Hands on WRC 2

Urban Stage e intervista al pilota Armindo Arujo

hands on WRC 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Un buon compromesso tra simulazione e spirito arcade. Lo stile di Milestone, software house con sede a Milano, è ben presente anche in WRC 2: la grande accessibilità del modello di guida si sposa perfettamente con una calibrazione attenta delle numerosi situazioni in pista.
Non ne dubitavamo: i buoni propositi del primo WRC uscito lo scorso anno lasciavano intendere grandi passi avanti per il seguito diretto, a cominciare da scelte grafiche più sagge e consapevoli. Scoprendolo pian piano nel corso degli ultimi mesi ci siamo stupiti della sequela di fattori inseriti dal team di sviluppo, quel sistema di aiuti in grado di venire incontro tanto al pilota novello quanto all'amante della simulazione estrema. C'è la licenza ufficiale WRC con tanto di auto, tracciati, piloti, ecc..., ma c'è sopratutto l'interesse ad offrire un prodotto divertente anche per chi il rally non è solito seguirlo da bordo pista: il Rewind Effect consente di correggere una brutta manovra andando indietro nel tempo di qualche secondo, indispensabile se consideriamo l'estrema varietà di superfici dei tracciati (terra, asfalto, neve, ecc, per un totale di 25 varianti!) pronte a sorprendere anche il pilota più esperto. Dobbiamo inoltre considerare una modalità Carriera più articolata del predecessore, andando a coinvolgere l'intero spettro gestionale in pista, ai box (meccanici), in scuderia (ingegneri e design) e amministrazione (rapporti con gli sponsor).
L'uscita di WRC 2 nei formati PC, Playstation 3 e Xbox 360, è prevista per il 14 Ottobre, lo stesso giorno di un altro racing game piuttosto atteso, Forza Motorport 4. Ma il corsistico Milestone non punta certo a rivaleggiare con la superstar Microsoft, avendo come preciso target gli appassionati di rally, decisamente soddisfatti dal livello di aderenza garantito dal videogioco. Come ci ha spiegato anche il campionissimo Armindo Araujo...

Urban Stage

Durante un recente hands-on nella sede di Milestone, a due passi dalla stazione Centrale di Milano, ci è stato concesso di provare WRC 2 in lungo e in largo. Una versione praticamente definitiva per modalità e fix grafici, che ci ha permesso di apprezzare gran parte delle opzioni inserite nel disco di gioco.
In particolare la nostra attenzione si è soffermata su due modalità collaterali, assenti nel primo capitolo, nelle quali i game designer si sono sbizzarriti ad ideare tracciati di grande fantasia. I Super Special Stage vedono due vetture gareggiare all'interno di circuiti chiusi e dalle curve assai tortuose con angoli di 90° e 180°. Alcune tappe del mondiale di rally prevedono tali sfide assai particolari, ma il design dei tracciati è comunque meno arzigogolato delle controparti in WRC 2: durata contenuta, frequenti sterzate, repentini cambi di velocità e l'incubo dell'avversario umano fanno di questa modalità variante una buona occasione per fare pratica in vista di gare meno tortuose, ma più lunghe.
I Super Special Stage saranno in numero di cinque, tutti a margine di altrettante tappe del mondiale di rally: Germania, Argentina, Svezia, Portogallo e Messico.
Una analoga prospettiva è condivisa anche dagli Urban Stage, annunciati appena poche settimane fa, sebbene in questo caso sia tutta farina del sacco di Milestone: i designer si sono divertiti a disegnare alcuni percorsi nelle più celebri metropoli del mondo. Tracciati di solo asfalto tra le vie del centro storico, nel rispetto dell'urbanistica reale ma con qualche concessione impensabile in un vero tracciato di rally, come ad esempio passare proprio sotto gli archi della Porta di Brandeburgo o attraversare una sempre affollatissima Alexanderplatz.
Esempi berlinesi proprio perchè al momento l'unico Urban Stage giocabile e previsto al lancio del 14 Ottobre è la capitale tedesca. Sei percorsi tra i suoi monumenti celebri, le vie più caratteristiche e i centri nevralgici della città più importante della Germania. Vi starete chiedendo: perchè una proposta così esigua? Gli Urban Stage rappresentano la scommessa post-lancio di WRC 2, dal momento che il team di sviluppo supporterà tale modalità attraverso alcuni DLC a pagamento. Una soluzione che ci porterà a fine Ottobre in quel di Tokyo, in parziale risarcimento dell'assenza quest'anno di una tappa rallystica giapponese, e poi in altre due location al momento top secret.
Gli Urban Stage offrono sì ambientazioni inedite per un videogioco di rally, ma non intendono riscrivere le regole di guida e nemmeno gli assetti delle vetture. E' come correre su un percorso interamente asfaltato o, per piccoli tratti, piastrellato, dalla carreggiata stretta (segnalata da cordoli più alti del solito, difficili da scavalcare) e dalle curve perlopiù a gomito.

