Hands on Test Drive Ferrari

60 anni di storia del Cavallino rampante compressi in un racing game simulativo

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Test Drive: Ferrari Racing Legends celebra il matrimonio tra due brand assolutamente storici. L'uno è la serie Test Drive il cui primo episodio è datato 1987 su Amiga e Commodore 64: da quel momento in poi gli episodi successivi si sono susseguiti con una certa frequenza senza mai mancare una generazione hardware. Gli ultimi due sono quell'ibrido partorito dai ragazzi di Eden Games che risponde al nome di Test Drive Unlimited e relativo seguito, metà free roaming metà arcade racing.
L'altro brand è quello Ferrari, storica casa automobilistica che in Italia non ha certo bisogno di presentazioni: Ferrari è sinonimo di automobile e nel corso dei suoi sessant'anni di storia ha portato grande lustro al made in Italy sia in pista che...ehr...in concessionaria.
Unire i due brand significa dare nuovo impulso alla serie (per la prima volta con un episodio monomarca) e al contempo gareggiare con gli illustri predecessori (citiamo i vari Outrun, F355 Challenge di AM2 fino al mediocre Ferrari Challenge: Trofeo Pirelli): una doppia sfida raccolta in maniera dignitosa dai ragazzi (britannici naturalmente!) di Slightly Mad Studios, reduci dall'ottimo Need for Speed Shift 2, ma con la testa forse già al loro prossimo titolo originale altrimenti noto come Project C.A.R.S. Test Drive Ferrari Racing Legends si pone a metà tra questi due ambiziosi progetti e per questo sembra mancare di grinta e mordente pur essendo un racing game dignitoso.
L'uscita è fissata per l'8 Giugno su Playstation 3, Xbox 360 e PC.

L'alba di una nuova era (automobilistica)

Un auto sfreccia in solitaria su un circuito d'asfalto dimenticato mentre il sole del mattina riscalda flebilmente la carrozzeria. Non è un auto qualsiasi, in sigla fa più o meno così 125F1 ed è la prima vettura assemblata dalla Scuderia Ferrari.
L'immagine color seppia si distorce sino ad assumere un colorito contemporaneo ed è qui che ha inizio Test Drive: Ferrari Racing Legends. Le missioni della Campagna mettono il giocatore al volante di qualcosa come 52 vetture sapientemente spalmate nelle decadi tra il 1947 e il 2011: ci sono le vetture storiche protagoniste della prima classe di guida, ci sono poi quelle sportive e GT dei ruggenti '60-'70 e infine i successi in Formula 1 di Schumacher coronati fuori dai circuiti dalla mitica Testarossa.

"Pur con tutti gli aiuti attivi affrontare una deviazione del percorso si rivela la parte più ostica del sistema di guida, tale da richiedere la maggior attenzione e allenamento possibile."

Per ogni vettura il team di sviluppo è andato ben oltre le mere modifiche al design poligonale, ma si sono addentrati sin nei minimi particolari: il rumore del motore è proporzionato ai cavalli massimi raggiunti dalla vettura (le prime era già un miracolo se arrivavano ai 100 km/h, mentre per le più recenti i 300 sono una bazzecola), il sistema dei danni poco impatta sulle prestazioni dell'auto ma avrà un suo perchè una volta che i meccanici si accorgeranno dei graffi riportati in pista (la vettura quindi può capitombolare fin che vuole, velocità e manovrabilità non saranno intaccate), frizione e sterzo rispondono diversamente a seconda dell'annata del mezzo che stiamo guidando.
Dove il lavoro di documentazione storica dei Slightly Mad Studios raggiunge il suo apice è nei 36 circuiti presenti nel disco di gioco: questi presentano una selezione delle più celebri piste tra Europa e America confacenti alla planimetria tramandata dagli annali. Ciò significa che alcuni tracciati, come il Nürburgring, Monza o Montecarlo godranno di più di una versione fedele di volta in volta alle modifiche strutturali apportate. Si può quindi navigare tra le pieghe del tempo e forzare le strette curve pensate per i 100 km/h del Mugello alla guida della monoposto di Alonso o anche il contrario, cioè competere nel denso circuito urbano di Montecarlo con la piccolina 166 Inter.
Come omaggio alla casa di Maranello Test Drive: Ferrari Racing Legends è quanto di meglio si possa desiderare: l'appassionato spulcerà volentieri le pagine interattive di questa enciclopedia sotto forma di racing game con la stessa golosità con la quale venera un mito dell'automobilismo mondiale. Ma, provato con mano, come si rapporta con i mostri sacri del calibro di Forza Motorsport o Gran Turismo?

