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Hands on Tiger Woods PGA Tour 12: The Masters

Provato il debutto della serie golfistica su iPad

hands on Tiger Woods PGA Tour 12: The Masters
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

L'unico sponsor ad aver mantenuto solidi contatti con il campionissimo di golf, Tiger Woods, è stato il publisher video ludico Electronic Arts. Mentre tutte le multinazionali si dissociavano prontamente dal fedifrago golfista, la compagnia canadese ne prorogò senza remore il contratto che lega il suo nome alla fortunata serie PGA Tour.
Tutto questo accadeva all'incirca nel 2008 e tanto nel 2009 quanto nel 2010, nonostante la sua lontananza dal green, sono usciti regolarmente i nuovi capitoli del franchise. La versione 2012 approderà sugli scaffali a breve e sarà una autentica celebrazione dei successi di Tiger dal momento che il sottotitolo The Masters si riferisce alla competizione da lui vinta per ben quattro volte, nonché il primo trionfo in assoluto della sua carriera. Per ragioni bizzarre il torneo di Augusta non era ancora stato digitalizzato dai game designer di Electronic Arts nei passati capitoli della serie.
Mentre le versioni casalinghe si faranno belle grazie al pieno supporto di Move e Motion Plus, quest'anno le versioni portatili (DS, PSP, 3DS...NGP) non si faranno vedere sugli scaffali. Ma se bramate ugualmente di misurarvi con bunker, green e birdie, mentre soggiornate sui vagoni della metropolitana o magari tra i verdeggianti campi di un golf club, potrete scandagliare gli store online: su App Store, infatti, sarà presto disponibile l'attesa versione per dispositivi iOS. Per prendere confidenza con le novità del prodotto ci siamo fiondati sull'edizione iPad e queste sono le sensazioni trasmesseci...

Pagati per giocare

Il golfista più pagato al mondo si era già concesso un paio di scorribande su iPhone, nel 2009 con un laconico Tiger Woods PGA Tour (presente sin da allora un ampio ventaglio di possibilità online) e lo scorso anno con l'edizione 2011. Sul tablet Apple tuttavia si tratta di un debutto assoluto: ma la versione non è granchè ottimizzata rispetto a quella iPhone, per quanto l'impatto grafico sia di tutto rispetto...
Ci troviamo dinnanzi a tracciati golfistici ricchi di elementi dinamici, una linea d'orizzonte sufficientemente lontana ed effetti d'illuminazione discreti. Le texture purtroppo non sono ugualmente nitide ma evidentemente si paga il confronto con le versioni next-generation.
Di contro, però, Tiger Woods PGA Tour 12: The Masters fruisce della facilità di connessione garantita dai dispositivi iOS sia con lo scopo di organizzare sessioni multigiocatore online sia interagire costantemente con i social network, Facebook in particolare. Quest'ultimo diventa una presenza pervasiva all'interno del simulatore golfistico, aggiornando in tempo reale le statistiche di gioco attraverso pop-up a tema.

Barra bislunga

Il cuore del gioco risiede nel sistema di controllo di mazze e palline: la versione Apple prende le mosse non tanto dai classici portatili del genere (Neo Turf Masters, Everybody's Golf), quanto piuttosto dalle più recenti iterazioni a base di motion controller. Due i fattori attraverso cui calibrare il colpo: la potenza e la direzione. Scelta con cura la mazza più adatta a sferrare il colpo, considerato sapientemente il soffio del vento, si può toccare l'icona al centro dello schermo dalla quale spunta una comoda barra.
Più si tira verso di sé l'indicatore comparso più il colpo sarà potente e nel frattempo una inclinazione verso destra o verso sinistra correggerà minimamente la direzione di tiro.
Un sistema molto semplice nella teoria, che nella pratica cozza con le pretese simulative della serie PGA Tour e con una intrinseca imprecisione del tiro. Non tutte le opzioni impartite ricevono un adeguato feedback e le prime partite finiranno spesso e volentieri con un ammontare di colpi ben oltre il famigerato par.
E' l'imprint della direzione a risultare scomodo e impreciso: generalmente ci si affida alla forza del vento e si cerca di assecondarla attraverso minimi spostamenti della linea di tiro, ma nella versione iPad occorreranno correzioni assai ampie per indirizzare la pallina dove si vuole.

Tiger Woods PGA Tour 12: The Masters Tiger Woods PGA Tour 12 uscirà in contemporanea con le versioni casalinghe anche su dispositivi iOS. Abbiamo provato il gioco per iPad in anteprima e lo abbiamo trovato tutt'altro che rifinito: il comparto grafico è di buona fattura, sebbene la texturizzazione appare sovente inferiore alle aspettative. Purtroppo è il sistema di controllo a convincere davvero poco: il compromesso tra una soluzione molto intuitiva e le pretese simulative del titolo Electronic Arts cozza contro una imprecisione della barra attraverso cui impartire direzione e potenza dello shot.

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