Hands on World of Warplanes

Messe finalmente le mani sulla Closed Beta

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Dopo una lunga attesa siamo finalmente riusciti a metter mano sulla closed beta di World of Warplanes, prodotto chiaramente costruito sulla linea di pensiero del pluripremiato World of Tanks e secondo capitolo della trilogia bellica che si chiuderà nel 2013 con World of Battleships. Alla base dell'ambizioso progetto i ragazzi bielorussi del team Wargaming.net, software house nata nel 1998 che al motto di “Strategic Satisfaction” si è recentemente votata - con eccellenti risultati - al controverso filone dei MMO Free to Play, che proprio in World of Tanks ha trovato uno dei suoi migliori esponenti. Il 13 Aprile 2012 il titolo bielorusso ha stracciato il record di giocatori connessi su un unico server contemporaneamente (105 mila), sintomo delle vette di apprezzamento raggiunte dal prodotto: sotto queste premesse è stato curato lo sviluppo del “fratello con le ali”, titolo che, fondamentalmente, mantiene inalterate le alchimie di base di World of Tanks proiettandole nei cieli. La spasmodica attesa dei fan di Wargaming.net, dopo aver saggiato l'antipasto della closed beta, appare pienamente giustificata. Scopriamo perché.

Volere volare

Dopo aver scaricato il client ed installato i 2,5 Gigabyte di dati che compongono la closed beta di World of Worldplanes abbiamo subito riscontrato una piacevole - ma preventivabile - feature del gioco. E' infatti possibile accedere direttamente col proprio account di World of Tanks, evitando ulteriori procedure di registrazione. Del resto furono gli stessi sviluppatori a sottolineare che la trilogia di prodotti bellici sarebbe stata unita da un fil rouge comune, che dovrebbe riguardare anche l'ottenimento di determinati mezzi in base ai risultati raggiunti in battaglia. Non è del tutto escluso, inoltre, che in futuro possa essere sviluppato anche un ipotetico

"World of Warplanes non vuole essere una simulazione tout court e, alla stregua del fratello World of Tanks, propone sì un modello credibile ed efficace, ma esso è volutamente orientato al divertimento con sfumature deliziosamente arcade."

“World of Wars” che racchiuda in un unico prodotto le esperienze belliche a bordo di carri armati, aerei e navi. Per il momento, concentriamoci sugli aerei. Avviata la beta ci troviamo immediatamente proiettati nel nostro hangar, con tre velivoli di base provenienti da USA, URSS e Germania, le tre fazioni al momento disponibili ma che in futuro saranno sicuramente ampliate (Giappone ed Inghilterra sono praticamente certe). L'idea degli sviluppatori era quella di fornire ai giocatori la possibilità di pilotare i modelli della cosiddetta “epoca d'oro” dell'aviazione, ovvero dal 1930 al 1960, con velivoli che spaziano da vetusti biplani sino ai jet a reazione. Dei 60 aerei disponibili (per il lancio ne sono previsti 100 ed in futuro si raggiungeranno i 100 per ciascuna fazione) non è un caso che la maggior parte sia composta dai fascinosi e conosciutissimi protagonisti del secondo conflitto mondiale. Ciascun velivolo, acquistabile nello store sia con i crediti ottenuti in gioco che con moneta reale come nel più classico dei free to play, è upgradabile secondo varie classi di potenza denominate “tiers”, classi contraddistinte dalla numerazione romana da I a X. Quando il prodotto sarà lanciato, nel prossimo autunno, i giocatori potranno contare anche su un pantagruelico numero di livree e decorazioni dell'epoca per personalizzare in ogni dettaglio i propri mezzi.

Dogfighting vecchio stile

Selezionato il nostro “warplane” possiamo direttamente gettarci in battaglia o seguire un utilissimo tutorial, che ci introdurrà brevemente ai semplici comandi di base. Pur potendo utilizzare varie periferiche pienamente compatibili - come joystick ed il gamepad dell'Xbox 360 - l'interfaccia dei tasti è attualmente relativa solo al settings predefinito (mouse e tastiera), lasciando un poco spiazzati nei primi istanti di prova. Tuttavia chi possiede buona dimestichezza con titoli congeneri non avrà alcuna difficoltà dopo un paio di minuti di ambientamento, sia per la semplicità dei comandi che per la mappatura estremamente convenzionale. Diciamolo subito, World of Warplanes non vuole essere una simulazione tout court e, alla stregua del fratello World of Tanks, propone sì un modello credibile ed efficace, ma esso è volutamente orientato al divertimento con sfumature deliziosamente arcade. La fisica è indubbiamente valida, è possibile andare in stallo ed il sistema dei danni è incredibilmente curato e preciso, ciononostante il titolo firmato dai Wargaming.net non nasconde  mai la propria vocazione affabile, naturalmente per essere fruibile dal maggior numero di giocatori possibile.

