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E3 2011

Hands on TERA

Provato all'E3 l'MMO che propone un Combat System tipico degli Action più frenetici

hands on TERA
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Durante l'E3 recentemente conclusosi, abbiamo avuto occasione di imbatterci in TERA, MMO sviluppato da Bluehole Studio e tutt’ora in fase di localizzazione per il mercato occidentale. The Exiled Realm Of Arborea è un MMORPG di origine coreana, che vuole distinguersi dalla massa, facendo dei suoi incredibili e frenetici combattimenti il punto di forza di tutto il titolo. Le classi disponibili sono ben otto (Slayer, Archer, Lancer, Warrior, Sorcerer, Berserker, Priest, Elementalist) e grazie alle loro particolarità e abilità uniche garantiscono una varietà pressoché illimitata di opzioni. Non dovrebbe mancare molto all’uscita ufficiale nel nostro continente (si parla di un generico quarto trimestre 2011, pubblicato da Ubisoft) e la versione mostrata all’E3 è senza dubbio quella definitiva.

True Action Comabt

Ciò che differenzia principalmente TERA da altri MMORPG più blasonati è l’atipico sistema di combattimento. I programmatori hanno concentrato tutte le loro forze per dare alla luce un combat system degno del migliore action in circolazione, il tutto condito dal tipico stile nipponico. E non potevamo aspettarci risultato migliore. Combattendo sembrerà davvero di avere a che fare con un tipico action per console, piuttosto che con un normale MMO. Tant'è che nelle postazioni di prova allestite per l'occasione, era presente addirittura il pad ufficiale Microsoft: di certo il control scheme, adagiato sui tasti frontali e sui grilletti del Pad, si rivela facile da metabolizzare e molto comodo, anche se i puristi potranno continuare ad utilizzare mouse e tatiera.
Scesi in campo, i vari attacchi, le magie e gli incantesimi si susseguiranno in un pirotecnico spettacolo di luci, suoni e movimenti. Ogni classe avrà il suo personale approccio alla battaglia, e garantirà sempre una mobilità estrema, alternando attacchi focalizzati ad altri ad area. Le caratteristiche di questo MMO sono così peculiari che è addirittura possibile saltare ed eseguire precise schivate, per un prodotto che dunque non si basa soprattutto sui tempi di cooldown e sulla forza delle statistiche, ma tiene conto dell'abilità e dei riflessi del giocatore per determinare gli esiti di ogni scontro. Persino vestendo i panni di uno stregone o di un monaco, gli incantesimi che lanceremo non potremo designare un target specifico: sarà infatti presente sullo schermo il più classico dei mirini da Sparatutto, e attraverso quello dovremo mirare e fare fuoco. In più, nessuno tra gli incantesimi presenti avrà bisogno di essere caricato, ma sarà già disponibile tra le mani del personaggio non appena verrà selezionato dall’apposita barra. Questo limita fortemente i tempi morti anche per i personaggi che non si dedicano agli scontro corpo a corpo.
Nel complesso, il gameplay appare davvero più unico che raro. Ma il feeling provato è dei migliori in circolazione, e garantisce un’affidabilità ed una frenesia senza precedenti. Potrebbe non piacere ai puristi del genere, abituati fin dai tempi di World Of Warcraft ad un sistema di combattimento molto lento e ragionato, ma questo improvviso cambio di rotta potrebbe decisamente giovare al titolo coreano, che si vuole coraggiosamente confrontare in un ambiente che da tanti anni ormai riconosce come unico sovrano proprio il capolavoro della Blizzard. In definitiva, TERA, assieme al recente Kingdoms of Amalur: Reckoning, cerca di svecchiare le dinamiche sedimentate del genere approfondendo, più che l'interazione sociale, la vastità del mondo o la potenza dell'engine, il dinamismo di un Combat System che finalmente si libera di una sua storica “passività”.

