Hands on Warface

Siamo atterrati al quartier generale di Crytek per provare il nuovo sparatutto free-to-play basato su CryEngine 3.0.

hands on Warface
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Molti di voi certamente sanno che Crytek è da tempo al lavoro su Warface, uno shooter free-to-play basato sul celebre motore grafico che ha dato vita a molti dei più famosi FPS degli ultimi anni. Avevamo già avuto modo di provare il nuovo gioco realizzato da Crytek Kiev con la collaborazione di Trion Worlds, prima in un evento Crytek in quel di San Francisco circa un anno fa, poi in un piccolo stand dell'edizione 2012 del GamesCom di Colonia. Successivamente abbiamo messo le mani sul client della versione beta russa, completa e aperta a tutti i giocatori che desideravano provare il titolo, ma per noi quasi ingiocabile a causa di ovvi problemi di comprensione della lingua. Abbiamo avuto modo di saggiare le potenzialità di Warface in tutte e tre le occasioni, ma senza mai poter approfondire o entrare nello specifico. Questa volta abbiamo fatto le valigie con destinazione Francoforte, per visitare l'headquarter di Crytek e provare con mano il gioco ad un evento ad esso dedicato. La beta europea del nuovo free-to-play realizzato dagli autori di Crysis è da qualche settimana disponibile sul sito Gface per pochi e selezionati utenti che hanno avuto la fortuna di ricevere un invito. Ecco il nostro resoconto completo della prova.

CON UN PLOTONE DI AMICI

Seppur si distingua dalla massa per una particolarissima integrazione con un social network, Warface è un tradizionale sparatutto in prima persona che racconta di una guerra senza tempo e senza luogo. Nonostante l'ispirazione sia quella dei più celebri e attuali first person shoter, come la serie Call of Duty, Battlefield e Counterstrike, nel gioco di Crytek non ci sono riferimenti a paesi e coalizioni vere, tantomeno a luoghi o eventi storici specifici, ma si racconta invece del conflitto tra le forze di Warface, idealmente i buoni della situazione, e i Blackwood, le malvage opposing force, i cattivi, i terroristi della situazione. Le due fazioni si identificano rispettivamente con il colore azzurro e con quello rosso, un vero classico del genere. Il gioco viene avviato direttamente da browser (i maggiori, come Firefox, Google Chrome e Internet Explorer sono pienamente compatibili), attraverso la pagina sul portale di Gface e scaricando l'apposito plugin che si integra al browser stesso, una sorta di client nascosco all'interno del software di navigazione web. Non sappiamo con esattezza quanto sia grande il pacchetto dati del gioco, ma i 40 minuti spesi a scaricare ci fanno supporre che il gioco non superi i 2 GB circa di spazio.
La modalità cooperativa di Warface è l'ideale per iniziare la propria avventura a bordo del nuovo sparatutto targato Crytek, una sorta di apriporta a quella che è la vera e propria offerta ludica del gioco targto Crytek, ovvero una modalità “Versus” che pone due team di videogiocatori l'uno contro l'altro. Nella modalità cooperativa dobbiamo collaborare con un gruppo di giocatori (con un numero variabile da 1 a 3) per delle brevi missioni che ci pongono contro l'intelligenza artificiale: si parte con le missioni di livello facile per passare a quelle più lunghe e impegnative, approdando infine a quelle più complesse e difficili, in grado di regalare doppi punti esperienza. Ogni giorno sono disponibili diversi incarichi scelti a caso dal repertorio di Warface, quindi operazioni di ricognizione, di eliminazione delle forze nemiche, oppure di sabotaggio. Il sistema è stato creato per proporre dei contenuti dinamici che variassero costantemente nel tempo, grazie a update mensili e aggiornamenti frequenti del gioco. L'approccio è naturalmente quello tipico del genere in prima persona, con una mappatura della tastiera che ricorda quella vista in Crysis o in altri recenti giochi della categoria.

"La modalità cooperativa di Warface è l'ideale per iniziare la propria avventura a bordo del nuovo sparatutto targato Crytek."

