E3 2013

Hands on Total War: Rome II

Il capolavoro di Creative Assembly provato all'E3

hands on Total War: Rome II
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il mercato degli strategici puri non conosce sosta e continua ad essere fiorente soprattutto su PC, con le console che inseguono a grande distanza, malgrado il successo di alcuni titoli multipiattaforma come il recente XCOM.
Non stupisce quindi che Creative Assembly continui a lavorare solamente su Personal Computer, andando a rimpolpare la line-up di Sega di questo E3, invero non del tutto ricca e avente come vero protagonista Sonic, nelle sue prossime incarnazioni per le console di Nintendo.
L’ultima volta che abbiamo avuto l’opportunità di mettere gli occhi su Total War: Rome II risale al Gamescom di Colonia, mentre alla fiera di Los Angeles abbiamo avuto finalmente la possibilità di toccare con mano -e quindi con mouse- una delle battaglie che andranno a comporre un titolo che si preannuncia già gigantesco e assolutamente sopra ogni aspettativa.

Bigger and Better

Prima di buttarsi nella battaglia ci viene offerto un corposo riassunto delle feature principali del gioco, che mettono rapidamente in ombra il capitolo precedente: Total War: Rome II sarà assolutamente ricchissimo di contenuti e terrà impegnati a lungo gli appassionati. Si parte con una collocazione spazio temporale, abbastanza sottintesa ma doverosa: in Rome II si avrà al proprio comando l'Impero Romano, con un’attenzione particolare per il periodo di Cesare nei frequenti scontri contro gli eserciti d’Egitto, coinvolgendo quindi altre figure storiche di primo piano come Cleopatra e suo fratello, Ptolemy XIII.
La mappa inclusa nel gioco, quindi, coprirà praticamente tutte le aree del mondo raggiunte e dominate dai romani nel loro periodo di massimo splendore, estendendosi quindi a Est fino all’odierno Afghanistan, con il Portogallo a sancire i confini dell’Ovest.
Impressiona da subito la possibilità di muoversi rapidamente all’interno di un territorio così vasto, con una classica a visuale a volo d’uccello che, così come accadrà durante le battaglie, permette di avvicinarsi rapidamente fino al livello del terreno, esaminando quindi da vicino le varie città principali dell’impero, e offrendo l’opportunità di amministrarle direttamente dal punto di vista politico, economico, produttivo e sociale.
Proprio il nuovo sistema politico dà un assaggio della profondità di Rome II: in ogni città verranno dettagliate le famiglie dominanti e si potrà decidere di farle coesistere o unire fra loro, attraverso matrimoni combinati o di comodo, agendo anche con la forza se necessario; commissionando quindi estorsioni, minacce e arrivando agli omicidi, celebri in quel tempo per i vari tentativi di scalata al potere risolti nel sangue.
L’altra particolarità della mappa è la perfetta riproduzione dei vari territori, con le proprie caratteristiche geografiche: dal’Est all’Ovest si attraverseranno paesi desertici, aree più fertili, soprattutto in prossimità dei corsi d’acqua, con insediamenti piccoli o gigantesche città, ognuna presidiata da un popolo con la quale potremo intraprendere relazioni di vario genere, per lo più economiche.

Tra le varie civiltà, infatti, si potrà dialogare, offrendo i propri servigi in cambio di favori di altro tipo, stando sempre attenti alla diplomazia: difficilmente si otterrà la protezione militare di un popolo in buoni rapporti con chi ci sta minacciando, a meno di non riuscire ad offrire qualcosa di molto prezioso in cambio, soprattutto perché non è detto che il denaro o le ricchezze siano davvero ciò che tutti cercano o vogliono.
Ad esempio una richiesta che potrebbe sembrare innocente, come un branco di elefanti da spostare da una regione all’altra, potrà poi dimostrarsi determinante in guerra, dal momento che potremo creare una legione che sfrutta i pachidermi per sbaragliare i nemici, mandando in rotta gli avversari meno temibili e mantenendo il passo anche contro i più agguerriti.
Anche le unità militari hanno subito alcune modifiche, introducendo quelle che vengono chiamate Traditions: abilità che si acquisiscono con il tempo ma che in seguito entrano nella cultura del popolo, e quindi non vengono annullate anche quando una specifica falange viene massacrata, e si perdono perciò gli uomini e l’esperienza che avevano accumulato.

