Hands on Terraria

Il Minecraft in 2d arriva anche su Playstation 3 e Xbox 360

hands on Terraria
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Terraria è il gioco della vita per Andrew Spinks. Ha iniziato a svilupparlo quando era ancora a scuola, durante la sua gioventù ha ulteriormente accresciuto l'imponenza del progetto prima di poterlo finalmente completare. Terraria è quindi comparso in versione PC su Steam nel 2011, dando vita ad un seguito di appassionati ancora prima che esplodesse il fenomeno Minecraft.
Il videogioco di Markus "Notch" Persson e quello di Spinks hanno molto in comune: l'assenza di obiettivi, l'accento sulla smisurata libertà, il forte incentivo alla creatività contraddistinguono entrambi i prodotti. Si potrebbe dire che Terraria altri non è che un Minecraft bidimensionale, ma in tal caso si farebbe un torto ad entrambi visto che le rispettive genesi sono state del tutto separate.
A due anni di distanza dal debutto su PC, 505 Games si è impegnata nel convertire il titolo su console. Spinks non vi ha lavorato direttamente, ma ha supervisionato il tutto ed ha ammesso di esserne soddisfatto. Terraria uscirà verso la fine di Febbraio su Xbox Live Arcade e Playstation Store completamente localizzato in italiano ad un prezzo non ancora specificato.

Vivere e sopravvivere

Mentre il tutorial fornisce tutti gli strumenti e insegna i primi trucchetti per affrontare le lande di Terraria, il giocatore realizza nella sua mente che il gioco non pretende nulla dalla sua azione regalando invece uno scrigno ricco di segreti e irto di sfide. Ce ne accorgiamo immediatamente quando iniziamo una nuova partita: il primo passo consiste nella scelta dell'avatar, potendone sfruttare uno creato da un altro giocatore oppure cimentandosi in prima persona con un buffissimo editor. Siamo ormai abituati con i vari Skyrim a sistemi di modellazione fisica assai fotorealistici in cui ritoccare ogni dettaglio; ebbene Terraria quasi fa la parodia di un editor videoludico quando ingigantisce gli sprite che formano il corpo dei personaggi e ci invita a cambiare il colore di quella che dovrebbe essere una gonna. Non nascondiamo che ci siamo sentiti come Shigeru Miyamoto nella definizione dell'abbigliamento del primo Super Mario!
Confezionato un avatar su misura si passa alla selezione del livello di difficoltà: la scelta riguarda le conseguenze della morte del giocatore e non influenza minimamente i comportamenti dei nemici. A livello di difficoltà Normale alla morte si perdono soltanto le monete raccolte all'interno di vasi sparsi nel mondo di gioco; a Difficile oltre alle monete si perdono anche gli oggetti nascosti; in Nightmare la morte è assolutamente permanente. Il pericolo costante rappresentato da nemici molto coriacei (almeno inizialmente) e da burroni che ci fanno sprofondare nel mare sottostante Terraria sconsigliano alla prima partita di cimentarsi con la difficoltà suprema.
L'ultimo passo è la definizione del mondo di gioco. Posto che ogni salvataggio è unico in quanto gli elementi dello scenario vengono generati casualmente, il giocatore può intervenire sulle dimensioni, piccole medie o grandi. Il caricamento relativo alla creazione dura dai 3 ai 5 minuti, ma solo la prima volta; gli accessi successivi saranno decisamente più veloci, all'incirca 30 secondi.

Terraria è incentrato sull'accumulo di materie prime così da creare nuovi oggetti e potenziare quelli già in nostro possesso. Un circolo virtuoso che ha come finalità - se così si può dire - l'esplorazione totale del mondo, l'abbellimento di ogni anfratto, l'annichilimento di ogni minaccia e l'esaurimento di qualsiasi filone minerario. Il ritmo di gioco è scandito dal ciclo giorno-notte, il quale determina il numero di nemici e sopratutto al presenza/assenza di illuminazione. Uno dei primi oggetti di cui dotarsi è la torcia, ricavata combinando un po' di legna e delle gelatina raccolta dagli Slime sconfitti: la torcia può essere sia trasportata e illuminare il sentiero notturno, ma anche depositata a terra così da rischiarare un'area in cui vogliamo picconare.
Una delle attività preferite concerne l'esplorazione di filoni minerari: poichè i metalli più preziosi si nascondono alle profondità maggiori, toccherà al giocatore partire dalla superficie del mondo e scavare in profondità a colpi di piccone. Così facendo troverà anche livelli inediti, nemici mai visti e nuove possibilità. Ma fate attenzione: l'acqua è un nemico naturale, l'avatar non può resistere a lungo in apnea e deve tornare il più presto possibile a pelo d'acqua per avere salva la pelle. Nemmeno a farlo apposta il livello più basso del mondo di Terraria è un mare oscuro e infinito!

Un porting senza aggiunte

La versione console è in tutto e per tutto identica a quella PC pubblicata due anni or sono. Il team ingaggiato da 505 Games ha apportato minimi cambiamenti praticamente impercettibili al codice originario, dal momento che gran parte degli sforzi sono andati in direzione di un adattamento del sistema di controllo alla disposizione dei tasti sui controller e l'infrastruttura online per consentire il gioco in cooperativa.
Il sistema di controllo si basa sopratutto sui tasti dorsali: la maggior parte delle azioni primarie sono assegnate al tasto RT, con il quale si imprimono le picconate, si configge l'ascia nei tronchi d'albero e si infilzano i nemici con un ridicolo spadino. Dato il mondo bidimensionale il salto affidato al pulsante A si rivela essere un'azione indispensabile, mentre con Y si richiama l'inventario la cui navigazione avviene attraverso i quattro dorsali. Avendo mantenuto uno schema molto semplice e intuitivo il passaggio da PC a console è praticamente indolore...
Il comparto grafico ricorda immediatamente gli action game della generazione 16 bit. Gli sprite dei protagonisti posseggono quel minimalismo che contraddistingueva gli eroi dei primi Final Fantasy, mentre il mondo di gioco è costruito blocco per blocco secondo uno schema assai rigoroso di grande aiuto per il pensiero ingegneristico del giocatore.
Le musiche infine sono splendide ed evocative: alcuni brani (quello del tutorial) ci hanno ricordato la colonna sonora del film Avatar, mentre altri alcune sonorità ambient dei Donkey Kong Country. Tuttavia il mix mantiene una certa freschezza e personalità.

Terraria Terraria debutta su console a due anni dall'originale release per PC. Il porting non avrà modifiche o aggiunte capitali, rivolgendosi pertanto a coloro che all'epoca non acquistarono il titolo da Steam. La creatura di Andrew Spinks è una sorta di Minecraft in due dimensioni, fortemente votato alla creatività e sempre pronto ad incentivare l'esplorazione di un ricchissimo mondo di gioco sempre diverso poichè generato casualmente. L'evocativa grafica in stile 16 bit unita ad una convincente mappatura dei comandi sul controller riusciranno senz'altro a convincere molti appassionati del genere negli ultimi giorni di Febbraio!

Che voto dai a: Terraria

Media Voto Utenti
Voti totali: 82
8.4
nd