Hands on Trials Fusion - Multiplayer

Intrepide acrobazie e pericolosi stunt, per un massimo di quattro giocatori.

hands on Trials Fusion - Multiplayer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Quando si tratta di affrontare una sessione multiplayer con un gioco della serie Trials, qualunque appassionato sa che i joypad non sono mai abbastanza. Questa certezza, ovviamente, non è stata smentita nemmeno durante l'evento di presentazione dell'ultimo capitolo della saga su due ruote di RedLynx in quel di Helsinki: nonostante l'enormità dell'ex cantiere navale nel quale l'evento per Trials Evolution ha avuto luogo ed il gran numero di postazioni di gioco allestite per l'occasione, l'inevitabile rito del 'passaggio del pad' a qualche collega in attesa del suo turno è stato sofferto esattamente quanto sul divano di casa nostra, quando ci vediamo costretti a cedere il prezioso controller all'asfissiante amico di turno.
Chiunque abbia mai avuto la fortuna di lanciarsi lungo le piste progettare da RedLynx insieme ad altri tre compagni, sa benissimo quali siano i pilastri sui quali la modalità multiplayer di Trials si basa sin dai suoi esordi: sana competizione, affinamento delle proprie abilità e risate. Una vagonata di risate. Per avere una testimonianza di quest'ultima componente non era necessario fare altro che attendere in disparte per una quindicina di secondi circa, durante un momento qualsiasi dell'evento: questo, infatti, era l'intervallo medio tra lo scoppio di una fragorosa risata e l'altra da parte dei giocatori; se è vero, in ogni caso, che il numero di sghignazzate prodotte in compagnia fornisce un'ottima indicazione circa la qualità complessiva di un'esperienza multigiocatore, è comunque ingiusto ridurre tutto ad un semplice indice di ilarità generale nell'aria: quella che segue è quindi l'analisi approfondita di un lungo pomeriggio passato in compagnia dell'ultima fatica di RedLynx e del suo comparto multiplayer.

TAKE THE LEAD!

La doverosa premessa alla quale gli stessi sviluppatori ci mettono di fronte prima di consegnarci qualsiasi tipo di joypad in mano conferma come la modalità multigiocatore testabile durante l'evento non fosse ancora quella definitiva che vedrà luce nel titolo finale ma, data la generale stabilità e la qualità complessiva, sembra comunque essergli già molto vicina. Come da tradizione, le partite potranno ospitare fino ad un massimo di quattro giocatori e si svolgeranno tramite la classica formula di un mini-campionato, liberamente personalizzabile sia per numero di gare che per tipologia di tracciati. L'immediatezza del menù di selezione ci permette di creare la nostra sequenza di piste preferita (anche utilizzando tracciati di difficoltà diverse), e scegliere il mezzo con i quali affrontarle, nel giro di pochissimi secondi. Entrati nel vivo della gara, il nostro intento sarà semplicemente quello di tagliare per primi il traguardo nella classica gara 'in parallelo' contro gli altri tre piloti: il design dei tracciati rimette in gioco tutti quegli elementi che anche nella modalità single player conferiscono una linea ed uno stile di guida tra i più fluidi e sinuosi in circolazione, ponendo ancor di più l'accento sulla rapidità dei propri riflessi e sul controllo fulmineo di trazione e peso del pilota.

"La possibilità di cambiare mezzo dopo ogni tracciato e la totale libertà di scelta lasciata al giocatore dona, a dispetto delle apparenze, un miglior bilanciamento alle competizioni."

