Hands on The Bureau: X-COM Declassified

La minaccia aliena di 2K invade i nostri PC.

hands on The Bureau: X-COM Declassified
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Gli alieni non passano mai di moda e anzi, se possibile, raccolgono sempre un gran numero di consensi tra il pubblico, sia che si parli di cinema e serie TV, ma anche quando si tratta di videogiochi. Nonostante uno sviluppo travagliato e una campagna di marketing che non è riuscita a dar valore al titolo, The Bureau: XCOM Declassified si mostra al pubblico come un gioco solidamente costruito e che non ha nulla da invidiare a produzioni ben più celebri o tradizionali. Abbiamo già avuto modo di parlare di questa produzione qualche giorno fa in occasione della nostra visita presso gli studi californiani di 2K Marin, a Novato, specificando i cambi di rotta subiti e il passaggio ad un approccio più tattico e strategico, che sicuramente farà gola agli amanti del videogame action ragionato. Dopo aver provato la testato la versione per Xbox 360, il dev team ci ha permesso di provare il gioco anche in versione PC, così da assaporare l'Unreal Engine 3 in tutto il suo splendore.

XCOM: UN CASO ANCORA APERTO

Nonostante un'opening non proprio col botto, la struttura narrativa di The Bureau: XCOM Declassified offre degli spunti davvero molto interessanti, con elementi presi in prestito da alcuni recenti giochi di ruolo, tra cui Mass Effect e altri GDR di stampo classico. È impossibile non scovare qualche analogia anche con il titolo Rockstar di qualche anno fa, L.A. Noir, specialmente per via del simile contesto storico e sociale, quindi modus operandi degli agenti sul campo e dialoghi. Nel nuovo gioco sviluppato dallo studio che ci ha regalato Bioshock 2, vestiremo i panni di William Carter, agente dell'FBI che rimane coinvolto in un incontro ravvicinato con una creatura aliena e che, proprio questo, viene reclutato nell'agenzia segreta XCOM con il compito di recarsi presso i luoghi e nelle città prese di mira dagli alieni antropomorfi che stanno minacciando la pace negli Stati Uniti d'America. Se siete giocatori di vecchia data conoscerete bene il mood di XCOM, atmosfera che in questo preciso frangente si miscela con sapienza ad elementi cinematografici e televisivi, come X-Files o il classico action movie hollywoodiano.
Ma il sistema adoperato per i dialoghi non è l'unico importato dal role playing game, dato che l'approccio tattico e strategico della componente action, con possibilità di congelare l'azione per dare istruzioni ai due compagni di squadra, rende questo sparatutto in terza persona un particolare e interessantissimo ibrido che saprà dare del filo da torcere anche ai giocatori più esperti e affezionati al genere. L'approccio con la tastiera sfortunatamente non è risultato dei migliori, e l'utilizzo di un controller è fortemente consigliato a chi intende affrontare il gioco nel migliore dei modi. Con la semplice pressione di un pulsante possiamo richiamare l'interfaccia tattica, istruendo i nostri commilitoni sulla posizione da occupare, la copertura da utilizzare, oppure il nemico da prendere di mira, così da eliminare il fronte d'attacco oppure per creare un semplice diversivo e distrarre il nemico. La posizione dei vari membri della squadra è di vitale importanza e una mancata strategia può rapidamente portare rapidamente ad una sonora sconfitta da parte delle forze aliene. Proprio come avviene nel recente XCOM : Enemy Unknown, i personaggi che ci accompagneranno nelle nostre missioni aumentano di livello e possono perire in battaglia, motivo per il quale dovremo porre grande attenzione e pianificare attentamente la strategia da adottare quando verremo completamente circondati dai nemici. Da notare inoltre, che il gioco propone svariati livelli di difficoltà, per mettere a dura prova anche gli hardcore gamer più incalliti.

