E3 2010

Hands on Valkyria Chronicles 2

Uno dei più apprezzabili GDR tattici di questa generazione diventa portatile

hands on Valkyria Chronicles 2
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

La storia si ripete di anno in anno, di E3 in E3: troppi titoli presenti nello show floor, troppe distrazioni (proprio quel genere di distrazioni...) e troppo fumo negli occhi dell'inviato speciale. Succede quindi che molti titoli pur meritevoli, pur attesi, vengano relegati a una manciata di minuti di prova, troppo pochi per farsi un'idea precisa della qualità generale. Valkyria Chronicles 2 per PSP rientra in questa infausta categoria: l'ormai trascorsa uscita nipponica ha in parte oscurato la trepidazione per una versione in lingua inglese di questo interessantissimo Strategic RPG a firma Sega.
Seguito dell'apprezzato videogame per Playstation 3, il suo annuncio su console portatile stupì più di uno lo scorso anno, ma dopo aver testato la versione orientale e aver messo le mani su quella americana possiamo esprimere un giudizio positivo sulla bontà della scelta di proseguire la serie sulla consolina Sony.

Gallian Royal Military Academy

Due anni più tardi gli eventi di Valkyria Chronicles, fittizio 1937 nella fittizia Gallia, scoppia una guerra civile che minaccia di rivoltare la pace precariamente raggiunta. Il cast di combattenti è completamente inedito sia rispetto al titolo precedente sia rispetto alla serie anime trasmessa sulle televisioni nipponiche, sebbene non siano da escludersi gradevoli comparsate.
L'attenzione si sposta verso l'Accademia Militare dove un gruppo di imberbi adolescenti si addestra per la battaglia: l'atmosfera vigente pare notevolmente più rilassata rispetto al capitolo casalingo, lasciando intendere numerose infiltrazioni scolastiche da simulatore d'appuntamento nel corso della trama o quantomeno un serrato susseguirsi di dialoghi all'interno delle classi. In quello che sembra un allievo ammirato di Persona 4, troveremo le classiche macchiette, dal ragazzo impacciato ma con una certa forza d'animo, alla biondina timida e pasticciona, senza dimenticare l'imperturbabile studiosa e la ragazza più bella della scuola: a tutti questi adolescenti si richiede di dimostrare la tenacia sul campo, non certo tra i corridoi di un edificio dove si consumano innocenti amoretti.
Il setting accademico introduce sopratutto una più matura riflessione sulla differenziazione tra unità dell'esercito, ciascuna dotata di una ben precisa classe: Valkyria Chronicles 2 ne proporrà ben 35, differenziando addirittura le carriere per una versatilità d'inventario per certi versi ignara al capitolo Playstation 3.

Rivoluzioni sventate

Quando l'attenzione si sposta sul campo di battaglia nulla cambia rispetto al predecessore: l'uscita su PSP si impegna totalmente nel trasferire l'ebbrezza tattica gustata con Valkyria Chronicles su una console dai ritmi profondamente differenti. Queste le edificanti parole del producer Shuntaro Tanaka: "il titolo, se fosse stato sviluppato per PS3 avrebbe impiegato 3 anni per poter essere completato, considerando anche il fatto che molto dell'impalcatura di sviluppo era già stata creata con il capitolo precedente". Motivazione potenzialmente zoppicante, se non fosse per due ragioni fondamentali: anzitutto che un terzo capitolo avrebbe come destinataria Playstation 3, e poi la grande cura trasmessa nel ricostruire le basi della serie su PSP.
Il motore grafico Canvas, quel dolce e abbacinante cel shading, foglio di carta solcato da matite leggiadre, riappare in tutta la sua luminosità. Nulla è stato sacrificato nel seguito e la cosa ha del miracoloso: le costruzioni poligonali restituiscono le esatte proporzioni anche su uno schermo di minori dimensioni, la telecamera segue senza la minima inflessione l'azione di gioco, le texture appaiono vivide e solari. Sega si è mossa in maniera eccelsa nello sviluppare il seguito ed i copiosi pregi minimizzano i pur presenti difetti: ad esempio la suddivisione del campo di battaglia in micro aree, legate tra loro da appositi accampamenti che devono essere sottratti alle forze nemiche (semplicemente raggiungendo la bandiera avversaria e sostituendola con la nostra). La decisione è dovuta ai biblici tempi di caricamento dell'UMD, fronteggiati dagli sviluppatori attraverso un sapiente razionamento, anziché proposti in soluzione unica al bramoso giocatore.

Valkyria Chronicles 2 Il 2 Settembre Valkyria Chronicles 2 approderà sugli scaffali europei. Baionette, fucili, carriarmati pronti a fronteggiare questa volta una guerra civile. Difficile riproporre la fanciullesca grafica del primo capitolo su piattaforma portatile, eppure eccola che illumina i nostri occhi. Difficile ripresentare l'equilibrio tra turni e azione del predecessore, eppure eccolo il medesimo gameplay, espanso sotto certi punti. Le volte che fino ad ora abbiamo incrociato le nostre mani con lo strategico Sega hanno rivelato solo molti pregi e minimi difetti. L'inizio del nuovo anno scolastico porterà voti eccellenti sin dalla prima interrogazione?