GDC 2014

Hands on Warlock 2: The Exiled

Si ritorna nelle terre di Ardania, per affrontare i potenti arcimaghi di Warlock in un complesso strategico a turni

hands on Warlock 2: The Exiled
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Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Si ritorna nelle terre di Ardania, o quel che ne resta dopo gli eventi catastrofici degli ultimi DLC di Master of the Arcane, per affrontare i potenti arcimaghi di Warlock in un complesso strategy game a turni: abbiamo avuto modo di provare una versione preliminare del secondo capitolo della saga fantasy di Paradox, che comprende alcune novità ed aggiunte tanto richieste dai fan del primo episodio.

Le novità dell'esilio

Nel nuovo Warlock torneremo a vestire i panni di spietati stregoni a capo di potenti città ed eserciti, pronti a tutto per sancire la propria supremazia sugli altri detentori delle arti magiche; la vendetta sarà il tema alla base del sequel tanto atteso dagli amanti del genere: la novità più imponente riguarda, infatti, la modalità ‘esiliato’, nella quale il giocatore radiato dal concilio dei maghi dovrà riconquistare il prestigio del suo regno, partendo da un piccolo frammento delle terre di Ardania, per conquistare terre sempre più vaste e combattere stregoni sempre più esperti.
La tipologia di gioco è rimasta pressochè invariata, con uno schema basato su caselle esagonali, che tanto ricordano quelle di un tabletop fantasy, sulle quali costruire edifici, erigere nuove città e muovere le unità dedite al combattimento e alla colonizzazione. I parametri vitali delle nuove colonie restano, come nel primo capitolo, oro, mana e cibo; il primo, indispensabile per assoldare nuove unità, il secondo per permettere all’arcimago di intervenire in modo diretto nei combattimenti, come supporto alle truppe, e il terzo per tenere in vita le unità alleate. Investendo dell’oro al momento giusto sarà possibile assoldare anche degli eroi, combattenti dotati di abilità fuori dal comune, in grado di dare svolte decisive alla maggior parte dei combattimenti. La potenza degli eroi e delle figure ancora più imponenti come i lords ha monopolizzato tutti i combattimenti delle sessioni di prova di Warlock 2, trasformando quasi tutte le altre unità reclutabili nelle città in semplici strumenti di supporto.
Il nuovo aspetto frammentato del mondo di Ardania, oltre a favorire l’inserimento di una nuova razza di combattenti, i planestriders, ha dato la possibilità di creare mappe suddivise su vari ‘piani’, collegati fra loro da portali interdimensionali. Varcarne uno sarà sempre un salto verso l’ignoto, varcarne uno senza aver accumulato la giusta potenza d’attacco è quasi sempre un suicidio. Oltre alla già citata modalità storia nota come Exiled, il nuovo pupillo di Paradox comprende uno skirmish mode che ricalca l’unica modalità di gioco presente nell’originale Warlock, comprensivo dell’innovativo sistema di mappe cilindriche e della possibilità di personalizzare l’arcimago variandone ritratto, benefici iniziali (perks) e spell di partenza.

Battle of wits

Il difetto più discusso del primo capitolo della saga riguardava la totale assenza di una modalità di gioco in co-op o di qualsiasi altra modalità multigiocatore online; nel nuovo Warlock di prossima uscita sarà possibile non solo creare e partecipare a partite in schermaglia con altri giocatori online, ma anche ripercorrere l’intera campagna ‘exiled’ in modalità cooperativa. Disattivando l’opzione ‘great alliance’ sarà possibile rompere le alleanze con gli altri stregoni nelle partite multigiocatore, o semplicemente richiedere il versamento di tributi, esattamente come avviene in singolo, dando un pizzico in più di imprevedibilità alle partite. Per il resto il nuovo Warlock resta lo stesso intricatissimo strategico a turni, con gli stessi innesti dal mondo degli RPG, con la stessa disorientante e sconfinata interfaccia di gioco, in grado di far scappare a gambe levate qualsiasi giocatore inesperto, ma che ha fatto la felicità dei più accaniti scalatori di skill tree dell’intera fauna videoludica. Le migliorie tecniche, soprattutto quelle legate al lavoro della direzione artistica, sono piuttosto evidenti, tuttavia persistono problemi piuttosto preoccupanti, come lo sbilanciamento creato dalla presenza degli eroi e di alcuni mostri (per l’amor del cielo, state alla larga dalle tartarughe giganti); il continuo rilascio di patch e aggiornamenti in questa fase preliminare del gioco lascia però ben sperare.
Allo stato attuale non ci è dato sapere come funzionerà l’editor implementato, sul quale gli sviluppatori sono ancora al lavoro, in prospettiva dell’imminente rilascio ufficiale; se dovesse dimostrarsi all’altezza, potrebbe rappresentare uno slancio notevole alla longevità del titolo.

Warlock 2: The Exiled La sola introduzione delle modalità per il gioco cooperativo e multigiocatore farà felice una grande fetta della fremente fanbase di Warlock. Con i giusti accorgimenti, un editor ben studiato e qualche semplice correzione in favore di unità più equilibrate, The Exiled potrebbe essere il sequel che tutti i fan stavano aspettando.

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