Non perdete a pagina 2 la nostra intervista esclusiva con Armindo Arujo, campione P-WRC nel 2009 e 2010, pilota WRC da quest'anno!

Armindo Arujo: tra reale e virtuale

Armindo Arujo, pilota portoghese classe 1977, saltella da un piano all'alto della sede Milestone. Ha qualche minuto per provare WRC 2, ma non è la prima volta che passa dal rally reale a quello virtuale: gli sviluppatori milanesi lo incontrarono durante una tappa del campionato del mondo mentre lavoravano sul primo WRC e chiesero consigli su come migliorare la creatura videoludica.
Domandarono al migliore senza dubbio. Con il team Mitsubishi Motors conquistò la vetta del podio nella competizione PWRC per due anni di fila (2009 e 2010); quest'anno lo ritroviamo meno spavaldo nel campionato WRC in qualità di debuttante, ma con tanta voglia di migliorare e crescere sportivamente.
E pensare che dieci anni fa non avrebbe mai pensato di diventare pilota di rally, avendo "iniziato a correre in motorbike nel 1994, poi nel 2000 sono passato alle competizioni automobilistiche in Portogallo vincendo quattro titoli nazionali e infine ho cominciato a gareggiare nel PWRC dal 2007. Dopo aver vinto nel 2009 e nel 2010 ho deciso di salire di un'ulteriore gradino nel WRC con la Mini: l'obiettivo è di gareggiare tre anni con questa macchina e magari lottare per il titolo mondiale."

Quali sono i tuoi pensieri mentre sei alla guida di un'automobile da rally? Quale è il feeling rispetto ad un videogame?
E' abbastanza differente. Nei videogame non hai certi problemi di una vettura reale, ma l'adrenalina che un'auto da rally sa regalarti è fantastica. E' la mia vita, è ciò che mi piace fare.

Sei un videogiocatore?
Mi piacciono i videogiochi, ma non gioco moltissimo. Lo scorso anno ho dedicato un po' di tempo al primo WRC e lo ho trovato molto bello, ora ho provato WRC 2 ed il gioco è migliorato abbastanza: è un pelino più reale e la grafica è molto funzionale. Sono contento che il gioco sia riuscito così bene.

Cosa pensi manchi a WRC 2 per somigliare alla controparte reale?
[Ride] E' molto difficile e penso che sarà sempre diverso dalla realtà. Se chiedi ad un calciatore se i videogiochi possono eguagliare la realtà, lui ti risponderà che sono molto simili, ma ineguagliabili.
La grafica e le auto sono molto realistiche, ma la sensazione e le emozioni vissute all'interno della vettura sono ben diverse.
Tuttavia credo [che il videogioco ufficiale] sia molto importante per i ragazzi e tutte le persone che guidano auto nei videogame, per gli sponsor, per i media.

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