Hands on WRC 2

Provato il nuovo rallystico Milestone

hands on WRC 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

"Quello che ci offre la licenza WRC è il fascino di questo sport, sentire l'adrenalina, il rischio dietro ogni tornante e ogni curva, avere uno spirito aggressivo quando si inizia a giocare".
La ricetta di Milestone nel maneggiare la licenza del campionato del mondo di rally è tutta qua, nella frase sopra riportata che dovrebbe fare da presupposto anche allo sviluppo di WRC 2, seguito dichiarato di quel WRC 2010 che segnò il debutto della software house italiana già celebre per la serie Suberbike nel mondo dei rallystici ufficiali sottraendo dalle mani nientemeno che di SCEE i diritti di sfruttamento.
Con grande voglia di fare e il promesso restyling al comparto grafico, deludente nel precedente episodio, Milestone ha presentato alla stampa le novità di WRC 2 auspicando anche un immediato feedback. Il videogame uscirà a metà Ottobre su Playstation 3, Xbox 360 e PC.

Appassionati di rally

Le novità di WRC 2 riguardano anzitutto i cambiamenti maggiori in seno allo sport vero e proprio. Negli ultimi due anni si è avuto un riassestamento delle Classi di vetture, con la Classe Regina che ora vede auto 1600 Turbo salutando così le vecchie Citroen C4 e Ford Focus e dando il benvenuto alla Ford Fiesta e alla Mini Countryman.
Il corsistico Milestone riflette inoltre le scelte dei tracciati operate dalla federazione, la quale ha preferito l'Italia al Giappone per l'edizione 2011. I luoghi dove disputare le singole tappe variano dalla Svezia e Finlandia, dove il manto stradale conosce tutte le possibili declinazioni del nevischio (ghiaccio, neve e neve sporca), passa per la Francia e per l'Italia, varca l'Oceano sino in Messico e si conclude nella desertica Giordania. Gli sviluppatori ci hanno assicurato che le auto reagiranno in maniera differente a seconda della superficie del tracciato, sia in termini di force feedback che di gestione dell'asse. Una lezione appresa dall'ultimo Sega Rally, ma purtroppo poco battuta da altri team di sviluppo: con 25 tipologie diverse di superficie Milestone promette di ricreare l'inebriante sensazione delle competizioni rallystiche.
L'istinto è quello di realizzare non tanto una puntuale simulazione, bensì un racing game capace di reggersi sulle proprie gambe, realistico rispetto alla licenza WRC. A tal proposito sono stati coinvolti i piloti e gli appassionati nel processo di miglioramento, assicurandosi al contempo che potesse risultare appetibile per ciascuna tipologia di videogiocatore. Sensibili affinamenti della fisica e dello sterzo si sommano a un nuovo sistema di danni (purtroppo non ancora implementato nella beta da noi testata) e una modellazione delle vetture al limite del feticismo. Ambasciate di Milestone hanno, infatti, bussato alle porte delle case automobilistiche concorrenti nel campionato mondiale di rally per attenti studi alle livree dei loro bolidi e per registrare dal vivo il rombo dei motori. Gli appassionati apprezzeranno particolarmente questi dettagli grazie al Photo Mode e alla possibilità di condividere tali scatti fotografici sul forum del gioco e via social network.
Non tutti i fan di WRC, però, sono anche abili videogiocatori: un valido motivo per assisterli con tutta una serie di aiuti, dal freno a mano automatico al Rewind Effect celebrato dai più recenti corsistici Codemasters. Qualora vi accorgeste di aver imboccato una curva seguendo una traiettoria sbilenca o peggio vi foste esibiti in un amorevole frontale con una quercia, il gioco vi concede la possibilità di premere Y (sulla versione 360) e ritornare indietro nel tempo di un periodo proporzionale alla pressione del dorsale L.
La funzione è limitata a cinque tentativi, che nell'arco di una gara di rally, la cui durata può eccedere i sei-sette minuti, possono anche non essere abbastanza, ma in generale perplime la sua implementazione così poco affine al realismo ricercato dal team di sviluppo.

Dove avevo sbagliato?