Tutto fa Politica

Un'altra delle innovazioni più interessanti del titolo Bluehole è riguarda il sistema politico implementato nel gameplay. Ogni utente giocante avrà la possibilità di farsi eleggere a governatore di un piccolo regno, attraverso due modi differenti. Il primo è quello più ovvio, ossia tramite la raccolta di voti di tutti gli altri giocatori, convincendo gli stessi grazie a slogan popolari d’effetto o vere e proprie campagne elettorali in giro per il mondo di Arborea. Si potranno anche registrare video su Youtube e postare sui vari forum ufficiali le proprie idee politiche, cercando di raccogliere quanti più voti possibili un po’ dappertutto. Oppure si può ricorrere alla “violenza”, combattendo nelle apposite arene PvP e uccidendo gli altri giocatori: in questo modo si otterrà il rispetto e la fedeltà di moltissime persone. Casomai dovessimo risultare i vincitori, avremo a disposizione ben 21 giorni da “Vanarch” (il titolo politico ufficiale secondo gli usi di Arborea) per cambiare in meglio le sorti del regno affidatoci. In pieno stile Fable, una volta saliti al potere si potrà decidere se optare per il bene complessivo del reame oppure cercare qualsiasi mezzo per aumentare esclusivamente i propri introiti. Ovviamente il nostro operato sarà visibile e giudicabile da qualsiasi nostro suddito, bisognerà quindi riflettere con estrema attenzione prima di operare scelte azzardate. Infatti ogni altro giocatore potrà assegnarci dei Policy Point nel caso approvi le scelte da noi fatte, oppure lamentarsi pubblicamente in seguito a qualche sgarro nei confronti dei cittadini. L'ammontare di Policy Point regolerà in qualche modo il margine di manovra del sovrano, che in assenza del sostegno della popolazione potrebbe avere difficoltà a promulgare ed applicare le leggi.
Meglio dunque perseguire una politica che si muova in direzione della prosperità sociale: abbassando le tasse e favorendo il commercio attraverso l’apertura di nuovi negozi sarà facile essere ricordati positivamente e magari chissà, anche rieletti.
Agendo senza scrupoli, inseguendo solo i propri interessi (rubando esplicitamente dalle casse pubbliche o tenendo per sé quantitativi di denaro spropositati), provocheremo malcontento generale che ostacolerà non poco la nostra ascesa al potere. Ci si potrà però organizzare con gli altri Vanarch eletti per affrontare specifiche quest di alto livello: superandole, la nostra notorietà aumenterà non poco, e nonostante il malcontento del popolo avremo maggior margine di manovra nelle nostre decisioni politiche.

Anche dal punto di vista tecnico TERA soddisfa il giocatore. Del resto l'utilizzo dell'Unreal Engine 3 è garante di una qualità più che buona. La complessità poligonale dei personaggi e degli ambienti si sposa con una texturizzazione di alto livello, ma soprattutto con un parco animazioni ricco e strabordante, che rende ogni combattimento una vera e propria gioia per gli occhi. Non mancano cascate di effetti speciali. Gradevole è anche lo stile generale, che in qualche caso paga lo scotto di un evidente tributo ai canoni di un Eroic Fantasy molto classico, ma in altri frangenti (con un effetto di straniamento forse troppo accentuato) si avvicina ad una “carineria” intimamente connessa alla produzione artistica dei Manhwa.

TERA Graficamente ineccepibile e artisticamente sofisticato, TERA è pronto per approdare finalmente tra le fila del mercato europeo. I dubbi sono pochi e tra questi aleggia un’eccessiva personalizzazione coreana del background narrativo dei personaggi e delle missioni da compiere, ma l’alternativo approccio al combattimento e le innovative basi su cui costruire una vera e propria politica in-game possono potenzialmente far fugare qualsiasi ulteriore indecisione, lasciando che TERA venga visto per ciò che è: uno dei più coinvolgenti ed emozionanti MMO di futura circolazione.