Hands on Turbo: Super Stunt Squad

Un nuovo tie-in all'orizzonte

hands on Turbo: Super Stunt Squad
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • Wii U
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Turbo è il prossimo film d'animazione targato DreamWorks, che a partire da Luglio tenterà di conquistare il pubblico di giovanissimi grazie ad un "voice cast" d'eccezione ed una sceneggiatura spassosa. Non poteva mancare ovviamente il solito Tie-In videoludico, ad opera di D3P Publisher, che schiera il suo team ormai rodato (Vicious Cycle) per dare a tutti i ragazzini l'occasione di rivivere in prima persona le gesta della lumaca più veloce del globo.
Al Namco-Bandai Global Gamer's Day abbiamo avuto occasione di provare il titolo in versione portatile e home console. Proprio quest'ultima ci ha riservato qualche sorpresa: visto il contesto di riferimento ci aspettavamo il solito racing, ma inaspettatamente il team di sviluppo ha deciso di tentare altre soluzioni.

Piccoli Tie-in crescono

Turbo è una lumaca che sogna di muoversi a velocità stratosferiche, sfrecciando come quelle auto che di tanto in tanto si ferma ad ammirare ai margini della strada. Dopo un inatteso viaggio nell'impianto NOS di una vettura da corsa, le sue brame di velocità saranno finalmente soddisfatte, tanto che nel film d'animazione il nostro protagonista riuscirà persino a gareggiare sul tracciato di Indianapolis.
Considerate le premesse, sarebbe stato lecito aspettarsi un arcade sul modello dei kart game più famosi, ma Vicious Cycle si è opposta fin da subito a questa opzione: "Quando si parla di Kart Game tutti sanno fin da subito che c'è un solo dominatore, ed il confronto con il titolo che da anni resta al top delle classifiche ci sembrava impietoso. Abbiamo quindi optato per un approccio diverso".
Super Stunt Squad, quindi, si presenta più come un vivace clone degli ultimi (e compianti) videogame dedicati a Tony Hawk. Impersonando una delle lumache che compongono il cast, il compito del (giovane) giocatore sarà quello di esplorare le varie ambientazioni, sfruttando gli elementi dello scenario per compiere le evoluzioni più improbabili. La struttura di gioco non propone un avanzamento preciso, seguendo le tappe della storia, bensì una filosofia più simile a quella sandbox: si sceglie un'arena, un personaggio, e si è poi liberi di girarla in lungo ed in largo, cercando di raccogliere tutti i collectibles o semplicemente di battere il nostro precedente record di punti. Per farlo si devono sfruttare rampe ed half-pipe, oppure grindare sulle superfici che lo permettono. Il fatto che si stia impersonando una lumaca permette anche di aderire alle superfici e correre poi in verticale lungo le pareti, mentre alcune zone interattive ci permettono di richiamare qualche personaggio che possa darci una mano a "scalare" le ambientazioni.
Gli stage sono infatti sviluppati in verticale, su molteplici livelli. All'interno del chioschetto Dos Bros Tacos, ad esempio, si comincia sul pavimento e si sale fino al piano dei fornelli e delle piastre, eventualmente proseguendo fin sopra le mensole, o appesi ai fili elettrici che corrono appena sotto il soffitto. Nel piazzale esterno, invece, si corre prima sull'asfalto, fino ad arrivare ad un orto male allestito proprio sul tetto di un piccolo caravan, per poi spingersi addirittura all'interno dell'insegna luminosa che funge da gigantesca Half-Pipe.
L'unico compito del giocatore, quindi, è quello di divertirsi ad attraversare le ambientazioni nel modo più stiloso possibile, inanellando un trick dopo l'altro per fare in modo di incrementare il contatore della combo. Ovviamente ci sono un'infinità di trofei e collectible nascosti nei punti più disparati della mappa.

Se l'approccio sandbox non dovesse bastare, il team ha previsto una modalità Time Attack, in cui si hanno a disposizione 3 minuti per massimizzare il proprio punteggio. Non cambia però la struttura, e forse l'aderenza al canone Sandbox potrebbe, sulla lunga distanza, rivelare una leggera inconsistenza di fondo. Comparando Turbo: Super Stunt Squad ad un altro Tie-In che proprio sulla libertà d'esplorazione aveva puntato tutto -ovvero l'ottimo Toy Story 3- ci sembra che la struttura pensata dai Vicious Cycle abbia confini troppo poco delineati. Anche la presenza di appena sei stage lascia un po' perplessi.
Contenutisticamente parlando, è invece la versione 3DS a spiccare. Sul portatile Nintendo il videogame ufficiale del film assume proprio la forma di un Kart Game, in cui il giocatore dovrà spuntarla a suon di derapate e power up (questi ottenibili grazie ai vari Trick che si possono eseguire in salto). Il tutto è declinato in salsa "lumacosa", quindi i circuiti virano bruscamente anche verso l'alto, estendendosi sulle pareti e sul soffitto, per corse a testa in giù. Fra i potenziamenti spiccano poi pomodori da lanciare contro gli avversari, tacos che fungono da scudi, e sale da spargere sulla pista per rallentare gli avversari. Anche se la mole poligonale ed il colpo d'occhio non sono proprio al top, per il pubblico di riferimento questa versione sembra tutto sommato onesta e divertente. Forse persino più "in target" rispetto a quella casalinga, che dovrà convincere i più piccoli a sopportare una certa ripetitività concettuale. Le arene abbastanza colorate, le improbabili acrobazie aeree delle lumache ed una grafica tutto sommato pulita potrebbero alla fine far presa sugli inesperti fan del film. Soprattutto se qualcun'altro, in famiglia, deciderà di sfidarli nella modalità multiplayer locale, giocabile tramite split screen.

Turbo: Super Stunt Squad La scelta di evitare, almeno per la versione casalinga del Tie-In di Turbo, un prevedibile Racing Game per puntare su quella che sembra, a tutti gli effetti, la versione alternativa di un gioco di skate, è quantomeno coraggiosa. Propone ai giocatori più giovani un prodotto alternativo, nella speranza che l'assenza di una progressione inquadrata non resti un ostacolo alla fruizione sulla lunga distanza. L'edizione 3DS segue sentieri più consueti, proponendosi come un Kart Game fatto di derapate e power up. Il pregio più grande di entrambe le versioni è il mantenimento di un'atmosfera colorata e leggera, che si fa forza anche dell'ironia distillata nel lungometraggio.

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