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Hands on WRC Powerslide

Milestone porta il suo Rally sulla scia di Micromachines

hands on WRC Powerslide
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

L'italianissima Milestone è indubbiamente la più importante software house italiana, dato il portfolio illustre zeppo di veri e propri capolavori nel genere dei racing game. Come dimenticare le adrenaliniche corse arcade dei tre Screamer o le volate al limite del cronometro della serie Superbike? Oggi è meglio nota - e meritatamente - per gli ottimi videogame rallystici basati su licenza WRC, il cui ultimo capitolo ci ha piacevolmente divertiti, nonostante qualche scivolone. E' con piacere che accogliamo quindi l'uscita di WRC Powerslide, spin-off dedicato al mercato digital-only e pensato per un target decisamente differente: qualcuno ha detto Micromachines?

L'impronta Milestone

E' proprio con in mente lo storico titolo Codemasters che i developer milanesi hanno concepito WRC Powerslide: "Powerslide è il frutto di un'idea di tutto il team Milestone", ci spiega Sebastien Pellicano, responsabile dello sviluppo dei prodotti brandizzati WRC. "Volevamo provare qualcosa di nuovo e dopo lunghe sessioni di brainstorming tra di noi e sui nostri forum, abbiamo capito che un prodotto più arcade sarebbe stato molto interessante. Abbiamo preso ispirazione da un po' tutti i giochi di questo tipo," continua, "ma differenziandoci grazie all'impronta Milestone. Personalmente ho pensato subito a Micromachines quando avevamo deciso la direzione da intraprendere."
Insomma, l'approccio è inconfondibile: telecamera a volo d'uccello, power-up e modello di guida più permissivo, il tutto condito con lo spirito di chi le simulazioni le sa fare da un decennio e - ovviamente - con la licenza ufficiale WRC. Al posto delle macchinine più piccole del mondo, guideremo infatti le tre classi di vetture presenti nell'ultima incarnazione rallyistica, con statistiche e impatto di gioco ricalibrati per prendersi a sportellate con altri tre concorrenti sullo stesso tracciato. Correremo inoltre sui ventiquattro circuiti già presenti in WRC 3, aggiustati all'uopo per permettere alla telecamera di seguire l'automobile anche nei frangenti più concitati.

Questi offrono scorci piuttosto evocativi e alternano diversi tipi di terreno, che nonostante l'impronta arcade si fanno decisamente sentire, dalle verdi colline della Gran Bretagna, a quelle più brulle della Sardegna. Solo due le modalità di gioco: singleplayer e online. Partendo con poche auto e pochi circuiti su cui correre, in singolo dovremo sbloccare tutti gli altri contenuti, acquisendo esperienza sul nostro profilo man mano che vinceremo le varie gare. In seguito potremo utilizzare quanto sbloccato anche per giocare contro altri tre concorrenti in rete, accedendo come di consueto al sistema di lobby e matchmaking.
Per la nostra prova di circa tre ore, abbiamo cominciato proprio col gioco in singolo, selezionando la difficoltà media tra le tre disponibili dalle opzioni. Il primo impatto è stato molto particolare: i circuiti erano familiari ma visti da un'altra prospettiva, mentre le collisioni tra le piccole - data la visuale - vetture la facevano da padrona. Non c'è più alcuna traiettoria millimetrica, ma soltanto la pura e semplice vittoria conquistata grazie a brutali tattiche di carrozzeria contro carrozzeria. Tutto questo è supportato da un sistema di power-up abbastanza canonico ma molto azzeccato per lo spirito del gioco. Ogni tot sul percorso compariranno dei cartelli stradali di pericolo che, una volta presi, ci garantiranno uno tra sei bonus da usare per aver ragione degli avversari. Dai classici turbo e missili a ricerca (che in realtà dovremmo chiamare "clacson a ricerca"), passiamo al potentissimo fulmine per eliminare il concorrente in prima posizione, alla tempesta di neve che affligge tutti gli altri concorrenti, all'immancabile scudo (invero un po' troppo difficile da usare efficacemente), per arrivare al devastante "polverone della morte" che se usato con perizia in fase di sorpasso rende impossibile a chi sta dietro vedere alcunchè.

Il parco auto è anch'esso mutuato dal titolo principale e troviamo tre classi di motori: classe 3, classe 2 e WRC, comprendenti i brand su licenza di Mitsubishi, Ford, Skoda, Subaru, Mini, Volkswagen e Proton. L'evento di prova era strutturato come un mini-torneo fra quattro redattori per ben rendere l'idea del vero spirito di Powersalide, ovvero il comparto multiplayer. Creata la lobby e invitati i propri amici, tocca scegliere - a chi ospita - la classe con cui gareggiare, la vettura specifica da guidare e infine ciascuno potrà selezionare un circuito. Quando tutti avranno fatto, il sistema sceglierà automaticamente a caso uno dei circuiti selezionati dai giocatori, avviando la partita. Inutile dire che la sfida contro altri esseri umani garantisce per forza di cose l'esperienza più divertente in questo tipo di giochi (è anche assente l'elastico per questa modalità), ed è per questo che non capiamo come mai esista solo un tipo di competizione (gara singola) e il sistema di sblocchi sia esclusivo appannaggio del comparto in singolo: due aspetti di cui potremmo sentire la mancanza alla data di uscita.
Dubbi a parte, le nove gare disputate in quattro si sono rivelate appassionanti e sempre divertenti, memori dei gloriosi titoli arcade del passato (più che Micromachines, a noi è venuto in mente il semi-sconosciuto ma iperadrenalinico Ignition). I power-up sono azzeccati e l'impronta dello studio italiano citata da Sebastien si vede tutta: ogni tratto nasconde balzi, sassi e dissestamenti tipici dei tracciati rallystici, costringendo a stare molto attenti a dove si guida, nonostante le sportellate.
Per concludere il comparto tecnico è efficace, con una buona palette e texture ben piazzate, anche se non brilla per definizione o livello di dettaglio. La build provata era pressochè definitiva, anche se ci è stato riferito che stavano lavorando ancora sul netcode e sulla fluidità, che invero ci è parsa già ottima, a parte qualche sporadico scatto che verrà sicuramente sistemato.

WRC Powerslide Powerslide potrebbe essere una piacevole sorpresa da parte di Milestone, data la svolta arcade inaspettata e il formato esclusivamente digitale della proposta. Il mercato di questo tipo di racing tuttavia non è più scarsamente prolifico come cinque anni fa e tocca aspettare il prodotto completo per giocare tutti gli aspetti di questa nuova e bizzarra offerta WRC. Essenzialmente vorremmo confermare l'assenza di una modalità torneo online e capire come il sistema di sblocchi in singleplayer sia bilanciato in multi: due punti che ci stanno particolarmente a cuore data la loro centralità in un prodotto di questo tipo. Prodotto che - possiamo già dire - vi farà sicuramente passare una buona dose di ore di divertimento, affrontando le piste ufficiali del campionato FIA da un punto di vista molto particolare. In uscita il 15 Marzo per XBLA e PSN; non prevista la versione PC.