I tasti WASD controllano il movimento del personaggio nell'area di gioco, con Shift per eseguire lo scatto, Ctrl che ci permette di accucciare il personaggio e C che ci fa sdraiare a terra per una migliore copertura dai proiettili in arrivo. Meno ovvia è la possibilità di eseguire delle scivolate mentre siamo in corsa: premendo la combinazione di tasti Shift+F infatti, il nostro personaggio esegue un rapido scivolone a terra che non ci impedisce di sparare con pistola o fucile al nemico di fronte a noi. Se eseguita con il giusto tempismo, ci dà possibilità non solo di evitare i colpi sparati dal nemico, ma anche di eliminarlo in maniera rapida e pulita. Il pulsante X apre invece il pannello di customizzazione dell'arma, che in maniera pressoché identica a quanto visto in Crysis, ci permette di aggiungere pezzi e componenti al fucile che teniamo fra le nostre mani: se preferiamo utilizzare un mirino olografico rispetto ad un'ottica tradizionale, basta un semplice click del mouse e il gioco è fatto. Le classi disponibili in Warface sono quattro e, se siete amanti del genere, non hanno bisogno di particolari introduzioni: Assault, Medic, Enginer e Sniper. L'assaltatore è la punta di diamante dell'offensiva della squadra; impugna un fucile mitragliatore e vanta la possibilità di rifornire di munizioni gli altri membri del team. Il medico è l'unico in grado di curare i feriti e rianimare i militari che giacciono incoscienti sul campo di battaglia: dispone di un defibrillatore portatile e impugna un fucile a pompa, tremendamente potente sulla breve distanza. Il geniere è un esperto di esplosivi e ordigni di vario genere, e si aggira con fare furtivo sul campo di battaglia, piazzando mine e tendendo imboscate agli ignari nemici. Il cecchino non ha bisogno di particolari presentazioni, si tiene generalmente nelle retrovie e uccide i nemici al meglio delle sue possibilità, sparando dalla distanza.
Seppur divertente da giocare quando in compagnia di un affiatato gruppo di amici, la modalità cooperativa si è sfortunatamente dimostrata quella meno interessante di Warface, soprattutto per la massiccia presenza di eventi scriptati, principale causa di un gioco ridondante e ripetitivo, e un'intelligenza artificiale ben al di sotto delle aspettative. Le mappe sono molto chiuse e il percorso da affrontare lineare, quindi dopo aver macinato diverse partite in modalità cooperativa sarà inevitabile conoscere tutti i segreti relativi alla mappa stessa e allo spawn dei nemici. Ovviamente le missioni cooperative sono molto divertenti quando affrontate con un gruppo di amici, per una sessione di gioco veloce e scanzonata, o per guadagnare qualche punto esperienza facile e veloce.

VERSUS THE WORLD

La modalità Versus è la vera essenza del gioco sviluppato dal team ucraino di Crytek, modalità socializzante per eccellenza in grado di svelare quelle che sono le vere potenzialità di questo sparatutto in prima persona, ma anche della nuova piattaforma Gface. Per entrare nel vivo del gioco è sufficiente cliccare con il mouse sulla voce relativa alla modalità versus dal menù principale, poi selezionare un server di gioco tra quelli consigliati o creare una partita ex novo, magari invitando prima degli amici nel party per condividere l'esperienza con loro. Grazie a Gface possiamo aggiungere amici alla partita, esattamente come faremmo su Facebook con i contatti della nostra lista amici per una chat di gruppo. Basta veramente un click del mouse e il gioco è fatto. La modalità versus di Warface offrea al momento quattro tipologie di gioco, già famigliari ai giocatori amanti del genere. L'evento di presentazione al quartier generale di Crytek ha aperto le danze con un classico Team Deathmatch, gioco nel quale due squadre si contendono la vittoria tra furiose sparatorie entro un tempo limite stabilito da un countdown a schermo. Immancabile è Plant the Bomb, dove una squadra deve piazzare una valigetta con dell'esplosivo al plastico in uno dei due punti chiave della mappa, mentre il team avversario tenta il tutto per tutto al fine d'impedirlo. L'aspetto più divertente è che la squadra in difesa sarà costretta a dividersi in due, mentre gli attaccanti decideranno preventivamente su quale obiettivo concentrarsi e dove colpire. In questo specifico caso non ci sono i rientri e morire significa restare collegati in qualità di spettatori nell'attesa che il match termini. A seguire abbiamo testato la modalità Storm, che ci vede alle prese con dei punti di controllo da conquistare con l'aiuto e la collaborazione dei compagni di squadra, mentre la squadra nemica cerca di fare lo stesso, ostacolando la nostra avanzata: indubbiamente lo scenario più complesso e tattico dell'offerta multiplayer di Warface.

"La modalità Versus è la vera essenza del gioco sviluppato da Crytek, modalità fortemente socializzante e in grado di rivelare le grandi potenzialità del titolo."

