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Hands on Wii Sports: Resort

Hands on all'evento post E3 di Nintendo Italia

hands on Wii Sports: Resort
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  • Wii

Nintendo rinfresca la nostra estate

Sono numerose le tematiche sollevate al solo nominare Wii Sports Resort, partendo da rivoluzionario (?) Motion Plus, nelle sue più fantasiose applicazioni, fino ad arrivare all’ennesima accusa di “abbandono” dei core gamers in favore della strategia “blue ocean” tanto redditizia per Nintendo: materiale che potrebbe dare vita a un originale e interminabile simposio, atto a riunire e confrontare giocatori di diverse opinioni e vedute nell’inconcludente tentativo di trovare una visione comune della situazione.
Ma se per un attimo, sfiancati da un inizio d’estate all’insegna del lavoro, volessimo dimenticare tutto ciò che di complicato vi è nell’analizzare l’ultimissimo prodotto della casa di Kyoto e decidessimo semplicemente di prendere in mano il nostro fido Wiimote equipaggiato a dovere con l’add-on che promette l’immedesimazione più totale e il divertimento per tutti?
Tuffiamoci allora nell’evento estivo post-E3 di Nintendo Italia, che ci permettere di assaporare con gusto il freschissimo cocktail sportivo che i Giapponesi hanno la fortuna di trovare già sugli scaffali...

1:1, qualunque sia il significato

Le discipline messe a disposizione dei coraggiosi che si sono avventurati nel torrido centro di Milano erano numerose, e nel complesso offrivano un quadro d’insieme decisamente attraente e completo. Resort appare, fin da subito, capace di garantire moltissime ore di divertimento grazie alle diverse opzioni di gioco disponibili per ogni disciplina, e la longevità aumenta in maniera esponenziale, se si considera l'opportunità di giocare contro i propri record o affrontare i propri amici nel tentativo di inorgoglire il campione di esibizionismo che c’è in ognuno di noi.
Sfoderati i nostri attrezzi virtuali, eccoci dunque pronti ad affrontare le diverse prove: inevitabile partire con quello che può essere definito il “poker d’assi” dell’intera compilation (golf e bowling a parte, ma spiegheremo dopo), ovvero lo “swordplay”, il tiro con l’arco, il freesbee e il ping pong.
Iniziare affrontando la disciplina di spada è d’obbligo per qualsiasi fan in attesa di constatare con mano l’effettiva fedeltà di questo rapporto 1:1 con i propri movimenti... ebbene signori, in questo preciso caso possiamo congratularci con Nintendo per il risultato ottenuto: qualsiasi sia la modalità intrapresa (la sfida a due, la gara di precisione del taglio o la maratona contro numerosi avversari gestiti dalla CPU) è sorprendente rendersi conto che la posizione della spada impugnata dal nostro pupazzoso alter-ego varia in un quasi-istantaneo tempo reale rispetto alla nostra “interpretazione” dal vivo. Tale approccio è necessario per la sfide contro avversari umani o computerizzati (per sfruttare le aperture o parare i colpi), ma raggiunge un ulteriore grado di perfezione e immedesimazione nella gara di taglio, in cui in sequenza vengono forniti a due concorrenti degli oggetti da tagliare in un modo ben preciso (la classiche quattro direttrici più le diagonali, in entrambe le direzioni). La cosa che colpisce è rendersi conto di come tutte le possibilità di movimento siano offerte al giocatore, poiché ogni spadata viene riprodotta a schermo fedelmente anche se non rispecchia precisamente l’angolazione richiesta, o sia leggermente spostata nello spazio rispetto alla linea guida... un vero 1:1, che rispecchia i movimenti “approssimativi” del giocatore e non si limita a riprodurre una ridotta serie di colpi sempre uguali (difetto che saltò subito all’occhio agli esordi della console con Red Steel), lasciando spazio a una sfrenata immaginazione su come in futuro gli sviluppatori potranno sfruttare la strada intrapresa da mamma Nintendo.
Tra l’altro le tre modalità di gioco rendono “Swordplay” uno degli sport più interessanti a livello di impegno nel tempo, con la modalità maratona a fare da fulcro per il single player, con il suo ritmo frenetico e i nemici di crescente difficoltà e caratterizzazione (chi ha parlato di “boss di fine livello”?).

Ci vuole freddezza...

