Hands on The Settlers Online

The Settlers diventa browser game

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Tutti nel mondo PC conoscono le serie di The Settlers, gioco di strategia in tempo reale nato nell'ormai lontano 1993 e che si è sempre contraddistinto per un ritmo più lento e ragionato rispetto a quello degli altri suoi colleghi. Tutti conosceranno anche i browser game, che specialmente in questi ultimi anni stanno avendo un particolare boom data la loro immediatezza d'uso e la possibilità di essere giocati ovunque a patto di avere una connessione ad internet. Oggi le strade di queste due realtà si incrociano, dando vita a The Settlers Online, uno strategico in tempo reale con caratteristiche da MMO e sviluppato da Ubisoft Blue Byte. Il gioco, già rilasciato nelle versioni francese, tedesca, russa e statunitense, è ora disponibile in versione beta anche per il mercato inglese.

L'essenza di Settlers

Realizzato velocemente il nostro account entriamo subito in gioco, dove verremo accolti da un tutorial che ci accompagnerà nei nostri primi livelli. Fin dai primi momenti si ha l'impressione di essere davanti ad un vero The Settlers, pur in versione adattata vista la piattaforma, e non di fronte ad una copia venuta male, riadattata e tagliata. Cominciamo col dire che sono presenti più di 40 strutture, 9 tipi differenti di truppe, svariate risorse principali (assi di legno, attrezzi, marmo, pietra, oro) e davvero molte missioni da portare a termine il cui completamento ci conferirà i punti esperienza necessari a salire di livello, cosa necessaria per sbloccare i vari tipi di edifici che incontreremo durante il gioco.
Sostanzialmente il gameplay, nonostante un necessario snellimento, è rimasto fedele all'anima della serie: ci si dovrà occupare della propria comunità di coloni in modo approfondito. Come capita sovente, sarete forniti di un edificio principale al quale faranno riferimento le strutture satellite volte alla raccolta ed alla crescita delle risorse per il fiorire del vostro regno. Non sottovalutate questo aspetto e dimenticate di lavorare solo per imbastire un grande esercito ed andare alla conquista del mondo, come accadrebbe in un normale RTS. Al contrario, diremmo quasi che l'aspetto militare debba in qualche modo essere evitato perlomeno nelle prime lunghe fasi.
Ogni edificio ha la sua funzione e presterà la propria utilità ove ce ne fosse bisogno. Parlando in termini pratici, vicino ad un fiume pescoso farete ovviamente sorgere una riserva di pesca che servirà a sfamare i vostri lavoratori, i "settlers" appunto, mentre in prossimità di una foresta raccoglierete la legna che a sua volta servirà per la costruzione di altri impianti, o a fianco delle miniere potrete favorire la raccolta e la produzione dei minerali importanti per la crescita economica. Andando avanti con i livelli vedremo che saranno disponibili nuovi tipi di edifici, che faranno si che materie prime (pietra o legno, o ancora grano) siano convertite in beni più raffinati (ad esempio la farina). Non mancheranno poi i beni speciali come ad esempio un buon piatto di pesce (realizzato sfruttando il pesce già pescato) e che garantirà un aumento di produzione, per un edificio a nostra scelta, per trenta minuti. Insomma, funziona tutto come una immensa ruota fatta di ricerca, costruzione e risorse da raccogliere, come tutti i fan si aspetterebbero. Certamente per essere un browser game il tutto potrebbe essere un po' ostico e lento, soprattutto per chi non ha mai giocato un The Settlers e ci si avvicina ora proprio attirato dal fatto che un browser game dovrebbe essere un po' più immediato. Ovviamente per noi va benissimo cosi, anzi la mantenuta profondità del titolo originale ci fa certamente piacere.
Sarà anche possibile, previo pagamento di un certo numero di risorse, sviluppare ulteriormente le strutture già realizzate per aumentarne la produzione, oppure fermarla del tutto per veicolare i lavoratori altrove, dove ne avremo più necessità.
L'aspetto militare, che come sappiamo in The Settlers è abbastanza marginale, sarà presente comunque anche in questo capitolo. Nella mappa di gioco, nelle fattezze di un'isola e che noi solo popoleremo, saranno presenti degli accampamenti di banditi che di tanto in tanto ci daranno delle grane. Ovviamente per sfruttare quel determinato settore controllato dai banditi sarà necessario prenderlo prima con la forza. Ciò sarà possibile solo dal livello 15 in poi, quindi quando avremo già raggiunto una certa dimestichezza con la struttura economica del titolo, necessaria per permetterci di mantenere un esercito efficiente. Infatti reclutare le unità sarà possibile solo se avremo precedentemente prodotto l'armamento necessario per il loro impiego, quindi archi e spade di vario tipo a seconda dell'unità di cui avremo bisogno, cosa questa che comporterà la presenza di una linea di rifornimenti di materie prime perfettamente funzionante.
Le unità militari con cui potremo destreggiarci saranno le classiche: arcieri, arcieri ad arco lungo, fanteria (milizie semplici e soldati) e cavalleria. Oltre a queste, previa costruzione di una taverna, sarà possibile reclutare un Generale, un'unità particolarmente forte con cui dare maggiore filo da torcere ai banditi. Il Generale inoltre (perlomeno fino ad ora) non potrà morire, ma in caso di esaurimento dei punti vita rimarrà inutilizzabile per 4 ore.

