GDC 2012

Hands on Warface

Provato l'FPS Free to Play di Crytek

hands on Warface
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

E' ormai più di un anno che lo studio ucraino di Crytek ha annunciato l'arivo di un FPS online Free to Play originariamente pensato per il mercato orientale. Warface sta arrivando anche qui da noi in occidente, patria di giocatori dai gusti differenti e molto più esigenti quando si comincia a parlare di multiplayer. Mosso dal famoso Cryengine 3, la scommessa di Crytek promette ore e ore di sano divertimento bellico in compagnia dei propri team, introducendo anche negli sparatutto in prima persona la distinzione tra PvE e PvP.

Un tempo si chiamava solo co-op

Strutturato come il più classico degli FPS online, in Warface per PvP s'intendono i classici scontri in stile Deathmatch tra giocatori, su mappe differenti e con condizioni di vittoria variabili, mentre per PvE ci si riferisce a quelle meglio note come missioni co-op negli ultimi shooter. A San Francisco abbiamo avuto modo di provare entrambe, rimanendo piacevolmente impressionati dalla qualità generale dell'opera Crytek.
Sono presenti quattro classi, da selezionare all'avvio di una partita: Soldato, Sniper, Medico e Ingegnere. Ognuno di essi, oltre a una dotazione differente delle armi da impugnare (generalmente un fucile, una pistola, un coltello e alcune granate), possiede una specifica abilità che potete facilmente immaginare, essendo riprese pedissequamente da Battlefield 3. Il soldato può lasciare in terra una cassa di munizioni, mentre il medico può curare i compagni (di poco in verità) e cercare di rianimarli dopo un atterramento; di contro lo sniper può raggiungere luoghi inaccessibili ai propri compagni e offrire copertura addizionale e infine l'ingegnere garantisce dei bonus all'armatura.
Venendo alla prova su campo, abiamo iniziato con le missioni co-op, per un team di cinque persone. Come in tutti gli MMO più famosi, queste vengono scelte casualmente su base giornaliera, come daily missions ripetibili (supponiamo che vengano prese da un pool fisso ed effettivamente scelte all'avvio di una partita). In quella provata dovevamo arrivare in un caseggiato per sconfiggere un enorme mech bipode, superando una serie di sbarramenti nemici. Per prima cosa ci ha colpito non vedere la vitalità che si rigenera e d'altra parte rilevare come i nemici e i propri compagni fossero così ben segnalati a schermo, grazie a contorni rispettivamente rossi e verdi. Un programmatore ci ha subito tranquillizzati: esistono diversi livelli di difficoltà con cui affrontare tutti i comparti di Warface e i più elevati comprendono l'assenza di aiuti e il fuoco amico.
La missione giocata è risultata molto breve (dieci minuti per un team di cinque persone a caso sono davvero pochi) anche se erano presenti degli spunti interessanti, come il combattimento contro lo stesso boss che prevedeva dapprima l'atterramento tramite esplosivo e poi il ripetuto accanirsi contro il cockpit da cui veniva manovrato. Il gentile developer che ci ha presentato il nuovo FPS di Crytek, ci ha anche dato una spiegazione interessante per la presenza di una parte co-op, che va al di là del naturale divertimento che si prova ad affrontare delle sfide in compagnia contro il computer. Secondo loro, e siamo totalmente d'accordo, in un ambiente esclusivamente online è necessario avere un primo gradino d'entrata per tutti i giocatori, soprattutto per quelli alle prime armi, che possono così imparare a giocare senza dover per forza di cose soffrire le pene dell'inferno a causa della loro precipua inettitudine.
Altre missioni co-op vedranno i giocatori salvare e scortare un ostaggio, far esplodere delle postazioni, affrontare boss sempre più grossi e cattivi e la classica onnipresente modalità orda.
Abbiamo in seguito affrontato una mappa in modalità PvP, otto contro otto (che speriamo non sia il massimo concesso). L'unica modalità presentata era il classico Deathmatch tutti contro tutti che in più di vent'anni dalla sua nascita, ottiene ancora meritatamente un buon successo.
Due parole sulla dotazione bellica. E' quella classica di ogni FPS e su questo fronte possiamo aspettarci grandi cose dato il team di sviluppo, ma ancora è troppo presto per parlarne. La cosa importante è che tornano comunque le modifiche alle armi, da effettuare al momento durante una partita, alla stessa stregua di come accadeva nel primo Crysis.
Da segnalare infine un paio di aggiunte al classico gameplay shooter, ovvero le scivolate e le arrampicate coordinate. Se le prime ricordano da vicino quelle viste in Crysis 2 (anche se effettuandola addosso a un avversario non abbiamo ottenuto nulla se non una fucilata in faccia), le arrampicate protrebbero davvero render ghiotto un gameplay che, nonostante la forma inusuale, all'osso risulta quello che tutti conosciamo da fin troppo tempo. Durante una partita (sia PvE che PvP), tramite la pressione del tasto X vicino a un muro, potremo metterci di spalle ad esso e contemporaneamente chiamare un compagno per lanciarlo al di là della palizzata o sopra un tetto altrimenti inaccessibile. Se premeremo il tasto X due volte di seguito in rapida successione faremo lo stesso ma gli indicheremo (sollevando due dita al posto che una sola) che vogliamo salire anche noi e, una volta lanciato su, verremo sollevati a nostra volta.

Appagato, pago

Come accennato Warface sarà un gioco free to play, con il classico mercatino delle meraviglie a pagamento. Ancora non è assolutamente chiaro cosa bolle in pentola su questo fronte, ma nello shop abbiamo visionato ben tre tipi distinti di valute: la prima che si guadagna in-game (e che sospettiamo potrà essere comprata sullo store Crytek), una seconda concessa solo da Crytek stessa direttamente ai singoli giocatori che partecipano agli eventi dedicati (alle fiere o a partite ufficiali online); il terzo infine è un punteggio che si accumula alla fine di ogni giornata di gioco a seconda se avremo migliorato o meno le nostre statistiche e dalla posizione ottenuta in varie classifiche (come headshot, precisione nello sparo e così via) rispetto agli altri giocatori connessi. Quali tipologie di oggetti si potranno comprare con le diverse valute, rimangono per ora un mistero.

Warface Warface ci ha stupito. Sinceramente dal suo annuncio non ci aspettavamo grandi cose, ma l'offerta doppia pvp e co-op, aggiornata mensilmente con nuove mappe, missioni e contenuti da un team apposito, promette di rinverdire sempre un'esperienza che, sebbene classica, regalerà sicuramente ore e ore di sano divertimento gratuito. Sul progetto aleggiano tuttavia gli spettri del buy to win e dello sbilanciamento che ne deriva, fattori da non sottovalutare per questa tipologia di giochi. Vogliamo però -com'è buona norma- concedere la nostra fiducia al team di Kiev di Crytek, perchè nell'ora scarsa che abbiamo potuto spendere sul loro prodotto, ci siamo onestamente divertiti come da qualche tempo non accadeva per questo tipo di FPS ad ambientazione contemporanea. Escludendo l'imbattibile Counterstrike.