INFORMAZIONI RISERVATE

Sul fronte tecnico il gioco di 2K Marin si racconta attraverso un level design e una grafica di ottima fattura, seppur non priva di piccole imperfezioni. Gli ambienti nei quali ci muoveremo miscelano architetture e stilemi tipici dei primi decenni del secolo scorso, ai quali si alternano strutture ed elementi caratteristici di una fantascienza moderna e quindi molto più recente. Ma il lavoro di ricerca effettuato dal team creativo sin dalle prime fasi di sviluppo è notevole: il design di alieni e astronavi richiama il cinema sci-fi degli anni '50, una menzione d'onore che non poteva mancare all'appello in un gioco della serie XCOM ambientato nell'epoca dell'incidente di Roswell. Ed è così che classici della fantascienza come Earth vs. The Flying Saucers e The War of the Worlds riaffiorano, impreziositi da una visione dell'invasore alieno più attuale, godibile e in un certo qual modo terrificante. Le scene ambientate all'interno, tra corridoi malamente illuminati e stanze piene di pannelli di controllo, non si elevano al livello delle ultime produzioni per personal computer, come Metro: Last Light o Crysis 3, pur risultando molto ben costruite e incredibilmente godibili. A fronte di una composizione poligonale tutto sommato semplice (eccezion fatta per i modelli umani), la cura riposta nelle texture è elevata, così come eccezionale è l'ottimizzazione delle stesse, offrendo elementi di scena che talvolta sfiorano il realismo fotografico. Gli ambienti esterni godono di minor dettaglio e per questo il team creativo ha deciso di adoperare una serie di filtri ed effetti per aumentare il grado d'immersività degli ambienti all'aperto. Ecco che subentrano quindi effetti di fumo, particellari, luci e ombre particolarmente complessi, tanto da mettere in crisi anche la nostra GeForce GTX 680 che, in alcuni frangenti, riduce il framerate per calcolare le complesse immagini a monitor. Naturalmente abbiamo testato il gioco su di una periferica output da 1920x1080, affiancando la scheda di NVIDIA con un processore quad-core Intel i7 3770K e 16GB di memoria RAM DDR3. Il motore grafico è l'Unreal Engine 3, emblema di questa generazione videoludica e forse addirittura degli ultimi 10 anni. Le scene ambientate all'interno ci costringono ad attivare la sincronia verticale, onde evitare spiacevoli effetti di tearing: di contro, nelle concitate battaglie ambientate all'esterno il framerate si abbassa considerevolmente, arrivando anche a 35/30 fps. Naturalmente dobbiamo considerare che il codice giunto in redazione non è stato ancora ultimato, tanto meno ottimizzato attraverso driver video appositi, motivo per il quale è bene pazientare prima di trarre conclusioni affrettate.
La cosa che abbiamo preferito in assoluto è la minuziosa ricostruzione dei volti dei personaggi, molto realistici ma anche caricaturali, tanto da richiamare tutta una serie di fumetti che hanno trasformato un genere di nicchia in qualcosa di molto popolare. Grazie alle più recenti tecnologie di motion capture, i visi dei protagonisti e dei personaggi comprimari sprizzano sentimento e pathos da tutti i pixel, anche per via delle dettagliatissime texture che ricoprono i complessi modelli poligonali in movimento. Anche quando il protagonista non è impegnato a parlare con qualcuno infatti, il suo volto appare vivo e reale, diversamente da quanto accade in alcune importanti produzioni di oggi. La regia adottata per le scene di dialogo invece non ci convince a pieno, a causa di una lunga serie di inquadrature campo e controcampo e una staticità che, alla lunga, risulta noiosa e poco funzionale.


The Bureau: X-COM Declassified Il gioco di 2K Marin giunge a noi proprio come farebbe un agente del dipartimento segreto XCOM: tosto e silenzioso. The Bureau: XCOM Declassified si è mostrato a noi prima ad un evento esclusivo per la stampa, dove abbiamo avuto modo di provare con mano il titolo in versione console e conoscere il dev team, infine si fa osservare in una versione PC in grado di mettere in mostra i muscoli del ben noto Unreal Engine 3. Nonostante qualche piccola perplessità ed una storyline ancora difficile da decifrare, lo shooter ambientato nell'universo di XCOM ha tutti gli elementi per catturare il pubblico amante degli sparatutto in terza persona, grazie ad una componente action dinamica e variegata, così come gli appassionati di strategia e giochi di ruolo, specialmente per via di un approccio ludico profondamente tattico e ponderato. Il gioco, ormai prossimo ad entrare in fase gold, è previsto per il prossimo 23 di agosto, in versione retail per le console di Sony e Microsoft e anche in digitale per la piattaforma PC.