Analizzando il gameplay non è infatti difficile trovare analogie con prodotti di successo come Wings of Prey (quando settato con comandi rigorosamente non simulativi), Blazing Angels o con la serie Battlestation. Appresi i rudimenti non c'è niente di meglio che gettarsi a capofitto nella battaglia, nella cosiddetta modalità principale “Superiorità aerea” - l'unica disponibile nella beta - in cui due squadre sapientemente suddivise dal server si sfidano fino all'ultimo abbattimento. I tempi d'attesa sono ristretti e si può arrivare a giocare al massimo in 15 contro 15, con i giocatori distribuiti in base alla latenza e per il livello dell'aereo prescelto, non per la nazionalità di quest'ultimo. La vita a disposizione è soltanto una e bisogna giocare con acume tattico e strategico se si vuole sopravvivere agli assalti nemici: la collaborazione, in futuro, diventerà fondamentale. Gli indicatori su schermo sono moltissimi - forse anche troppi - ma trattandosi di dogfighting vecchio stile in una produzione fondamentalmente arcade si può anche sopportare. Auspichiamo tuttavia che per il lancio sarà possibile giocare anche in modalità alternative senza aiuti visivi, in particolare quelli di color arancione che suggeriscono dove sparare per colpire d'anticipo il nemico. Sebbene con tastiera e mouse non abbiamo riscontrato alcun problema (al di là della pratica necessaria), utilizzando il gamepad è emersa una certa difficoltà nel prendere la mira con precisione, soprattutto quando si è in virata controllata per fare fuoco su un nemico “a portata”. Trattandosi di una beta è molto probabile che questo aspetto verrà opportunamente ricalibrato, essendo un problema di taratura e sensibilità della leva analogica di destra. Il titolo offre 3 classi principali di velivoli (fighters, heavy fighters e bombardieri) ciascuna dotata di caratteristiche peculiari di agilità, resistenza e potenza di fuoco. Ogni mappa è disseminata di bersagli da distruggere quali cannoni antiaerei o navi nemiche controllate dalla cpu: la loro distruzione fornisce esperienza - soprattutto a bordo dei velivoli ad hoc - e non è escluso che per il lancio saranno previste modalità specifiche per il ground attack, in grado di valorizzare il discreto numero di aerei pesanti disponibili. Gli aerei sono inoltre equipaggiabili anche con razzi e munizioni alternative, tutte feature che verranno sapientemente implementate nella release finale del gioco.

Quando “heavy” non sono solo aerei

Dal punto di vista squisitamente tecnico la beta di World of Warplanes fa la sua figura, a patto di disporre di una macchina in grado di gestire un motore piuttosto esigente, sebbene ancora da ottimizzare al meglio. Gli scenari attualmente disponibili sono ricchissimi di dettagli e di effetti, con particolare accento sulla realizzazione dell'acqua, dell'illuminazione e degli elementi particellari. Le quattro mappe fruibili nella beta, ciascuna di circa 220 chilometri quadrati, propongono scenari affascinanti come porti, isole del pacifico, valichi montani e l'immancabile deserto. I modelli degli aerei sono finemente realizzati e pur mancando del realismo estremo riscontrabile nella serie Il-2 Sturmovik (poi sfociata in Wings of Prey) sono immediatamente riconoscibili e fedeli alle controparti reali.

Abbiamo testato il gioco con una doppia configurazione (i5 750 O.C. 3.4 Ghz, crossfire di HD5870 con 8 GB di Ram e portatile Acer Aspire 5750G con Nvidia GT540M 2GB) e se con la prima non abbiamo avuto problemi a mantenere i 60 fps con tutti i settings al massimo (pur riscontrando sporadici cali dovuti all'ottimizzazione), con la seconda pur abbassando di molto la qualità i risultati sono stati poco soddisfacenti, segno che il gioco è in piena fase di testing. Il comparto audio è meno appariscente di quello video, con musichette non molto ispirate ed alcuni effetti sonori contraddistinti da campionamenti poco incisivi, tuttavia il risultato generale, al momento, è sicuramente discreto.

World of Warplanes Se il buongiorno si vede dal mattino, con la beta dell'ultima fatica targata Wargaming.net si può davvero esser sicuri del risultato finale. Il miglior pensiero che abbiamo avuto circa quest'opera in via di sviluppo è stato: “stiamo davvero giocando ad un titolo fre to play?”. Sì, perché ogni tassello è davvero al posto giusto: i contenuti sono vastissimi e fruibili anche senza spendere denaro, l'impianto tecnico è di buona fattura (pur necessitando di qualche ritocco d'ottimizzazione) ed il gameplay è un perfetto connubio tra simulazione e produzioni arcade, al quale va limato solo un pizzico di imprecisione utilizzando il gamepad. Più di tutto, lo sottolineiamo, ciò che colpisce maggiormente è il genuino divertimento che si prova nel condurre adrenaliniche battaglie aeree, fluide, veloci e supportate da un netcode semplicemente eccezionale. Come e di più nei migliori titoli del genere, ma con la grandissima differenza che questo prodotto, dal prossimo autunno, sarà giocabile anche senza spendere un euro. Scusate se è poco.