Sfiancati e stremati dal susseguirsi degli scontri all’arma bianca, la soluzione ideale sembra quella di dedicarsi al tiro con l’arco, disciplina che richiede precisione, intuizione e braccio saldo per poter ottenere i migliori risultati, pena l’arricchimento del firmamento celeste di nuove stelle cadenti.
Impugnati saldamente wiimote-plus e nunchuck, teniamo in verticale il primo, come a maneggiare un vero arco, e avviciniamogli il secondo che, dopo aver premuto Z, andrà tirato indietro verso la propria spalla, come se tendessimo davvero la corda: in questo momento sta alla posizione nello spazio del wiimote-plus la rilevazione del punto in cui verrà scoccata la freccia (e non al puntatore IR, come avviene in praticamente tutti i giochi). Nel contempo la nostra precisione di tiro (rappresentata a schermo da un cerchio che inizia a restringersi una volta tirato l’arco) aumenta fino a un massimo che ci avvertirà, tramite il lampeggio del mirino, che è il momento di scoccare. Calcolati dunque distanza, forza del vento e eventuale movimento del bersaglio è il momento di scoccare e osservare i risultati che, grazie a un morbido inizio e a un graduale aumento della difficoltà dei percorsi, sono soddisfacenti e stimolanti: dopo pochi tiri si è in grado di prendere confidenza con il sistema e si può anche dimenticare di sfruttare il restringimento del mirino, ottenendo comunque validi risultati sui bersagli più semplici. Poco a poco sale la tensione e l’impegno, mentre il gioco si fa duro, arrivando a limare al millesimo i preziosi momenti di “precisione assoluta” in un’attesa dell' “istante giusto” degna delle gare ufficiali. Una disciplina da non perdere, da prendere in considerazione in assoluto tra le primissime (insieme allo swordplay) per rendersi conto della versatilità del sistema di controllo della console Nintendo.

Cani e golf, cosa in comune?

Una spiaggia, un cane puccettoso che insegue frisbee e una presentatrice poco accattivante... ecco il menù alla base della presentazione della disciplina “frisbee” all’E3 2008 di Nintendo, e il motivo per cui uno degli sport meglio riusciti in questo pacchetto non abbia ricevuto la giusta dose di attenzioni.
Dopo Swordplay, Frisbee ci riporta bene chiaro in mente il motivo per cui il 27 luglio ci lanceremo nei negozi armati dei 50/60 sacchi necessari a portarci a casa Resort + motion plus, ovvero il controllo 1:1.
Nella fase di preparazione la nostra mano virtuale replica in maniera fedelissima (per l’ennesima volta in questo titolo) i nostri movimenti dal vivo, ed è già divertente di suo muoversi un po’ scioccamente per vedere quanto questa riproduzione sia accurata; al momento del tiro, a parte il trauma iniziale dovuto alla novità, scocca la scintilla nei confronti del nostro dischetto colorato e dell’arco che traccia nel cielo: la potenza di tiro e l’effetto sono resi egregiamente, così come l’inclinazione frontale utile per le planate e i tiri a boomerang: tanta carne al fuoco per mettere alle corde il nostro cucciolo acrobata.
Se i cagnolini non fossero il vostro forte, è presente il “disc golf” (concettualmente simile a quello presente in Tiger Woods 10), in cui su veri e propri campi del nobile sport bisognerà raggiungere (e toccare) il cono di luce presente sulla buca... più facile a dirsi che a farsi, perché dopo aver scelto il giusto disco in base alla distanza da percorrere sta tutto nella nostra solidità di polso e nella capacità di leggere il vento.
Nel complesso una disciplina riuscitissima che trova nel disc-golf la sua massima realizzazione.

La maledizione dei 5 minuti

Ping-Pong, Ping-Pong, Ping-Pong, Ping-Pong, Ping-Pong... punto! Riavvolgere e ripetere ad libitum: il poker d’assi si chiude con un vero e proprio evento-calamita, specialmente se giocato contro avversari umani.
Così come nell’evento Frisbee, anche nel ping-pong il motion plus la fa da padrone, offrendo un controllo assoluto della racchetta per ciò che concerne inclinazione, altezza, direzione dei colpi, effetto, etc... dando vita a sfide di fuoco a colpi di racchettate virtuali: un po’ come accade nel recente Grand Slam Tennis di EA, ma nella scala ridotta del piccolo campo. Il minigame di Resort, tuttavia, appare dotato di un gameplay decisamente più reattivo ed efficace: la sensazione di padroneggiare il gioco, dopo i dovuti errori di ambientamento, è fonte di entusiasmo e trascina i giocatori in un vortice senza uscita di sfide, rivincite e “chi vince questa vince tutto”... i top spin, i colpi di taglio, dritto/rovescio, battute d’anticipo o in ritardo, schiacciate, colpi sulla rete o sugli spigoli del tavolo (impagabili le facce di chi li subisce) sono un mix che porta l’esperienza a quanto di più simile ci sia allo sport reale. L’unico appunto che si può fare a questo gioco è la necessità di tenere sotto controllo la risposta del motion plus, poiché nel momento in cui la racchetta inizia a non replicare la nostra posizione in maniera perfetta è d’obbligo ricalibrare immediatamente l’hardware (pochi secondi a testa in giù su un piano) per non perdere feeling e prestazioni: una disciplina di valore assoluto nonostante si tratti di un dodicesimo dell’intero pacchetto. Ping-Pong FTW!