Social Settlers

Tutto il gameplay di The Settlers è in questo particolare capitolo inserito in un contesto "sociale" che riprende molto dalla versione nata su Facebook. In particolar modo la lista "Amici" sarà la nostra finestra sul mondo e la nostra fonte d'interazione con gli altri giocatori sparsi per il globo, dato che come detto la mappa sulla quale ci muoveremo ci vedrà da soli, ad eccezione della presenza dei banditi.
Con gli amici avremo due tipi di interazioni possibili. In primis il commercio, previa realizzazione dell'apposito edificio. Ciò ovviamente ci permetterà di far nostre materie e beni che a noi mancano, in cambio di qualcosa che magari avremo in eccesso, o di oro. In secondo luogo gli amici saranno utili per le cosiddette "avventure". Queste saranno cercate e scoperte dai nostri esploratori a cui potremo far fare ricerche in altre terre e di vario tipo, più o meno approfondito, in base al nostro livello d'investimento, sia di tempo che di oro. Ciò che l'esploratore troverà sarà rapportato al livello raggiunto dal nostro eroe e potrà richiedere l'aiuto di un certo numero di amici, dando il via ad un'avventura in co-op. Solitamente queste saranno di tipo militare e richiederanno l'invio di truppe per il completamento degli obiettivi.
Nulla di particolarmente complicato dunque, ma comunque un qualcosa in più rispetto al normale gameplay del titolo, che in questa versione in browser risulta anche più lento di quanto non sia normalmente a causa dei lunghi cicli produttivi e del lungo tempo di costruzione degli edifici.
Principalmente le problematiche che il giocatore dovrà affrontare saranno quindi di tipo logistico. Si dovrà cercare di trovare il modo di massimizzare la produzione, calcolare i tempi dei rifornimenti, cercare di far rendere al massimo le miniere d'oro e non avere quindi vuoti o rallentamenti nel ciclo produttivo. Qualcosa comunque che forse ben si sposa con l'anima di un browser game che per natura non richiede la continua presenza fisica del giocatore davanti allo schermo, che in questo caso dovrebbe stare ore ad osservare i "settlers" lavorare e produrre.
Tecnicamente parlando The Settlers Online si presenta molto bene, con una grafica 2D isometrica molto pulita e ricca di particolari e che ci riporta alla mente i titoli di alcuni anni fa. Per un browser game è certamente qualcosa di abbastanza spinto e a volte la fatica nel caricamento della mappa si fa sentire, con gli edifici che appariranno a "singhiozzo" sul campo di gioco. Nulla che comunque non possa essere affinato ed alleggerito da qui all'uscita ufficiale. Assente quasi del tutto il comparto audio che però in un titolo del genere è quasi superfluo.

The Settlers Online Non sappiamo quanta necessità ci fosse di un Settlers in versione browser game, ma per gli amanti della serie sarà decisamente un buon passatempo che non rinuncia al complesso gameplay del titolo originale e che presenta anche una componente grafica non indifferente per un titolo del genere. Forse un po' lento e con un'interazione con gli altri giocatori che si ferma a qualche missione ed al semplice baratto, ma all'uscita manca ancora un po' di tempo e qualcosa potrebbe ancora essere aggiunto e migliorato.

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