpi e un naturale incremento della resistenza. Inoltre, mentre per recuperare gradualmente l'energia perduta i combattenti in coppia dovranno ritirarsi nelle retrovie, al lottatore solitario basterà evitare di essere colpito per qualche secondo. Non è facile giudicare se questi aspetti siano sufficienti a rendere la battaglia equilibrata. Harada non ha paura di affermare che anche fra i fan ed i tester ci sono opinioni fortemente contrastanti, e che in linea di massima è impossibile trovare un accordo. Inizialmente ci è parso che un combattente solitario fosse discretamente avvantaggiato dalla possibilità di subire più colpi prima di cadere. Ma bisogna anche da mettere in conto tutte le dinamiche legate al tag: riuscendo ad eseguire una combinazione tag, ad esempio, oltre alla salute si rimuove anche lo "strascico rosso" che appare dietro alla barra della vita, e che segnala il massimo quantitativo di energia che è possibile recuperare con il riposo. Un personaggio che lotti da solo non può usare questa tecnica, quindi un duo particolarmente affiatato, capace di alternarsi nei giusti momenti, può allungare la sua permanenza sul campo, e di contro impedire all'avversario di ristabilirsi lentamente.
Insomma, forse in fin dei conti il sistema è davvero bilanciato, nella misura in cui ogni giocatore deve "tener fede" al dictat che la sua scelta gli impone. Chi gioca con due personaggi non può dare sazio a personalismi, e basare la sua strategia su assist e tag combo. Chi gioca in solitario deve invece cercare di puntare sulla perfezione dell'esecuzione e sulla rapidità, evitando che l'avversario cambi all'improvviso.

In questo Tekken Tag Tournament 2 le opzioni per le combo di coppia sono maggiori rispetto al passato. Anzitutto si può eseguire una "Presa Tag", premendo i due tasti per afferrare l'avversario assieme al dorsale destro, adibito al cambio in corsa. Ci sono animazioni standard per le coppie male assortite, e mosse distintive per quei duetti composti da personaggi con una qualche affinità.
Ci sono poi delle "Tag Combo" che si attivano automaticamente con un colpo particolarmente forte, eseguito con uno dei tasti frontali in combinazione con il trigger di cui sopra. In questo caso, dopo aver raggiunto l'avversario con un sonoro cazzotto, il combattente darà automaticamente spazio al proprio alleato, che dovremo controllare personalmente eseguendo una rapida combo, prima di tornare nei panni del primo personaggio. E' possibile innescare così delle sequenze creative e spettacolari. Ovviamente anche senza il supporto dell'ingresso-lampo si possono studiare le proprie combinazioni, magari dandosi il cambio dopo un uppercut più vistoso degli altri.
C'è poi l'ultima opzione, la cosiddetta "Tag Rush". Quando uno dei due personaggi è a terra, premendo due tasti d'attacco e il dorsale destro, l'alleato si catapulterà letteralmente sulla scena, arrivando dall'alto pronto ad attaccare il nemico. Si tratta di una mossa decisamente potente, che permette di cambiare in totale sicurezza, al prezzo però di tutta la barra rossa residua dei personaggi. Ci spiace non poter entrare più approfonditamente nel merito dell'efficacia di queste soluzioni e della loro applicabilità, ma dal momento che coi picchiaduro è bene andarci coi piedi di piombo, preferiamo rimandare un'analisi critica più approfondita al momento in cui giungerà un codice in redazione. Per allora, vi faremo anche sapere se in Tekken Tag Tournament 2 sono previsti dei "cambi speciali", come quello che nel primo episodio "di coppia" si eseguiva selezionando Kazuya e Devil nello stesso team.

Piccole novità

Nel corso della presentazione Harada ha mostrato l'inedita modalità Fighting Lab, pensata come un tutorial esteso per introdurre i neofiti nel mondo di Tekken, ma non solo. C'è anzitutto un antefatto narrativo che ci accoglie, una volta selezionata l'opzione nel menù principale. Violet sta cercando di costruire il robot da combattimento definitivo, e pare proprio riuscito nell'impresa. Sfortunatamente un incidente di laboratorio distrugge il prezioso combattente metallico, che deve essere rimesso in piedi e addestrato nuovamente. Toccherà ovviamente al giocatore darsi da fare per rendere invincibile questo androide, superando una serie di prove attraverso cui i nuovi adepti potranno metabolizzare le dinamiche di gioco. Imparare a colpire nelle varie locazioni, eseguire schivate laterali, parate e contrattacchi, saranno gli "assegnamenti" delle prove di questa modalità, che spesso termineranno con delle stravaganti "mosse finali" da eseguire tramite Quick Time Event. L'idea alla base del Fighting Lab è quella di spiegare le caratteristiche del Fighting System di Tekken nella maniera meno tediosa possibile. Anche i giocatori di vecchia data potrebbero però dedicarsi a questa sorta di "tutorial arcade", dal momento che a seconda delle proprie prestazioni, il robot da combattimento che sbloccheremo alla fine avrà mosse e caratteristiche diverse. Un nuovo personaggio modellato sulla base del proprio stile, da sfoggiare nelle partite online.
A livello tecnico Tekken Tag Tournament 2 si mostra più in forma del sesto capitolo, soprattutto per quanto riguarda la modellazione poligonale dei personaggi e la caratterizzazione dei volti, meno immobili e "plasticosi" che in passato. Scesi in campo si nota però un certo immobilismo, che ci porta di fronte ad arene il cui impatto visivo è frenato da una mole poligonale non eccelsa o da effetti superficiali leggermente superati. La fluidità generale appare però più che ottima, e come sanno tutti gli amanti dei picchiaduro è questo quello che più conta.

Tekken Tag Tournament 2 Tekken Tag Tournament 2 non vuole rivoluzionare né le dinamiche di base della serie, né quelle dei picchiaduro di coppia. Si “limita” invece a proporre il più esteso roster di combattenti mai apparso in un episodio di Tekken, divertendosi a mescolare personaggi, moveset e arene, per concedere ai fan di vecchia data uno scoppiettate episodio di “fine generazione”. Per le novità ci sarà da aspettare il Tekken X Street Fighter o, ancora oltre, la prossima generazione. Con questo secondo Torneo Tag ci divertiremo invece a ricordare gli ultimi gloriosi anni di un picchiaduro ormai indissolubilmente legato alla storia di questo genere.