E3 2011

Hands on Wii U

Provato con mano il successore del Nintendo Wii e il suo strano Gamepad

hands on Wii U
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La fila per giungere sul soppalco del Booth Nintendo e' interminabile. Li' sopra si nasconono le prime Tech Demo pensate per Wii U. L'occasione, dopo le curiosita' sollevate dalla press conference, e' ghiottissima, e gli avventori di questo E3 smaniano per essere fra i primi a posare i loro polpastrelli sul nuovo hardware. Noi di Everyeye, ovviamente, non potevamo astenerci.

Padlet

Il primo contatto con il "pad" di Wii U e' piu' che positivo. Lo sguardo si posa sulle plastiche candide, ben assemblate, e sulle linee morbidissime di quello che appare come un piccolo tablet. In fatto di design, Wii U recupera lo stile minimalista della vecchia Home Console, riducendo al minimo l'ingombro dei tasti, ma non senza "spezzare" la morbidezza del colore con qualche elemento distintivo. La lunga striscia nera che nasconde la telecamera, ad esempio, fa da controcanto alle icone di dimensioni ridotte, che quasi scompaiono sulla scocca.
Afferrato il nuovo giocattolino Nintendo, rimaniamo subito stupiti dal peso. Il controller e' leggerissimo, a tutto vantaggio dell'esperienza utente. L'ergonomia, in barba ai detrattori, e' buona, nella misura in cui il software non chiedere di muoversi velocemente dai tasti al touch screen. Anche in questo caso, comunque, una fascia in rilievo che percorre il retro del dispositivo permette di afferrarlo nel migliore del modi. Ad esempio, basta il supporto di un mignolo per reggere il pad con una sola mano, mentre l'altra gioca sullo schermo resistivo della console.
Ottima e' la risposta agli input, precisa e rapida, buona la risoluzione (640*480). In generale lo schermo (di 6.3 pollici) sembra di alta qualita', e questo ci fa lievemente preoccupare per quel che riguarda i costi, anche se l'assenza dell'alta definizione dovrebbe contenere il prezzo di produzione.
I polpastrelli cominciano a giocare con il doppio stick analogico, con i tasti frontali ed il D-Pad, ed in fine con la doppia coppia di dorsali adagiati sulla parte superiore del controller e sulla striscia retrostante che funge da supporto ergonomico. Serve un po' d'abitudine, soprattutto per premere i trigger, ma tutto sommato la disposizione ci pare opportuna.
Sulla parte superiore del Pad trova posto il connettore per ricaricare la batteria, nascosto da un piccolo sportellino apribile. Il cavo per la ricarica sara' lo stesso del Dsi (o del 3DS). Inoltre, sulla destra, c'e' uno slider per il controllo del volume, e nel caso non si voglia disturbare un connettore per le cuffie e' disponibili al margine opposto. In basso sulla scocca si trovano invece il pulsante d'accensione, il tasto "home" ed i due + e - legati ad opzioni particolari, ovviamente molto scomodi da raggiungere nel caso fossero utilizzati per qualche funzionalità In-Game. La parte inferiore della console vede al centro un altro connettore, evidentemente pensato per qualche periferica (magari proprio la nuova Zapper) o per una docking station.
In generale dobbiamo dirci assolutamente soddisfatti dal nuovo Pad di Nintendo. L'ottima qualita' dello schermo fa il paio con un design accattivante, minimale e sintetico, ed a tutto questo si aggiunge una leggerezza davvero senza pari, che permette di giocare senza stancare troppo le braccia.
Non sappiamo pero' se nel modello che abbiamo impugnato fossero gia' inseriti i motori per il Rumble: se in questo prototipo dovessero mancare, potremo aspettarci un lieve incremento del peso. I giroscopi funzionano a dovere e l'interazione con la sensor bar (la stessa del Wii) e' efficace come al solito.
Prima di abbandonare la postazione ci siamo anche avvicinati a controllare il design della console. Nascosta dietro un pannello impenetrabile, posizionata in verticale, Wii U appare quasi come un Mini-Desktop molto minimale. I margini sono arrotondati, i lati esterni lievemente bombati, ed il bianco lucido della superficie e' interrotto solo dalla bocca vorace del tray. In vista c'e' il pulsante per sincronizzare i controller e uno sportello che nasconde probabilmente due delle porte USB.
Viste le ridotte dimensioni, e' quasi naturale ipotizzare la presenza di un alimentatore esterno.

Prima di concludere, un accenno alle prestazioni tecniche della console. Riprenderemo piu' approfonditamente il discorso nell'articolo speciale dedicato alle 6 Tech Demo (fra cui compare quella di Zelda e l'impressionante "simulazione" del giardino Zen). Attualmente e' difficile sbilanciarsi a favore della superiorita' tecnica di Wii U. Senza ombra di dubbio il passo in avanti a livello tecnico e' eccezionale, ed il livello qualtiativo di molti Top Title per 360 e Ps3 e' stato raggiunto. Wii U sembra spingere molto sul fronte degli effetti di luce e delle riflessioni, che vengono gestite in maniera davvero magistrale. HDR e Depth of Field rendono davvero vivi e vibranti alcuni scorci mostrati nelle tech demo. Tuttavia di tanto in tanto, nonostante una fluidita' invidiabile, l'ombra di un aliasing non del tutto sopraffatto, o un paio di episodi di tearing, si avvertono. Qualche leggerezza anche sul fronte texture, ma solo minime sbavature. In ogni caso e' davvero impossibile, ad oggi, tracciare un paragone e capire fin dove possa spingersi l'hardware.

Scheda Wii U Il Pad di Wii U e’ funzionale, comodo, efficace. E, in linea con lo stile sintetico ed essenziale di Nintendo, anche bello da vedere. La qualita’ dei materiali e dello schermo non si mettono in discussione, per un prodotto che, a meta’ fra un controller e un Tablet, vuole penetrare di prepotenza nei salotti dei videoplayer e non solo, configurandosi come nuovo oggetto del desiderio per chiunque voglia sperimentare un’interazione particolare con il software videoludico e non solo. Restate su Everyeye per il resoconto sulle Tech demo.