La Battaglia del Nilo

Dopo le spiegazioni abbiamo finalmente avuto l’opportunità di affrontare uno scontro che vede coinvolti l’esercito romano e quello egiziano sulle sponde del Nilo.
La battaglia, come vedremo, offrirà svariati spunti per sottolineare le peculiarità del gioco, proprio a causa delle due diverse forze in campo e dei loro rispettivi schieramenti.
Gli egiziani, infatti, partono da una posizione di vantaggio notevole: i loro battaglioni sono posizionati sulla cima di una collina che domina la vallata che si affaccia sul fiume, e possono contare su catapulte già posizionate verso l’esercito nemico.
Per prendere confidenza con il gioco, quindi, si prenderà proprio il controllo di questa fazione, in modo da scontrarsi con un tasso di sfida più lieve: i romani non tarderanno a risalire la collina ma le catapulte inizieranno a bersagliarli molto prima di entrare in contatto con il nostro esercito. Per chi supererà tale linea di fuoco sarà presente un fila di arcieri che metterà nuovamente in difficoltà le truppe, già nella scomoda posizione di risalire in formazione serrata la collina.
Il colpo di grazia lo daranno proprio gli elefanti, mettendo in luce una novità da tenere ben a mente: ogni unità avrà una massa specifica e quindi un gruppo di elefanti lanciati verso degli uomini a piedi potrà sfondare le linee con facilità, infliggendo gravi danni e potenzialmente mettendo in fuga i superstiti terrorizzati, assolutamente non più in grado di rispondere agli ordini dei propri superiori.

Nel frattempo la battaglia infurierà anche sull’acqua, con le imbarcazioni romane, decisamente più avanzate, che si avvicineranno a quelle egiziane, in modo da permettere l’abbordaggio e i conseguenti combattimenti sul ponte delle navi nemiche: è il momento perfetto per passare al massimo zoom disponibile, che mette in luce il livello di dettaglio semplicemente incredibile di ogni unità e che dà quindi l’opportunità di vedere in tempo reale i vari uomini che si confrontano.
Sempre utilizzando gli egiziani si potrà decidere di ruotare alcune delle catapulte presenti sulla sommità della collina verso il fiume, andando quindi a bersagliare le navi romane. Sempre mantenendo al massimo lo zoom si potrà vedere un colpo che centra perfettamente lo scafo di una nave, facendole imbarcare acqua fino all’affondamento, con gli alberi che prendono fuoco per l’impatto e le vele che vanno in fumo rapidamente. Appena si renderanno conto che il mezzo è perduto i membri dell’equipaggio si butteranno in acqua e inizieranno a nuotare, con il rischio però di annegare mentre la battaglia continua ad infuriare tutto intorno.

Cambio di prospettiva

Passando ai romani la sfida si farà molto più ardua: trovandosi ai piedi della collina si dovrà organizzare la risalita in maniera da limitare al massimo le perdite.
Una tecnica vincente sarà quella di aggredire in anticipo le imbarcazioni romane, riuscendo quindi a togliersele di torno per poi approdare sulla sponda più vicina al fianco della collina. Una volta fatte sbarcare le proprie truppe si inizierà una risalita anche da quel lato, mettendo quindi in difficoltà l’esercito egiziano con un assalto da due fronti.

Le catapulte non dovranno quindi concentrarsi su una sola delle pendici della collina e almeno un battaglione arriverà al contatto diretto, abbattendo gli arcieri e puntando poi in maniera più ragionata verso gli elefanti, potenzialmente accerchiandoli da due lati in modo da spaventarli e metterli in fuga.
Le gravi perdite riportate dai romani non saranno che un’inezia rispetto alla disfatta degli avversari, che rapidamente perderanno il controllo della collina e concederanno la vittoria.
In questo caso, dovendo seguire nella maniera più efficiente possibile due fronti, tornerà utilissima la modalità schematica, attivabile spingendo la rotellina del mouse oltre la visione più lontana del campo di battaglia: si otterrà quindi una visualizzazione verticale del terreno dello scontro, con dei riquadri che a colpo d’occhio mostrano la collocazione di ogni battaglione insieme alla direzione che stanno fronteggiando.
In questo modo si riuscirà a gestire tutte le proprie unità con la massima rapidità, tornando quindi ad una visualizzazione più ravvicinata in pochi attimi.

Total War: Rome II Total War: Rome II non smette di stupire. Oltre al comparto grafico incredibile, con ogni uomo, animale e mezzo da battaglia riprodotto in maniera certosina sia per dettagli che per animazioni, anche la profondità di gioco appare di prim’ordine. La gestione dell’impero, sia in modalità macro che andando ad influenzare la politica e i rapporti con i popoli vicini di ogni città, è solo l’antipasto per gli scontri, realizzati con un tasso di epicità eccezionale e con un gameplay rinnovato che darà soddisfazione tanto al neofita quanto al veterano, che ha già consumato centinaia di ore sul primo Rome o sui due capitoli di Shogun. L’attesa, comunque, è quasi finita e Rome II verrà finalmente rilasciato il prossimo 3 Settembre, giusto in tempo per deliziare gli appassionati di ritorno dalle vacanze.

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