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Hands on Uncharted 3 Beta Multiplayer

La seconda fase della beta multiplayer.

hands on Uncharted 3 Beta Multiplayer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una settimana dopo la prima fase, la Beta Multiplayer di Uncharted 3 diventa pubblica, e aggiunge qualche nuova modalità all'offerta globale. Accedendo al PSN, dunque, tutti i giocatori interessanti potranno adesso mettere le mani su una corposa anteprima della modalità online del capolavoro firmato Naughty Dog. Dopo aver abbondantemente discusso sulle qualità emerse nel corso delle prime prove, ecco dunque un breve articolo d'aggiornamento, in cui facciamo il punto della situazione ad una settimana di distanza dal rilascio, e dopo aver testato i nuovi Game Mode messi a disposizione dal Team di sviluppo.

Cacciatori

Cominciamo dalla cooperativa. La modalità Arena, rimasta disponibile nella prima settimana di Closed Beta e che sarà di nuovo accessibile nel corso della terza fase (a partire dal 10 Luglio), ci aveva subito conquistato, riportandoci molo spesso sui server online per lunghe partite in compagnia di qualche amico (ricordiamo che è possibile accedere in due dalla stessa console). La nuova modalità cooperativa, chiamata Hunters, è di sicuro meno accattivante, ma ha qualche buono spunto. In verità si tratta di uno strano mix fra una cooperazione e competizione: saranno infatti due squadre di due persone a darsi battaglia sui campi di gioco. La struttura è molto simile a quella del multiplayer di Dead Space 2: da una parte una coppia di eroi dovrà impegnarsi per raccogliere tesori sparsi per la mappa e portarli nei forzieri disseminati all'altro capo del playground. Dall'altra, supportati anche dall'IA avversaria, altri due giocatori dovranno, impersonando dei nemici generici, tentare di impedire l'impresa. Ovviamente saranno due i match da giocare, in cui i team opponenti si scambieranno i ruoli: chi avrà raccolto il più alto numero di tesori al termine della partita sarà decretato vincitore (ma i match potranno anche chiudersi in parità).
Mentre il gruppo degli eroi si porterà dietro tutto l'equipaggiamento speciale sbloccato nella modalità cooperativa (Medal Kickbacks, Power Up e Armi Potenziate), chi sarà al controllo dei nemici potrà scegliere una delle varie tipologie di avversario preimpostate. Si dovrà cominciare per forza da un gracilissimo predone armato di pistola semiautomatica: solo conquistando medaglie su medaglie sarà possibile accedere ad avversari più coriacei. Guadagnare medaglie non è facilissimo, impersonando la fazione dei “cattivi”, ma nel caso in cui si riesca a sbloccare i temibili avversari armati di Scudo e M9, per il team degli eroi ci sarà davvero da sudare. In ogni caso, per chi è “in difesa” le partite potrebbero risultare abbastanza frustranti, vista l'estrema potenza di chi impersona Nathan e Soci. Gli avversati controllati dalla CPU mettono una pezza: sono sempre agguerriti e di fatto costituiscono un aiuto molto prezioso. Sarebbe stato forse meglio potersi mescolare fra loro, senza che il Tag con il nome del giocatore apparisse sopra il nostro alter ego. Speriamo che il team prenda in considerazione questa opportunità.
In generale, Hunters ha dalla sua qualche idea interessante, e nonostante questo apparente “sbilanciamento” alla fine a prevalere è davvero il team più affiatato e agguerrito. Attualmente però restiamo dell'idea che Arena sia più interessante e divertente da giocare, anche se meno “creativa”.

