Hands on The Incredible Adventures of Van Helsing II

Provato il sequel delle bizzarre avventure dell'ammazzavampiri in salsa steampunk

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Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A maggio del 2013 la software house ungherese Neocore Games rilasciava sul mercato un action GDR piuttosto classico nelle meccaniche, eppure bizzarro quanto ad ambientazione e trama. The Incredible Adventure of Van Helsing non era certo privo di difetti, ma riusciva comunque a portare un nuovo punto di vista in un genere dominato da Diablo e Torchlight. Come saprete se avete seguito il nostro Studio Tour a Budapest, un seguito è ormai molto prossimo all'uscita, e, grazie ad un codice provvisorio Steam, abbiamo avuto modo di provare a fondo le nuove avventure dell'ammazzavampiri.

Aglio e paletti? Roba per ragazzine

Cominciare una nuova partita di Van Helsing II significa trovarsi di fronte ad una serie di scelte. È evidente l'intento degli sviluppatori di accogliere sia chi ha giocato il predecessore, con la possibilità di importare il proprio personaggio, sia i nuovi arrivati, con due opportunità dedicata espressamente a questi ultimi. La prima è creare un "nuovo" Van Helsing, che partirà dal primo livello, la seconda invece è cominciare da un personaggio potenziato, già al livello 30 e con molte abilità sbloccate, per un'esperienza simile a quella di chi importa il proprio precedente eroe. A nostro parere, sebbene possa spaesare con il gran numero di abilità di combattimento sbloccate sin da subito, quest'ultima opzione è la migliore anche per chi comincia da questo sequel, dato che dona una profondità al combattimento davvero notevole. Dopo un breve incipit, Van Helsing II torna al tipico gameplay hack'n'slash che ha già caratterizzato il predecessore, con un combat system capace di alcuni spunti originali.

Ereditata dall'ultimo Diablo è la possibilità di attaccare con i due tasti, destro e sinistro, del mouse, assegnando in tempo reale un gran numero di offensive differenti, anche a seconda della classe selezionata ad inizio avventura. La scelta relativamente a queste ultime è piuttosto classica e limitata, con diversi combattenti da mischia, ibridi e gli immancabili caster. Soprattutto se si sceglie l'opzione Veterano, partendo dal livello 30, sin dalle prime battute Van Helsing II si rivela decisamente impegnativo, con i nemici che attaccano in masse piuttosto eterogenee ed aggressive, in pieno stile action GDR. Averne ragione sarà una questione non solo di riflessi, ma anche di strategia, dato che i due attacchi principali e le abilità secondarie andranno gestiti e alternati secondo un piano specifico. Molte skill presentano infatti effetti AOE e crowd control, i quali vanno assolutamente sfruttati per arginare gli attacchi più affollati. Inoltre, i due attacchi principali possono essere potenziati grazie a dei modificatori, che attingono a una riserva d'energia particolare e devono essere attivati subito prima di sferrare il colpo, aggiungendo solitamente ulteriore danno o effetti secondari. Proprio la buona varietà di offensive va a limitare, almeno in parte, la scarsa scelta iniziale in termini di classi, permettendo una modellazione interessante dei vari ruoli tramite la successiva spesa di punti esperienza e conseguente sblocco di nuove offensive. Le nostre prove si sono concentrate sul primo dei tre atti proposti, ancora provvisorio e del tutto sprovvisto della funzione cooperativa online. Relativamente a quest'ultima, chi ha giocato il predecessore ricorderà sicuramente le moltissime difficoltà tecniche che affliggevano il comparto multigiocatore, e che speriamo possano essere risolte in questo sequel. Per quanto l'azione di gioco scorra abbastanza fluida, e la notevole atmosfera steampunk riporti alla mente le buone sensazioni del primo episodio, Van Helsing II non sembra aggiungere molto alla formula del primo episodio, limitandosi a riproporre la medesima formula, e al momento presenta anche qualche problema di bilanciamento. Le classi magiche, ad esempio, risultano mediamente più efficaci rispetto a quelle più dipendenti dall'equipaggiamento, e, perlomeno in questo primo atto, appaiono in grado di liberarsi dei nemici molto più velocemente. Naturalmente, resta da vedere se nelle fasi di gioco più avanzate la loro scarsa riserva di salute non possa portare a un'inversione della tendenza.

Dal punto di vista tecnico, l'engine proprietario di Neocore raggiunge livelli tutto sommato discreti a livello di rendering, a patto di non aspettarsi un look al passo con quello di produzioni più blasonate. Il colpo d'occhio c'è tutto, aiutato anche dall'interessante design (molte, come confermato anche dagli sviluppatori, le influenze derivate dall'architettura ungherese), a fronte di una modellazione poligonale non certo eccezionale, e di un'effettistica che potrebbe giovare di un aggiornamento a standard più recenti. Di contro, la scalabilità appare ottima, ed è molto probabile che la versione finale potrà tranquillamente regalare soddisfazioni anche su sistemi datati.

The Incredible Adventures of Van Helsing II Per Neocore Games il primo Van Helsing ha rappresentato il punto di svolta, grazie agli ottimi successi commerciali riscossi in tutto il mondo. Con The Incredible Adventures of Van Helsing II, che verrà proposto ancora una volta ad un prezzo molto competitivo su Steam (circa 15 euro, con un 10% di sconto sul preorder), la casa ungherese deve confermarsi in grado di accontentare ancora una volta i fan dell'action GDR. Le basi sembrano esserci, sebbene un maggior numero di novità dal punto di vista del gameplay avrebbero senza dubbio reso l'attesa sino al 22 maggio ancora più interessante.