Senza servosterzo...?

In quanto responsabile dei due Need for Speed Shift era naturale che Slightly Mad Studios avrebbe calcato sulla componente simulativa del gameplay notoriamente ibrido dei Test Drive. Oltre i dettagli grafici e tecnologici finemente cesellati, il titolo mostra ben poca indulgenza nei confronti di una guida spericolata. L'esperienza guadagna moltissimo in termini di controllo della vettura se supportata da una visuale interna e dal volante con force feedback: seguendo questa impostazione è possibile avere un totale controllo del mezzo, specie nell'approssimarsi di una curva. Pur con tutti gli aiuti attivi affrontare una deviazione del percorso si rivela la parte più ostica del sistema di guida, tale da richiedere la maggior attenzione e allenamento possibile.
C'è da dire che il sistema di guida messo in piedi dagli sviluppatori deve sostenere un insieme di sfide molto variegato almeno nella Campagna: non le abbiamo provate ovviamente tutte, ma si va dal classificarsi almeno terzi al completare un giro di pista entro un tempo limite, passando per superare tutte le altre vetture e tagliare per primi il traguardo. Ogni sfida assegna naturalmente una vettura, compito del giocatore è impadronirsi dei rudimenti di quell'auto per affrontare degnamente quella particolare prova. Nient'altro che i rudimenti di un racing game simulativo...

Il colpo d'occhio grafico non è d'altra parte eccezionale. Sono pochi gli effetti di illuminazione della pista e delle auto tali da far esultare il giocatore, così come i fondali non sembrano rifiniti più di quel tanto e la linea d'orizzonte lascia intravedere ben pochi scorci suggestivi. Tuttavia, già in questa build prossima al completamento possiamo sfiorare un frame rate molto solido, che potrebbe tranquillamente approssimarsi ai 60 fps nella versione completa disponibile a inizio Giugno.
Un appunto finale sul multiplayer. Niente split screen a questo giro, bensì una modalità online popolata da sessioni di Quick Race da 2 a 4 giocatori. E' sufficiente o dovremmo aspettarci di più?

Test Drive: Ferrari Racing Legends Test Drive: Ferrari Racing Legends è prima di tutto un racing game che omaggia la scuderia e la storia Ferrari: potrete cavalcare tutte le vetture sfornate in quel di Maranello dalla antesignana 125F1 alla celebrativa Ferrari 150° Italia, sfrecciando lungo una quarantina di circuiti i cui tracciati mutano a seconda delle annate. Il modello di guida è più simulativo del solito, almeno per quanto concerne la longeva serie Test Drive. Il team di sviluppo risponde al nome di Slightly Mad Studios, autori dei due Need for Speed Shift e del futuro Project C.A.R.S.: il loro curriculum fa rima con simulazione e anche il prossimo Test Drive avrà un impianto simulativo. I dettagli delle carrozzerie e dei motori sono stati fedelmente ricreati attraverso un processo storicamente accurato che non sembra avere precedenti nei racing game, eppure lo stile di guida e l'impatto grafico mancano di mordente, di quel guizzo insomma che farebbe svettare Test Drive Ferrari Racing Legends sulla vetta del genere. Disponibile dall'8 Giugno su Playstation 3, Xbox 360 e PC.

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