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Hands on The Incredible Adventures of Van Helsing

Il famoso Van Helsing segue le orme di Diablo

hands on The Incredible Adventures of Van Helsing
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non vi è alcun dubbio che Diablo III abbia lasciato un'impronta indelebile nel recente panorama videoludico, nonostante sia uscito solo tre mesi fa dopo anni di sudato sviluppo. A questo proposito, durante la manifestazione tedesca di Colonia abbiamo avuto modo di vedere che numerose aziende hanno intrapreso una strada simile a quella di Blizzard, attingendo ad un genere che sta vivendo un periodo di rinascita, quello dell'hack'n'slash con visuale isometrica.
Neocore Games ci prova, e dopo il successo ottenuto con gli strategici Crusaders e la serie King Arthur, si butta a capofitto negli action games con un titolo ispirato al cacciatore di vampiri della celebre opera letteraria di Bram Stocker, il Dottor Abraham Van Helsing. Il team ci presenta quindi The Incredible Adventures of Van Helsing, un gioco d'azione senza troppi fronzoli ambientato in una fumosa ambientazione fantasy che attinge alla decadente Londra di fine ottocento, la stessa Londra tinta di rosso da Jack lo Squartatore.

I CANCELLI DI BORGOVIA

La figura di Van Helsing è stata re-interpretata più volte nell'ultimo decennio, complici i nuovi media come fumetti e videogame che han saputo trasformare un gracile scienziato con un torbido interesse per l'occulto, in una feroce macchina assassina in cerca di personale vendetta contro vampiri e licantropi d'ogni sorta. A tal proposito è impossibile non citare il film interpretato da Hugh Jackman, che ha sicuramente gettato le basi per le numerose rivisitazioni del personaggio stockeriano, tra cui la qui presente rilettura videoludica ad opera di Neocore Games. Il celebre cacciatore dell'occulto viene oggi rappresentato come un implacabile bounty hunter, vestito di uno spolverino beige e un cappello a tesa larga. La figura richiama iconicamente una sfilza di eroi fumettistici, nonché numerosi personaggi del panorama videoludico recente. Il dottor Helsing realizzato da Neocore strizza l'occhio ai vendicatori solitari del cinema western, con tanto di stivali in pelle e speroni da cowboy, oltre naturalmente alle immancabili pistole infilate nel cinturone, in questo caso cariche con munizioni d'argento. Nonostante le premesse, il character design del protagonista ha un'impronta tipicamente giapponese, una scelta di design che troviamo stridere con lo stile occidentale che caratterizza invece le ambientazioni e il mood. Questo bizzarro miscuglio finisce col mostrare un prodotto stilisticamente poco delineato e un poco confusionario.

Nonostante l'ispirazione di matrice letteraria, Van Helsing trova ambientazione in un mondo finzionale, la misteriosa e fumosa Borgovia. Un giovane Van Helsing si aggira per luoghi pericolosi in cerca dei suoi antagonisti, deciso a liberare il mondo dal male e delle creature che malvagie che lo infestano. Borgova è la capitale del mondo fantastico che andiamo a giocare, e nella versione completa avremo modo di percorrerla in lungo e in largo, dalle più sudicie strade dei bassifondi fino al tetto della cattedrale che domina la città. Le atmosfere ci son sembrate buone, caratterizzate da edifici in stile gotico e quartieri decadenti, il tutto arricchito da effetti atmosferici come nebbia e una profondità di campo notevole, in grado di aggiungere un pizzico di mistero in più. I vicoli bui sono popolati esclusivamente da mostri d'ogni sorta, salvo qualche raro mercante che, di tanto in tanto, accorre in nostro aiuto proponendoci un nuovo paio di pistole o un'armatura più resistente.

IL NEMICO NATURALE DEI DEMONI

La giocabilità sembra buona, ma abbiamo come l'impressione che l'azione sia un po' fiacca, quasi rallentata, almeno rispetto a quanto avviene in altri giochi dello stesso genere e non ci riferiamo necessariamente a Diablo. Durante alcuni combattimenti ci troviamo completamente circondati dal nemico, ma lo scontro non risulta mai incalzante e dinamico come vorremmo. Il parco mosse del nostro eroe sembra abbastanza vario, ma abbiamo l'impressione che la forza dello stesso sia dettata quasi esclusivamente dagli oggetti equipaggiati; il cacciatore dispone di doppie pistole per colpire dalla distanza, una spada per gli attacchi ravvicinati e dei poteri magici di vario tipo, come fuoco, fulmini e incantesimi di protezione. Una delle magie più interessanti che abbiamo visto nel corso della prova è quella in grado di fermare il tempo, che ci permette di uccidere rapidamente alcuni nemici o scappare a gambe levate dal campo di battaglia qualora la situazione si facesse troppo calda. L'interfaccia a schermo e molto curata e ospita gli immancabili indicatori di salute e potere - che si ricaricano quando non siamo impegnati in battaglia, oltre ai vari quick slot con gli strumenti in nostro possesso e le pozioni da usare in caso di necessità. La novità più interessante introdotta è il catalizzatore, ovvero una barra che si riempie mano a mano che uccidiamo i nostri nemici, che ci permette di potenziare i nostri attacchi a piacimento o a seconda del numero e del tipo di avversari che troviamo di fronte a noi. Mentre giochiamo ci domandiamo se non fosse meglio implementare un sistema di controllo del movimento con tastiera, per lasciare indipendente lo spostamento del personaggio rispetto al sistema d'attacco, invece del solito sistema mouse only che risulta ormai vecchio e superato.

Gli sviluppatori promettono un'incredibile varietà di nemici, anche se la demo provata a Colonia non è stata in grado di mostrarci molto sotto questo aspetto. Il sistema di loot è identico a quello del gioco Blizzard, con tanto di oggetti colorati per identificarne proprietà e rarità. Le finestre dell'equipaggiamento e dell'inventario sono davvero identiche a quelle di Diablo III, motivo che ci spinge a pensare ancora una volta come Neocore stia cercando di emulare il successo del recente action game per PC. Sul versante tecnico la cosa che ci è piaciuta meno sono state sicuramente le animazioni: sia per quanto riguarda l'indomito protagonista, che per quanto riguarda i mostri, ci siamo trovati di fronte ad animazioni davvero essenziali, rigide e scattose, che si riassumono molto semplicemente in combattimenti un po' scialbi e privi di mordente. La telecamera ha una discreta mobilità, certamente migliore a quella di molti altri esponenti del genere che hanno solitamente inquadratura fissa. Molto interessanti invece l'illuminazione e gli effetti di luce, che contribuiscono non poco all'atmosfera tenebrosa di cui è intriso il titolo.

The Incredible Adventures of Van Helsing Dobbiamo ammetterlo: The Incredible Adventures of Van Helsing può funzionare, tuttavia l'impressione avuta durante la prova ci ha lasciati con l'amaro in bocca, il tutto per via di un impianto ludico che funziona ma che al tempo stesso sembra mancare di spessore. Il gioco è ancora in fase alpha, quindi la software house ungherese Neocore ha tutto il tempo per sistemare quel che non va e per diversificare il proprio titolo da una concorrenza che, a nostro avviso, non è necessario inseguire al fine di realizzare un prodotto stilisticamente valido e divertente da giocare.