Hands on World of Warplanes

Finalmente Wargaming esce allo scoperto: il gioco di aerei giunge alla fase Open Beta!

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Quando si sente parlare di Wargaming.net è pressoché inevitabile l'associazione con l'acclamato MMO free-to-play World of Tanks e con le sue spettacolari battaglie campali tra carri armati. Ma ora è tempo di voltare pagina: siamo infatti nel bel mezzo della "fase due" dell'ambizioso progetto tripartito della sempreverde software house bielorussa, che rilascerà a breve sul mercato la versione finale di World of Warplanes, simulazione di combattimento aereo. In attesa di poter mettere le mani anche sull'audace World of Warships, che rappresenterà la terza ed ultima fase, vi proponiamo una nostra approfondita analisi sulla versione open beta di questo spettacolare MMO, che ci permetterà finalmente di solcare i cieli a bordo di una quantità impressionante di aeroplani.

FREE-TO-FLIGHT

Proprio come il suo predecessore World of Tanks, anche World of Warplanes mantiene in tutto e per tutto la filosofia free-to-play che ha garantito alla software house un successo planetario. Accedere alla beta non potrebbe essere più semplice: andate sul sito ufficiale, registratevi o accedete con il vostro account di World of Tanks e scaricate l'eseguibile che si occuperà automaticamente di installare il gioco sul disco rigido. Sin dai primi minuti spesi tra i menù e gli hangar, ci si accorge che tutto è identico a quanto già osservato (e giocato) nella precedente produzione della software house.
In World of Warplanes il giocatore potrà scegliere di portare avanti uno o più tech tree appartenenti ad una delle quattro nazioni disponibili. Ma questa volta, al posto dei carri armati, avremo a nostra disposizione una moltitudine di aeroplani appartenenti ad epoche diverse, spaziando dalle vecchie glorie che solcarono i cieli della prima guerra mondiale, per arrivare fino ai jet a reazione prodotti verso la fine degli anni sessanta.
Disputando match online contro altri giocatori si potranno accumulare punti da spendere per perfezionare i propri aeromobili, acquistarne di nuovi e migliorare l'esperienza dei propri piloti. Naturalmente, inoltrandoci nell'espansione degli alberi tecnologici, i costi dei nuovi velivoli aumenteranno, lasciando ai giocatori la scelta di ricorrere al proprio portafogli per ingrandire l'hangar, oppure continuare gratuitamente cercando di diventare competitivi. A tutto questo si aggiungono una serie di oggetti consumabili che possono essere equipaggiati, così da godere di discreti vantaggi negli affollati cieli di World of Warplanes: estintori per spegnere le ali in fiamme o un nastro di proiettili incendiari per provocare un maggior numero di danni sono solo alcuni degli esempi che potremo prendere in considerazione per "fittare" il nostro velivolo da combattimento. Niente di nuovo per i veterani di World of Tanks comunque, che sicuramente si troveranno a loro agio navigando attraverso un'interfaccia pressoché identica a quella che conosco, e rapportandosi con la bilanciata economia di gioco che è sempre stata la carta vincente di Wargaming.

