Hands on Victory: the Age of Racing

Il racing MMO di Vae Victis riparte da Steam

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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

I team di sviluppo presenti in Italia sono ormai svariati, dislocati praticamente in tutto il territorio e con storie molto differenti tra loro.
Ce n'è uno in particolare che ha da sempre continuato per la sua strada inseguendo un sogno, quello di pubblicare il proprio titolo di guida e raggiungere finalmente il successo. Si tratta di Vae Victis, gruppo di ragazzi dell'area di Cesena che da anni lavora a Victory, titolo di guida online del quale abbiamo già parlato in passato e che in questo mese di Febbraio approda su Steam.
Si tratta di un netto cambio di marcia?

Percorso accidentato

La gestazione di Victory è stata abbastanza tormentata: il gioco può essere considerato come uno dei primi free-to-play della nuova era, sopratutto se si restringe il campo al genere dei titoli di guida. Alcuni anni fa il team firmò un accordo di pubblicazione con GamersFirst, publisher specializzato in giochi online che avrebbe dovuto lanciare il prodotto sul mercato, proponendolo al grande pubblico con la forza commerciale necessaria a trasformarlo in un successo.
Purtroppo le cose non andarono per il verso giusto e GamersFirst non pubblicò mai Victory, facendo praticamente tornare i ragazzi di Vae Victis al punto di partenza.
Il team non si perse d'animo e decise di lanciare il gioco in totale autonomia, proponendolo sul mercato in versione beta e raggiungendo l'invidiabile cifra dei 150'000 utenti.

Chi conosce il mercato dei titoli free-to-play sa però che si tratta di modello di business tutt'altro che semplice da gestire, nel quale solo i grandi volumi possono garantire un flusso adeguato di introiti nelle casse dello sviluppatore, in quanto solo una porzione molto ridotta dei giocatori si trasforma effettivamente da utenti attivi a paganti.
La ricerca di un buon quantitativo di giocatori ha quindi spinto ad orientarsi verso Steam, in quanto la piattaforma di Valve è sempre più sulla cresta dell'onda e ha dimostrato di poter diventare un buon trampolino di lancio per team indipendenti in cerca di visibilità.
Purtroppo Victory ha impiegato un anno a raggiungere lo store digitale di Valve, in quanto è dovuto passare attraverso Greenlight, percorso di approvazione tutt'altro che lineare, nel quale è necessario sgomitare pesantemente per emergere e raggiungere finalmente la sezione che permette l'acquisto e il download vero e proprio dei giochi.

L'abbandono del free-to-play

Per il debutto su Steam, quindi, i ragazzi di Vae Victis hanno optato per la formula Early Access, ormai sdoganata sulla piattaforma di Valve.
Benché Steam accolga ormai parecchi titoli free-to-play, Victory è stato però pubblicato a pagamento, con una mossa che sicuramente avrà spiazzato i fan della prima ora, ma che denota un netto cambio di approccio: non più un gioco completamente gratuito, sorretto solamente dalle micro-transazioni, ma un prodotto da acquistare in tutto e per tutto, da far crescere nel tempo sia in termini di contenuti che di utenti.
La versione presente attualmente su Steam è insomma la prima per la piattaforma di Valve, e non denota quindi una quantità incredibile di novità rispetto a quella che era presente in forma gratuita sul sito di Vae Victis.
I beta tester che già avevano provato Victory hanno comunque ricevuto un accesso gratuito alla nuova versione disponibile su Steam, senza la necessità di pagare il prezzo per il download: in questo modo il team sta tentando di trasferire i fan del gioco verso la nuova versione, andando quindi a costruire una comunità che molto probabilmente si espanderà rapidamente grazie alla popolarità di Steam.

Di nuovo al volante

Effettuando nuovamente il login sui server di Victory dopo qualche mese, dopo il download del client da Steam, è possibile importare il proprio pilota, mantenendo la scuderia di appartenenza e tutti i mezzi già posseduti in passato. La prima differenza è la procedura che accompagna i neofiti a prendere confidenza con il gioco, permettendo di scegliere la serie in cui gareggiare tra le tre presenti, nonché di accettare l'ingaggio di una squadra.
Se la categoria di vetture prescelte impatta in maniera pesante sul gioco, in quanto cambia in maniera sostanziale lo stile di guida e le prestazioni dei vari mezzi, la scelta della squadra è molto meno importante, poiché quelle disponibili sono abbastanza equilibrate ed è comunque possibile iniziare a costruire un proprio mezzo sin dal primo istante.

Un altro aspetto innovativo è la possibilità di sbloccare bonus effettuando il login tutti i giorni, con una barra di progressione che tiene traccia dei prossimi obiettivi e che spinge quindi gli utenti ad effettuare almeno una gara al giorno, in modo da non annullare i progressi accumulati.
Scesi in pista si nota subito che i controlli sono ancora più rifiniti rispetto al passato e che il supporto alle periferiche è aumentato, andando ad includere anche il mouse.
Un gamepad dotato di grilletti e leve analogiche o un volante rimangono comunque le scelte migliori, anche se ogni soluzione è valida, segno che il team preferisce cercare di accontentare tutti, dal neofita al pilota con centinaia di ore di guida virtuale alle spalle.
La missione appare compiuta, in quanto anche con la tastiera si guida discretamente bene, fattore che permette di giocare a Victory anche senza periferiche particolari, sfruttando un qualsiasi PC. E del resto il motore grafico si dimostra molto scalabile, con una fluidità che anche su macchine non più aggiornate non fatica a raggiungere i 60 frame al secondo. Un'ottimizzazione esemplare, che mostra il fianco solo a causa di un pesante pop-up degli elementi presenti in fondo ai rettilinei delle piste più estese.

Progetti per il futuro

Se le novità sono limitate, il futuro di Victory si dimostra decisamente roseo, almeno per quanto riguarda i contenuti: i prossimi aggiornamenti che verranno rilasciati su Steam includeranno infatti una modalità carriera in single player, la possibilità di generare tracciati grazie ad un sistema molto avanzato e configurabile, nonché il supporto ad Oculus Rift, vera e propria ciliegina sulla torta.

Questo approccio denota quindi la volontà dei ragazzi di Vae Victis di proseguire nello sviluppo del gioco, premiando chi vorrà credere nel prodotto e investire nell'acquisto. La pubblicazione di nuovi contenuti, potenzialmente, farà da traino per ampliare il bacino d'utenza, nel tentativo di innescare un circolo virtuoso che potrebbe portare Victory al successo che merita.
Inoltre il team si sta già dimostrando attivo e molto attento ai feedback, con interventi molto rapidi: uno degli ultimi è stato relativo alla completa rimozione dello store in-game, utilizzato in passato per acquistare valuta virtuale. Una modifica che taglia completamente ogni legame con il passato, segno che la versione Steam di Victory rappresenta una vero e proprio "rilancio" del gioco.

Victory: the Age of Racing Il debutto di Victory su Steam non è accompagnato da troppe novità in termini di gameplay, ma rappresenta un punto di arrivo importante per gli sforzi dei ragazzi di Vae Victis. La piattaforma di Valve è storicamente un terreno fertile per questo genere di produzioni, e l'utenza si è dimostrata interessata ai titoli ancora in sviluppo, spesso finanziando con l'acquisto prodotti acerbi ma che dimostrano il proprio valore sin dal primo istante. Victory è già ben più in là, e rappresenta un titolo discretamente completo e dagli alti valori produttivi. Non stupirebbe quindi vederlo finalmente fiorire grazie alla spinta commerciale di Steam, ripagando finalmente il team per il lavoro svolto in questi anni.

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