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Hands on Warlock: Master of the Arcane

Civilization incontra Might and Magic!

hands on Warlock: Master of the Arcane
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se siete degli inguaribili amanti dei giochi di strategia real time, senza alcun dubbio conoscerete Paradox Interactive, che in ambito del PC gaming è leader nella produzione e distribuzione di titoli strategici e gestionali. Tra i titoli più famosi e meglio riusciti della software house di Stoccolma, possiamo citiare le serie di Europa Universalis, Majesty, King Arthur e Mount & Blade. Paradox, attiva da ormai 13 anni con diversi studi sviluppo in tre continenti, è pronta a narrare un nuovo capitolo degli RTS con un gioco nuovo dal magico sapore fantasy: preparatevi per Warlock: Master of the Arcane!

Coloni di Ardania

Come in ogni gioco dall'ambientazione fantasy che si rispetti, anche in Warlock abbiamo modo di esplorare un vasto mondo medievaleggiante, popolato da mostruose creature d'ogni forma e dimensione, scagliando magie di distruzione contro i non morti della domenica pomeriggio, il tutto arricchito dall'immancabile elfa di turno dal seno prorompente e dal vestito molto (molto) attillato. Quello che però rende "unico" nel suo genere il nuovo titolo Paradox, non è tanto il setting di carattere tolkeniano con sfumature alla D&D, quanto il riuscire a proporre uno strategico a turni che si avvicini più ad un Civilization che ad un Hereos of Might & Magic, rendendo il titolo sicuramente più accessibile, e senza dubbio anche più interessante per un'utenza di tipo casual.
La versione da noi provata ci ha dato possibilità di metter mano ad una sola modalità di gioco, quella classica o "skirmish": non ci è purtroppo dato sapere se ci sarà anche una vera e propria campagna, e nemmeno se verrà implementata una modalità di gioco multiplayer, online o tramite rete LAN. Come ogni altro gioco strategico, lo scopo di Warlock è naturalmente quello di eliminare ogni altra fazione presente sul campo di battaglia, al fine di ottenere il completo controllo del territorio.
All'avvio è possibile impostare i soliti parametri di partita, quindi la dimensione della mappa, il tipo di scenario e il tipo di mondo sul quale vogliamo giocare; una volta terminato, passiamo alla scelta del leader di fazione: ogni personaggio è uno stregone dagli incredibili poteri magici, in grado di scatenare le forze della natura, di uccidere o di donare la vita. Questi incredibili arcimaghi garantiscono svariati bonus di sviluppo e di accumulo delle risorse, ognuno vantando peculiarità e caratteristiche diverse da quelle di ogni altro leader, permettendo anche al giocatore di scegliere in base al proprio stile e ritmo di gioco.
La partita incomicia con una piccola ma prosperosa città e un paio di milizie per difendersi dai primi attacchi. La mappa, di ottima leggibilità, si costruisce su celle esagonali identiche a quelle viste in Civilization V: le varie unità schierate sul campo si spostano con semplici click del mouse e la tastiera si usa davvero pochissimo, se non per passare il turno o per selezionare le città. Una delle cose che appare subito evidente, è l'intento di eliminare tutti quei barocchismi tecnici che da sempre contraddistinguono i giochi di stampo strategico, riducendo ai minimi termini tutta la parte gestionale delle risorse e del sostentamento cittadino, così come assenti sono anche gli aspetti economici e diplomatici tra fazioni. Precisiamo che tali mancanze potrebbero derivare dalla natura non definitiva del codice a noi pervenuto (parliamo di una versione alpha), e l'unica cosa certa è che ci troviamo in presenza di un gioco fortemente tattico sul piano del combattimento, dove il corretto schieramento delle truppe sull'area di gioco fa la differenza tra vittoria e sconfitta.

Il gioco appare sin da subito molto scorrevole, con un gameplay intuitivo e poco avvezzo ai lunghissimi tutorial che solitamente accompagnano le prime ore di uno strategico: bastano infatti pochi minuti per comprendere i primi rudimenti, poi tutto il resto viene da sé. Possiamo tranquillamente affermare come l'impostazione generale del gioco sia molto vicina a quella dei più tradizionali board game di strategia, come i celebri Risiko o Coloni di Catan, per non parlare della riflessività tipica del gioco degli scacchi.