CACCIA NEMICI A ORE DUE

Dal punto di vista del gameplay, il titolo Wargaming non nasconde di certo una propensione al volo arcade piuttosto che a quello simulato. È proprio grazie a questo elemento che World of Warplanes risulta fruibile e divertente sin dai primi minuti di gioco. Al primo avvio, un semplice tutorial spiegherà al giocatore come prendere confidenza con il proprio aereo permettendo di scegliere la propria periferica di gioco preferita tra mouse e tastiera, gamepad o Joystick. Inutile dirvi che abbiamo trovato quest'ultima la più efficace per condurre manovre spericolate a bordo del nostro caccia, sgusciando a bassa quota per evitare i proiettili nemici. Tuttavia siamo rimasti piacevolmente impressionati anche dalla classica accoppiata mouse e tastiera che si è rivelata intuitiva e funzionale sin dai primi istanti. Sebbene non si riesca a pilotare il proprio aereo come con la cloche, l'uso del mouse garantisce comunque una precisione di tiro superiore, compensando così il divario tra le due periferiche. Purtroppo, come nel nostro precedente hands-on, anche in questa versione open beta il gamepad risulta ancora la scelta meno convincente, forse a causa di un sistema di controllo un po' troppo impreciso che ci ha costretti a manovre goffe e sgraziate prima dell'inesorabile schianto. Lanciarsi in una partita online è questione di pochi secondi, basta scegliere dal proprio parco mezzi il velivolo che si vuole portare in battaglia e cliccare quindi sul pulsante "To battle", ritrovandosi in pochissimo tempo a bordo e in compagnia di altri giocatori. Come in World of Tanks, anche in questo secondo capitolo la battaglia si svolge alla stregua di un team deatmatch a due squadre, lasciando liberi i giocatori di scegliere se attaccare gli avversari in carne ed ossa oppure concentrarsi su bersagli a terra quali magazzini, torri radio, navi e cannoni antiaerei. Qualsiasi obbiettivo si decida di intraprendere, la regola d'oro per non diventare un bucherellato scolapasta volante è quella di rimanere in formazione assieme ai propri commilitoni, onde evitare di finire sotto il fuoco nemico. Già in questa versione beta, World of Warplanes riesce a regalare parecchie soddisfazioni: seguire un aereo nemico infilandosi silenziosamente nella sua scia per poi metterlo fuori gioco con una letale raffica, oppure cimentarsi in una spettacolare dogfight all'ultimo colpo d'ala, ci ha regalato emozioni intense. Il sistema dei danni assomiglia molto a quello di World of Tanks dove ogni mezzo presenta punti che ne simboleggiano l'integrità strutturale. Sapere dove si trova il nemico, poi, può fare la differenza tra la vita e la morte e per questo ci viene incontro anche un'ottima interfaccia di gioco che riassume a schermo le poche informazioni di cui avremo ha bisogno per volare, oltre ad una mini-mappa molto ben fatta che ci permetterà in ogni istante di controllare la nostra posizione e quella dei nostri alleati. Nonostante il gameplay fortemente votato all'arcade, il giocatore dovrà comunque stare all'erta per evitare stalli e collisioni, aggiustando la velocità dell'aeroplano e stando attento a non surriscaldare il motore.

L’AVIAZIONE MESSA A NUDO

Il motore grafico di World of Warplanes è lo stesso utilizzato per World of Tanks, capace di proporre al pubblico fedeli riproduzioni di alcuni degli aerei più famosi della storia. Gironzolare per l'hangar osservando il proprio parco mezzi si rivela una vera e propria festa per gli occhi. A partire dalle texture di ottima fattura, ciò che colpisce di più sono i riflessi metallici sulle carlinghe, in grado di dare un tocco incredibilmente realistico e senza non ha nulla da invidiare ai diorama esposti nei negozi di modellismo. Peccato che il suddetto motore grafico si perda sulla profondità del campo visivo, così come nella gestione di alcuni effetti particellari. Ovviamente vi ricordiamo che il titolo è ancora in fase beta e quindi nulla è definitivo; oltretutto non possiamo dimenticare gli incredibili progressi che l'engine proprietario di Wargaming ha fatto negli ultimi anni. Con la nostra configurazione di prova (i5 2500, 8GB di RAM e una NVIDIA GeForce GTX 560Ti) abbiamo sperimentato World of Warplanes al massimo del dettaglio a 1920x1080 con caricamenti rapidissimi e cali di framerate praticamente inesistenti. Anche per ciò che riguarda la connessione non abbiamo riscontrato problema alcuno, tanto che durante la nostra prova mai siamo incappati in fenomeni di lag, e qui è doveroso fare un plauso agli sviluppatori per l'ottimo netcode. Un punto dolente invece è la quasi totale assenza della fisica: una maggiore presenza delle "leggi newtoniane" avrebbe certamente giovato al titolo. Buono invece il comparto audio, sia per quanto riguarda i campionamenti ambientali, così come per il rombo dei motori, il sibilare dei proiettili e le deflagrazioni delle esplosioni.

World of Warplanes L’open beta di World of Warplanes non fa altro che confermare le nostre precedenti considerazioni. A partire dal collaudato sistema basato sui tech tree tipico di Wargaming (che permette ai giocatori di scegliere se giocare macinando ore e ore di partite online o mettendo mano al portafogli), finendo con un gameplay rapido ed immediato (in grado di gettare nella calca delle partite online sia gli utenti neofiti che i player più esperti), tutto sembra al posto giusto. A parte qualche piccola sbavatura per quanto riguarda lo sfruttamento del gamepad ed un motore fisico che avrebbe potuto offrire qualcosa di più, non possiamo che esortarvi a provare l’open beta in attesa di una ben più ricca versione finale.

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