Infine trova spazio il gioco Free-for-all, anch'esso divertente ma meno congegnale alla filosofia social che si nasconde dietro il gioco di Crytek.
Le mappe sono di piccole/medie dimensioni, composte di passaggi, tunnel e cunicoli tra un fitto di edifici e macerie d'ogni sorta. Solo raramente ci troviamo in spazi aperti e con ampia visuale, un level design caratterizzato da planimetrie intricate e labirintiche, per certi versi simili a quelle rese celebri dal franchise di Call of Duty e molto apprezzate dai fan degli FPS. Anche il gameplay e lo stile di gioco ricorda molto da vicino quello del gioco di Activision, adrenalinico e molto veloce. Il disegno degli scenari si rivela sempre congegnale al gioco e all'azione - specialmente a squadre - con numerosi ripari e la possibilità di affrontare aggiramenti o interessanti manovre tattiche. Gli scenari spaziano dell'urbano, come Widestreet e Yard, alla natura come nel caso di Farm e Forest. La nostra preferita è Hangar, dove in uno spazio completamente invaso da giganteschi container, i giocatori giocano ad un continuo nascondino, in cerca di nuovi approcci e varianti tattiche.
Il market è, come di consuetudine per il genere, una feature molto interessante. Qui possiamo acquistare nuove e più potenti armi per tutte e quattro le classi di gioco, oppure equipaggiamento più performante e resistente, da portare in battaglia per avere la meglio sulla squadra nemica. Come sempre abbiamo diverse tipologie di credito per l'acquisto dei prodotti del market, dai soldi ottenuti vincendo le nostre partite in multiplayer, ai crediti acquistabili con carta di credito. A questo sistema di micro-transazioni si aggiunge la possibilità di sottoscrivere un abbonamento cosiddetto “VIP account”, per godere di un incremento dei punti esperienza guadagnati in battaglia e un livellamento più rapido del proprio personaggio.

THE POWER OF CRYENGINE

Warface è stato realizzato con CryEngine 3 di Crytek, un kit di sviluppo davvero completo e base di lavoro incredibilmente performante, un motore grafico annoverato tra i più tecnici e prestanti dell'attuale olimpo videoludico. La natura free-to-play del titolo però, impone scalabilità e flessibilità, due elementi imprescindibili per ogni titolo che ambisca ad essere popolare e alla portata della maggior parte delle GPU presenti sul mercato, da quelle più economiche alle topdi gamma. Per questo gli sviluppatori di Crytek hanno alleggerito considerevolmente il motore grafico e operato delle ottimizzazioni non indifferenti, che ci hanno permesso di far girare Warface senza troppi intoppi e con un framerate costante di 30 fps, anche su un computer portatile di fascia economica di qualche anno fa. Naturalmente all'evento erano presenti dei veri e propri gaming rig equipaggiati di tutto punto con hardware di ultimissima generazione, computer in grado di mostrarci il gioco di Crytek al meglio delle sue possibilità. Gli ambienti di gioco sono ben costruiti e disegnati, arricchiti del giusto quantitativo di dettagli e di elementi grafici, pur considerando un impianto tecnico che non punta a meravigliare il giocatore di fronte alla schermo, ma che vuole essere utile e funzionale allo scopo. I movimenti della telecamera in prima persona si rivelano essere identici a quelli visti nella serie Crysis, con ottime animazioni di ricarica delle armi, di salto e scivolata, il tutto condito da un dinamismo in grado di donare il tocco di realismo che ancora mancava. Nel tentativo di alleggerire il comparto grafico, le texture sono l'elemento che ne risente maggiormente, ben dettagliate su personaggi e armi, mentre più semplici e slavate sulle superfici degli edifici e sui terreni. Ovviamente, la natura prettamente multiplayer del gioco di Crytek unita ad un gameplay veloce e movimentato, rendono questo tipo di dettagli praticamente superflui, contribuendo ad un alleggerimento del carico di lavoro per il computer. La presenza di un ottimo Motion Blur e di un discreto filtro Antialiasing completano l'offerta sul piano tecnico.
I menù sono semplici e di facile lettura, un altro punto a favore del gioco dell'azienda tedesca, e si prestano bene per avvicinare un'utenza hardcore in cerca di un gioco completo e ricco di sfaccettature, ma al tempo stesso irretisce i giocatori casual in cerca di uno sparatutto semplice e di facile approccio.

Warface Siamo di fronte all'ennesima rivoluzione di un mondo videoludico in perenne mutamento, un universo la cui costante è la ricerca di nuovi modi per divertire e intrattenere. Warface è uno sparatutto online di notevole carisma, realizzato con un motore grafico tra i più celebri e famosi di sempre - il CryEngine 3 della tedesca Crytek - un gioco offerto in forma gratuita attraverso il nuovo social Gface, piattaforma ludica sperimentale e di nuova concezione. Si gioca direttamente dal browser e senza necessità di un computer dedicato al gaming. Potremmo tranquilamente definire Warface come un gioco tripla A del mondo free-to-play; divertente, di grande appeal, molto accessibile, gratuito ma soprattutto forte di una componente social che lo rende davvero immediato e semplice da utilizzare, adatto tanto ai giocatori alle prime armi quanto a quelli in cerca di un nuovo livello di sfida. Nell'attesa che vengano aperti i cancelli alla Open Beta, rimanete con noi per scoprire tutti i nuovi aggiornamenti di questo interessante shooter in prima persona.