Allo stato attuale non è ancora ben chiaro se i vari trick performabili durante le sessioni di gioco avranno o meno qualche peso nel calcolo del punteggio assegnato alla fine di ogni gara, enfatizzando, per ora, la ricerca di una guida il più pulita possibile piuttosto che la realizzazione dell'acrobazia più spericolata: l'assegnazione dei punti, infatti, rispecchia semplicemente l'ordine di arrivo dei partecipanti (come nel più classico dei gran premi), con l'aggiunta di malus per ogni caduta o crash subito durante la gara. Nonostante una visuale provvista di zoom dinamico garantisca la possibilità di tenere sempre sotto controllo il proprio avatar, anche allontanarsi troppo dal pilota in testa alla gara causerà un'ulteriore diminuzione del proprio punteggio finale, aggiungendo al tutto un pizzico di frenesia in più. La possibilità di cambiare mezzo dopo ogni tracciato e la totale libertà di scelta lasciata al giocatore (è possibile ritrovarsi in gare nelle quali ognuno dei giocatori guida un mezzo diverso dagli altri) dona, a dispetto delle apparenze, un miglior bilanciamento alle competizioni, ed il motivo è presto detto: il parco mezzi messo a disposizione dei giocatori si è dimostrato identico a quello testato nelle gare in singolo, con ognuno dei veicoli in grado di riconfermare i propri punti di forza e le proprie debolezze anche in questa modalità. Questo significa, ad esempio, che l'accattivante bicicletta in perfetto stile BMX, oltre che a rivelarsi uno tra i mezzi più spassosi da utilizzare, è anche quello con il quale, grazie all'estrema leggerezza e agilità che lo contraddistinguono, i giocatori più esperti riusciranno a raggiungere velocità da capogiro (impensabili persino per le moto più performanti provate finora), mentre il pesante Quad si rivela più adatto a chi, ancora alle prime armi, preferisce garantirsi innanzitutto una maggiore stabilità, compensando poi il tutto con la potenza di quattro ruote motrici.

L'impressione generale è che, comunque, non esista un mezzo 'più forte' e sbilanciato rispetto agli altri, ma solo 'più adatto' al proprio stile di guida e con il quale, grazie all'esperienza acquisita, prodursi in gare ed acrobazie altamente esaltanti. L'equilibrio, insomma, sembra essere una parte integrante di Trials Fusion non solo materialmente nel suo gameplay, ma anche all'interno delle sue varie modalità di gioco.
Esattamente come nella modalità single player, anche qui, nelle gare contraddistinte da un livello di difficoltà più elevato, sembra fondamentale imparare a riconoscere i punti critici dei tracciati per sperare di poter avere qualche speranza di vittoria, arrivando persino ad identificare con esattezza i punti esatti nei quali accelerare o distribuire il peso del proprio pilota in una determinata direzione per guadagnare qualche metro in fase di atterraggio o slancio rispetto ai propri avversari. Più che nelle partite in modalità multiplayer locale, questo aspetto si rivelerà vitale soprattutto nelle sfide online, nelle quali il tasso tecnico degli avversari potrebbe raggiungere livelli elevatissimi. Elementi come classifiche e leaderboards su Xbox Live, oltretutto, sembrano essere un aspetto centrale nell'esperienza multiplayer di Trials Fusion, che calcolerà il livello di abilità del giocatore unendo i risultati ottenuti tanto nell'avanzamento nelle modalità single e multiplayer, quanto nell'utilizzo dell'opzione Track Central, che permetterà di scaricare e gareggiare su tracciati interamente creati dagli utenti; il tutto verrà quindi raffigurato con un'icona (una sorta di 'badge' personale) dal design in continua evoluzione, che accompagnerà il giocatore in tutte le sue partite a Trials Fusion e ne rappresenterà graficamente il livello di esperienza.

Trials Fusion Insieme ad una modalità single player come sempre ricchissima di sfide e contenuti, Trials Fusion ripropone ai giocatori un comparto multiplayer che, per quanto testato su una build non ancora definitiva, sembra destinato a ripercorrere i passi vincenti dei suoi predecessori. Il peculiare sistema di punteggi, basato sulla pulizia della guida più che sulla realizzazione di intricate acrobazie, sembra infatti rendere le gare estremamente equilibrate, anche alla luce di un ottimo bilanciamento dei mezzi attualmente disponibili ed una più generale frenesia del gameplay, che aiutano a ridurre in modo ponderato le distanze tra i giocatori più esperti e quelli meno navigati. Per il resto, gli ingredienti all'interno della ricetta multigiocatore di RedLynx sembrano essere gli stessi apprezzati nelle passate edizioni, come del sano e divertente sadismo (veder rovinare i propri avversari a terra nei modi più bizzarri è uno spettacolo davanti al quale non si può rimanere impassibili), una competitività online ben strutturata (e apparentemente in grado di impegnare anche sul lungo periodo) e la feature forse più temuta e pericolosa di tutte: la classica sindrome da 'solo un'altra gara e poi smettiamo', alla quale, tanto i nuovi giocatori quanto i fan di vecchia data, dovranno arrendersi inesorabilmente.

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