WRC 2 proporrà un intenso numero di modalità di gioco, esplorando tanto i classici Corsa Singola e Time Attack, ma viziando il giocatore sopratutto con una modalità Carriera e un online da prim'ordine. Mentre quest'ultimo permette di affrontare buona parte delle modalità di gioco fino a un massimo di 16 giocatori nella stessa stanza, la Carriera è influenzata tanto dalle performance a bordo dei veicoli quanto dalle prodezze come manager della propria scuderia. Se in WRC 2010 il massimo a cui si poteva ambire era la sigla dei contratti con gli sponsor che influenzavano minimamente l'andamento delle gare, il seguito promette una più malleabile costruzione del team tecnico assumendo (o, all'occorrenza, licenziando) meccanici e ingegneri.
Ma l'elemento su cui Milestone si è impegnata maggiormente è senza dubbio il comparto grafico. Il precedente episodio era davvero povero sotto questo aspetto e i giocatori hanno espresso ripetutamente la delusione nell'essersi trovati di fronte una grafica inferiore alle attese. Il codice da noi testato necessitava ancora degli ovvi accorgimenti di fine sviluppo, mentre alcune opzioni come i danni e le collisioni erano disabilitate. Con tali premesse possiamo ammettere una notevole stabilità del frame rate e una notevole verosimiglianza del tracciato che ora inalbera senza incertezze sino all'orizzonte. Tuttavia il salto tecnologico non è così impressionante come potreste pensare. Rispetto a produzioni più blasonate WRC 2 è meno esplosivo e man mano che ci si allontana dal bordopista i dettagli vanno dileguandosi; eppure bisogna ugualmente considerare che il prodotto va a rivolgersi a una nicchia di mercato meno numerosa di quella che si prepara ad accogliere Forza Motorsport 4 o F1 2011.

Gameplay Super Speciale

La nostra prova su strada ci ha condotto inizialmente lungo gli asfalti della Finlandia per poi capitombolare tra i verdeggianti promontori tedeschi, intervallati da amene cittadine dalle mura medievali. Sono piste abbastanza easy, ci spiegano gli sviluppatori, con rettilinei molti ampi e curve ridotte a piccoli aggiustamenti di traiettoria, ma molto utili per prendere confidenza con i comandi di gioco. Il sistema di controllo è intuitivo, focalizzato sulla pressione dei dorsali freno-accelerazione: a seconda dell'intensità il gioco rileverà le nostre intenzioni di guidatore, consapevoli delle pesanti divergenze tra un colpetto di troppo al freno e una morbida compensazione tra freno e accelleratore. Trattandosi di un codice in larga misura incompleto il feedback delle diverse superfici non è poi così rimarcato, forse perchè non ci siamo concessi le soluzioni più estreme ma solo asfalto e un pizzico di terriccio.
Lo scopo delle singole gare rimane quello di un attacco al tempo, ovverosia completare un tratto di pista dal punto A al punto B nel minor tempo possibile, senza curarsi di altre vetture, preoccupandosi solamente degli ostacoli in muratura e delle torbide curve dietro ogni crinale.
Così va anche in WRC 2 con alcune significative eccezioni. Prima fra tutte la modalità Super Special Stage. All'interno di stadi brulicanti di spettatori due piloti si affrontano all'interno di un percorso irto di curve molto strette e infidi passaggi; una sfida molto particolare, contemplata dalle competizioni rallystiche, che Milestone si è divertita a portare all'estremo all'interno del videogioco.

D-Box

Abbiamo provato il gioco in tutte le salse, con il controller su Xbox 360 e con il volante su PC, ma l'esperienza più adrenalinica ce la ha fornito il D-Box. Affascinante e costosissimo aggeggio che tramite un complesso sistema di pistoni ricrea fedelmente l'esperienza di giuda, a cominciare dai sobbalzi della vettura. Coadiuvato da un numero spropositato di casse e force feedback ovunque, sul volante, sotto il sedile, il D-Box è uno sfizio che ogni appassionato di giochi di corse deve prima o poi concedersi.

WRC 2Noi riteniamo comunque che un rally della WRC sia impossibile da tradurre in un gioco, avere un gameplay che restituisca completamente la sensazione di quello sport. Quello che speriamo di essere riusciti a fare è offrire una esperienza molto adrenalinica nelle diverse tipologie di corsa”. Dalla prima prova effettuata non possiamo che condividere tale affermazioni: WRC 2 è assai concreto dal punto di vista del gameplay, restituisce sensazioni incoraggianti tanto agli appassionati di rally quanto ai puri giocatori di racing game. Le titubanze riguardano il comparto grafico migliorato non di molto rispetto al precedente episodio uscito l'anno passato. Milestone, però, si è concessa il periodo di tempo da qui ad Ottobre, mese in cui uscirà il gioco, per approntare gli ultimi accorgimenti alle piste e agli elementi di sfondo così da elevare qualitativamente ogni singolo aspetto del prodotto.