I signori della magia

Come accade per la maggior parte dei giochi di strategia, la rapidità e l'ottimizzazione delle risorse sono i fattori fondamentali per ottenere una sicura vittoria. Warlock ruota attorno a tre aspetti fondamentali: la costruzione degli edifici, grazie ai quali otteniamo un incremento alle risorse per turno e la possibilità di creare nuovi eserciti; lo studio della magia, che possiamo utilizzare nei casi di estrema necessità; e infine l'arruolamento delle truppe, che svolgono le mansioni più disparate, dalla salvaguardia dei nostri possedimenti al recupero di risorse e tesori sparsi su tutto il territorio.

In qualità di signori supremi e di leader di un popolo abbiamo la possibilità di sgominare i nostri nemici con l'utilizzo di potentissimi incantesimi da lanciare col semplice click del mouse, anche se le truppe dislocate sui nostri territori sono sempre più importanti dell'aspetto "magico", e senza dubbio alcuno l'essenza stessa di Warlock.
Ogni unità ha caratteristiche di combattimento specifiche in attacco e in difesa e un numero di azioni prestabilito da svolgere durante il proprio turno: eventuali abilità speciali possono essere presenti per alcune unità avanzate. Le milizie che schieriamo sul campo di battaglia possono attaccare in mischia o a distanza, su terraferma, via aerea o per mare. Sulla mappa sono sparse caselle d'ogni sorta, dai loot da raccogliere alle tane di feroci mostri, fino a preziose risorse naturali da accaparrarsi per incrementare lo sviluppo. La presenza di alcune di queste caselline può generare delle semplici quest, il cui completamento è ricompensato da ulteriori bonus.
Ci teniamo a ribadire quanto Warlock sia simile in tutto e per tutto al ciclo videoludico di Sid Meyer: l'idea alla base è proprio quella di costruire un gioco a turni che non abbia i fronzoli tipici del videogame, ma piuttosto la semplicità di un regolamento immediato, più simile a quello di un gioco da tavolo.
L'esito degli scontri tra le unità in campo è dettato dalle caratteristiche delle unità schierate, e dal fattore "caso" che non può mai mancare all'appello. Macinata qualche ora, il gioco inizia a farsi più complicato: con una grossa porzione di mappa svelata e numerose città da tenere sotto controllo, gli eserciti devono essere sempre pronti ad affrontare i nemici sempre più numerosi e agguerriti.

Sotto il profilo grafico, l'ultima fatica di Paradox ricalca in tutto e per tutto la già citata serie Civ, o la "vista mappa" di uno qualsiasi dei titoli Total War, con un engine grafico decisamente più modesto ma ugualmente funzionale allo scopo.
Saltuariamente siamo incappati in fastidiosi problemi di sovrapposizione delle interfacce, o una fog of war che invadeva la visuale laddove invece non doveva esserci, fiduciosi che piccoli problemi di questo tipo vengano risolti nella versione release di Warlock. Inoltre ci asteniamo dal trarre ulteriori giudizi sull'aspetto grafico del gioco, vista e considerata la mancanza di alcuni elementi grafici nella versione del gioco a noi pervenuta, in particolar modo icone e bottoni dell'interfaccia.

Warlock: Master of the Arcane Quel che abbiamo potuto provare con questa early version di Warlock è certamente un buon auspicio per un 2012 all'insegna della piattaforma PC, e soprattutto un gran rilancio per un genere che da qualche anno a questa parte vede poca innovazione e uno scarso interesse da parte degli sviluppatori. Questo strategico a turni giunge inaspettato, ammiccando a tutti gli appassionati delle più famose saghe di giochi strategici di stampo fantasy, promettendo di essere un gioco dal gameplay fresco e ben strutturato, a patto che i ragazzi di Paradox abbiano pensato a diversificare l'esperienza con l'inserimento di ulteriori modalità di gioco. Warlock è previsto per il secondo quarto del 2012, per l'acquisto sui canali digitali e in versione retail.

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