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Hands on The Legend of Zelda: Wind Waker HD

Dieci anni e non sentirli

hands on The Legend of Zelda: Wind Waker HD
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’attesa per un capitolo di Zelda inedito su Wii U è probabilmente ancora lunga; non si spiega altrimenti l’idea di riproporre Wind Waker in una versione HD che ha già fatto discutere.
Il remake va ad inserirsi in un periodo non particolarmente caldo per Wii U, in cui le uscite di rilievo sono purtroppo molto dilazionate e lontane fra loro. Wind Waker HD avrà dunque il compito di galvanizzare il prossimo Ottobre, mandando in solluchero i fan Nintendo.

Confronto diretto

La versione originale di The Legend of Zelda: The Wind Waker risale a circa dieci anni fa e l’idea di mettere a confronto le versioni su due schermi attigui all’interno dell’ampio booth di Nintendo risulta assolutamente vincente.
Wind Waker, infatti, viene ricordato come uno degli episodi più particolari della serie, grazie ad un uso del cell shading molto particolare e che è stato in grado di dare una carica emotiva molto forte all’intera produzione, poi probabilmente andata perduta nei capitoli successivi.
Ovviamente la versione per GameCube si difende ancora benissimo, ma visto dal vivo il remake per Wii U colpisce istantaneamente: la direzione artistica, ovviamente, non è cambiata e il team ha lavorato per riproporre lo stesso stile nella magnificenza della risoluzione Full HD. Proprio il sostanziale aumento in termini di pixel è ciò che rende le immagini assolutamente più nette, con un’illuminazione leggermente rivista in grado di donare ancora più profondità alle varie isole che andremo ad esplorare (o riesplorare) durante l’avventura.

Le texture, ovviamente, sono molto più definite e il quadro d’insieme che si ottiene è decisamente appagante. In alcuni momenti, però, si avrà l’impressione che qualcosa sia fuori posto: probabilmente siamo ormai abituati a vedere scenari ricchissimi all’interno dei videogiochi moderni, nei quali ogni angolo viene decorato da elementi scenografici in modo da far sì che nessuna sezione di un ambiente appaia più vuota o spoglia delle altre.
In Wind Waker HD, invece, si è rispettata la struttura delle isole esattamente com’era in passato, quindi certi scorci tendono a mettere in luce il fatto che gli ambienti non siano così ricchi.
È tutta una questione di prospettive, comunque, poiché un ruolo fondamentale lo giocheranno anche i ricordi, nel caso non sia la prima volta che si salpa a bordo della King of Red Lions per affrontare il mare.

Un tuffo nel passato

Ecco quindi che prendendo in mano il GamePad di Wii U e affrontando la prima parte dell’avventura, saranno proprio i ricordi ad affiorare rapidamente.
Dieci anni non sono pochi ma Outset Island tornerà ad essere un luogo che conosciamo come le nostre tasche, sapendo esattamente dove andare e come farlo in ogni istante.
Malgrado il cambio di controller, muoversi per l’isola sarà semplicissimo e si scopriranno progressivamente alcune novità, proprio legate al GamePad: l’inventario sarà sempre disponibile sullo schermo del controller, a patto di non giocare in modalità off-screen, e basterà trascinare un oggetto su uno degli slot disponibili per equipaggiarlo, minimizzando quindi i tempi morti. Inoltre alcuni item si potranno utilizzare direttamente muovendo il GamePad nello spazio, come il monocolo che la sorellina di link gli donerà e che verrà utilizzato subito per scoprire cosa sta accadendo a Tetra. Come già visto in NintendoLand basterà sollevare il controller e muoverlo nello spazio per inquadrare zone differenti dell’isola, a tutto vantaggio dell’immersività.
La stessa tipologia di controlli tornerà utile anche in altri casi, come nell’uso dell’arco o della bacchetta che permette di controllare i venti, vera protagonista dell’avventura.

Anche a quello che viene ricordato universalmente come uno dei difetti del gioco, cioè le lunghe traversate per muoversi da un’isola all’altra, il team ha tentato di offrire una correzione, permettendo di equipaggiare dei tipi di vele inediti che permetteranno di navigare a velocità molto superiori rispetto al passato, riducendo i tempi per i vari spostamenti. È comunque un elemento assolutamente opzionale, quindi i puristi del gioco originale potranno decidere di un avvantaggiarsi di tale soluzione, utilizzando le vele classiche e godendosi il mare e i molteplici segreti che nasconde.
Infine, non potendo collegare un Game Boy Advance a Wii U, anche il Tingle Tuner perderà di senso e verrà sostituito da una profonda integrazione con il Miiverse, il social network integrato all’interno del software di sistema della più recente console di Nintendo.
Grazie quindi al Miiverse sarà possibile scrivere dei messaggi, sia testuali che contenenti immagini e disegni, per poi inserirli in una bottiglia e abbandonarli in mare, decidendo se a trovarli saranno solamente gli utenti presenti nella propria lista amici oppure tutti i giocatori di Wind Waker. Ovviamente verranno supportate tutte le funzionalità avanzate offerte dal Miiverse, come la possibilità di filtrare i messaggi che contengono spoiler, in modo da ricevere solamente richieste di aiuto relative a sezioni di gioco che abbiamo già superato con successo.

The Legend of Zelda: The Wind Waker HD Molti fan di Nintendo hanno storto il naso all’annuncio del remake di Wind Waker, soprattutto perché è universalmente ricordato come uno degli episodi più riusciti ed amati della serie: scherzare con i ricordi può risultare pericoloso. In realtà questo remake in HD appare solido e sviluppato con giudizio. L’aspetto grafico è stato migliorato ma non taglia comunque i ponti con il passato, al punto da risultare leggermente spoglio in alcune zone, a causa di una risoluzione più alta che rende il quadro decisamente più netto, mettendo in luce anche quelli che qualcuno potrebbe ritenere dei difetti. In realtà l’aderenza a ciò che Wind Waker è stato in passato appare assoluta e l’integrazione con il GamePad di Wii U rende il gameplay ancora più piacevole. Wind Waker, quindi, non ha perso un grammo del suo fascino e l’uscita, fissata per Ottobre, potrebbe rappresentare il motivo per tuffarsi a capofitto nei mari caraibici del Great Sea, sfuggendo quindi al primo freddo della stagione invernale. Per chi invece ha già giocato a Wind Waker su GameCube, la pubblicazione del remake in HD potrebbe rappresentare il momento perfetto per affrontare nuovamente l’avventura, dimenticando che sono passati ben dieci anni ma la passione per i videogiochi non accenna a spegnersi.