Obiettivi

La nuova modalità per il Multiplayer Competitivo è invece una classica modalità ad obiettivi, pensata ovviamente per due team. Invece che il solito deathmatch, le partite saranno scandite da varie fasi, in cui cambieranno sostanzialmente le condizioni per la vittoria. La prima squadra che si aggiudicherà 3 “manches” porterà a casa la vittoria. Le variazioni su tema sono piuttosto standard: si va dall'immancabile King of The Hill ad una sorta di “Caccia al Tesoro” in cui i punti vengono conteggiati sulla base dei secondi che una squadra resta in possesso del manufatto (che ovviamente può essere spostato in zone più tattiche, in cui imbastire una difesa serrata con gli altri membri del team). Particolarmente indovinata è “Reazione a Catena”: si tratta di una modalità Zone in cui è necessario prendere possesso di cinque aree in stretta sequenza: una volta assunto il controllo della prima, si sbloccherà la seconda, e via dicendo. Ovviamente il “percorso” da seguire è inverso per l'uno e l'altro team, così la guerriglia per il dominio della terza area si trasforma ben presto in un braccio di ferro continuo che sposta ritmicamente il centro dell'azione. Nel complesso, tuttavia, la modalità ad obiettivi si configura come una possibilità piuttosto classica.

Call of Nathan?

Una settimana dopo il rilascio della beta, continuano purtroppo i problemi legati al matchmaking. Solo in alcune partite il reperimento dei giocatori è rapido, e i tempi morti sono abbastanza accentuati. Nelle modalità meno “popolari”, anche l'arrivo dei nuovi utenti che hanno avuto finalmente libero accesso alla Beta non ha cambiato troppo le cose. Probabilmente i lunghi tempi sono dovuti alla preferenza accordata agli accoppiamenti che coinvolgono giocatori dello stesso paese (la percentuale di italiani che abbiamo incontrato nelle nostre partite è elevatissima). Se questo serve a rendere le partite più bilanciate possibile (ed in effetti il Lag è praticamente inesistente) potremmo anche accettare qualche compromesso, ma definitivamente c'è bisogno di qualche aggiustamento.
Sembrano invece risolti i problemi legati ai Crash del gioco o ai Freeze della console riportati da qualche utente (solo una volta nelle nostre prove siamo incappati in una schermata nera che ci ha costretto a tornare sulla Cross Media Bar).
In generale, tuttavia, diremmo che dopo questi primi giorni bisogna necessariamente registrare l'effetto non sempre piacevole che i molti potenziamenti hanno sul bilanciamento del gioco. Già adesso è possibile trovare giocatori che hanno speso ore ed ore sui server: spesso non è facile contrastarli, dal momento che le loro armi sono più precise, e gli effetti dei perks incidono notevolmente sulle possibilità belliche. Insomma, proprio come accade in Call of Duty ed in molti altri titoli online, gli utenti più alti in grado hanno vista facile. Per questo riteniamo che, allo stato attuale dei fatti, i perks e i Kickback funzionino meglio per la modalità cooperativa. La presenza del deathmatch Hardcore, privato di tutti i bonus, è molto rassicurante per i giocatori che non vogliono passare troppo tempo sui server. Insomma, il multiplayer di Uncharted 3 è pensato appositamente sia per irretire gli appassionati di una progressione quasi “ruolistica”, sia chi cerca un'esperienza bilanciata come quella del secondo episodio.
Citiamo infine l'aggiornamento dei contenuti della Uncharted TV. Già nei giorni scorsi era possibile apprezzare un full trailer davvero entusiasmante. Questa settimana tocca ad alcuni interessanti “dietro le quinte”, che di fatto ci mostrano alcune fasi della realizzazione delle Cut Scene, evidenziando l'attenzione maniacale per i dettagli, che sfocia in una recitazione digitale senza pari.

Uncharted 3 Nonostante sulla lunga distanza l'effetto dei perks appaia non del tutto entusiasmante sul bilanciamento delle partite, e nonostante il matchmaking sia ancora incerto, il fascino del multiplayer di Uncharted 3 non viene messo in discussione. Le nuove modalità presentate, nonostante qualche opportuna imbeccata, non sono così originali da entusiasmare, ma vanno a comporre un pacchetto straordinario per ricchezza e possibilità. C'è da dire che alcuni giocatori potrebbero essere scontenti della deriva intrapresa dal comparto online di Uncharted 3: in effetti i giocatori più alti in grado hanno un vantaggio evidente, già adesso che è passata appena una settimana di prova. Per fortuna Naughty Dog ha ben pensato di inserire la modalità Hardcore, che in verità riesce ad equiparare le caratteristiche dei personaggi per deathmatch più equilibrati. La somma delle parti compone alla fine un multiplayer vario come pochi, forse un po' più vicino alle logiche “mainstream” ma assuefacente come pochi.