Classic Games, Tuned Edition...

In precedenza abbiamo “glissato” su golf e bowling, poiché trattasi di versioni rivedute e corrette di quelli presenti nell’originale Wii Sports, ma anche qui non mancano i miglioramenti (e che miglioramenti!).
Nel golf è possibile ruotare l’asse della mazza fin dalla partenza per donare l’effetto al colpo, vedendo in tempo reale la barra “inclinarsi” per farci intuire quanta rotazione imprimeremo; ancora più rilevante è la possibilità di vedere in tempo reale la potenza che verrà impressa al colpo mentre alziamo la mazza per caricarlo: una barra grigia in trasparenza sale lungo l’indicatore per coadiuvare il giocatore a dare la giusta forza (dimentichiamo i continui tentativi pre-tiro del predecessore). Un grande passo avanti, senza contare la possibilità di giocare percorsi nuovi o dell’originale.

Il Bowling, già praticamente perfetto di suo, si ripresenta con un rilevamento della torsione del polso ancora più preciso, capace di annullare le tecniche da core-gamer che nel precedente, individuata la giusta linea di tiro, permettevano di fare strike in maniera più o meno costante tirando più linearmente possibile: in questa versione il motion plus rivela ogni minima variazione nell’asse e dona il feeling delle vere piste.

The ohters...

Arrivati a questo punto, ovvero analizzato il 50% delle discipline, è giunto l’inevitabile momento di raccogliere i giochi meno convincenti i un breve riassunto generale... è vero che tutto fa brodo, ma in alcuni casi Nintendo l’ha allungato nel modo sbagliato, per esempio con...

Basket
Appagante e divertente la gara da 3 punti, da rivedere invece la partita, in cui non è chiaro se l’inclinazione del wiimote plus influisca sul movimento dei giocatori e se il sistema di dribbling, che richiede di oscillare il controller orizzontalmente, non sia troppo semplicistico per interessare chi vorrebbe qualcosa (neanche tanto) in più rispetto al semplice tirare a canestro.

Canoa
All’atto pratico nulla da dire: la resa del movimento è buona, ma non è necessario fare il movimento visualizzato a schermo (basta muovere il controller con una mano sola, ricordando di inclinarlo da lato giusto) e non è divertente come altri titoli... anzi, verrebbe da dire che non è divertente affatto.

Ciclismo
Esiste un minigioco di ciclismo anche in WiiFit Plus in cui l’uso della Balance Board dona senso a una disciplina che, Wiimote e Nunchuk alla mano, ha poca ragion d’essere.
Ma poi, per carità, simulare le pedalate con le braccia? L’immedesimazione scompare...

Moto d’acqua
In questo “Wave Race Wannabe” ci si può divertire grazie al controllo simil-moto offerto dall’accoppiata Wiimote Plus + Nunchuk, ma non c’è traccia dello sfruttamento dell’add-on: le sterzate sono naturali, il turbo a tempo intrigherà chi cerca i record... forse il migliore dei “bocciati”, ma nulla di nuovo all’orizzonte in ogni caso.

Sport aerei
Dopo l’introduzione con le acrobazie aeree (mi raccomando, con il paracadute) la modalità si riduce a eseguire le combinazioni migliori per lo foto (ebbene sì, qualcuno fa le foto a quell’altezza) e per “divertirsi” bisogna buttarsi in volo ed esplorare l’isola, anche se solo in due giocatori si può trarre davvero giovamento da una meccanica lenta e a tratti dispersiva.

Wakeboarding
L’idea è interessante, ma quando il compito del giocatore è semplicemente quello di prendere maggior velocità possibile, saltare e atterrare (lasciando i trick alla cpu) ci si rende conto che si ha in mano un prodotto “castrato”, adatto principalmente ai non giocatori.

Wii Sports Resort Per quanto a conti fatti siano davvero tanti i giochi non convincenti, possiamo assicurare che quelli validi (più eventuali “ripescaggi” tra i bocciati... a seconda dei gusti e delle situazioni in cui vi troverete) bastano e avanzano a rendere questo Wii Sport Resort un’esperienza obbligatoria per l’utenza Wii che vuole godersi un’introduzione al mondo del Motion Plus più morbida di quella avuta con Grand Slam Tennis. Il “Poker d’assi” citato in precedenza è un mix di varietà, sfide (in singolo e multi) e innovazione che al momento nessun titolo Wii offre, mentre Golf e Bowling tornano tirati a lucido e potrebbero essere venduti singolarmente semplicemente aggiungendo qualche opzione di gioco. Il 27 luglio è vicino, prepariamoci alla ri-rivoluzione...