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Hands on WWE 2K14

Una nuova casa per la WWE

hands on WWE 2K14
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo le tragiche morti di Eddie Guerrero e Chris Benoit, la trasmissione degli eventi targati World Wrestling Entertainment subì un poderoso giro di vite, almeno in Italia. Mediaset, che trasmetteva gli incontri in chiaro, non rinnovò i contratti, ed il Wrestling, amato da molti nella Penisola, si vide "relegato" ai canali a pagamento del buquet SKY. Da quel momento la popolarità dello show statunitense per eccellenza è da noi in costante declino; ed una flessione, di pari passo, ha colpito anche il famoso brand videoludico. Eppure, sparsi qua e la per lo Stivale, i fan della WWE ci sono e si fanno sentire, urlando la loro passione e seguendo con ogni mezzo questa caratteristica disciplina. Proprio a loro, ai sostenitori più sfegatati, è "dedicato" WWE 2K14, che arriva grazie al sostegno di 2K Games e Cidiverte dopo la messa all'asta seguita alla chiusura di THQ.
WWE 2K14 si è presentato a Colonia in una veste non troppo diversa dal solito: un beat'em up legato soprattutto alla spettacolarità dell'azione, che fa dell'immediatezza e del divertimento i suoi principali cavalli di battaglia. Quest'anno la produzione potrebbe però avere una marcia in più, andando a commemorare tramite una modalità dedicata i trent'anni di Wrestlemania. La presentazione che abbiamo seguito si è focalizzata proprio su questa nostalgica modalità.

I bei tempi che furono

Hulk Hogan, Andre The Giant, Macho Man, Ultimate Warrior, Shawn Michaels. Chi, nato a cavallo tra gli anni '80 e i primi anni '90 non ricorda almeno uno di questi nomi? Lottatori, showmen che hanno letteralmente fatto la storia dell'intrattenimento, dentro e fuori la WWE (o WWF come si chiamava a quell'epoca). Per l'appassionato ricordarli è una sensazione calda e piacevole, quasi familiare; per il newcomer, abituato a John Cena, Undertaker e chi più ne ha più ne metta, un momento magico e divertente: una maniera per assaporare un'epoca durante la quale tutto era fantastico.
Inserire questi atleti in un videogioco dedicato al Wrestling, dunque, ne decreta già un buon 30-40% del successo, e Yuke's, da anni alle redini del brand WWE, lo sa benissimo. Coadiuvata in questo caso da Visual Concept, leader nella produzione di titoli sportivi, la software house ha ben pensato di rendere l'esperienza "revival" il cuore pulsante di WWE 2K14, contornandola ovviamente da tutto ciò che ancora oggi rende affascinante il mondo del Wrestling. "30 Years of Wrestlemania" è un mega-contenitore di vere e proprie meraviglie: oltre cinquanta match storici da rivivere in prima persona, una sfilza incalcolabile di lottatori, 380 diversi unlockables tra costumi, accessori ed elementi di scena ed un archivio video con svariate ore di footage originale accompagnate dal commento degli esperti. Una vera e propria manna dal cielo per ogni appassionato, che potrà rivivere pressoché tutti i momenti più importanti dell'intera storia di Wrestlemania. La caratterizzazione è apparsa inoltre perfetta sin dal primo istante: luci, colori e persino l'abbigliamento dei fan sugli spalti rispecchiano le atmosfere "anni ‘80/'90", aumentando il coinvolgimento e rendendo l'azione a schermo gradevole anche grazie a particolari filtri visivi atti a simulare l'effetto del tubo catodico. Non si devono infine dimenticare i particolari stili di lotta, le movenze, le trademark moves e gli ingressi sul ring: tutto ricreato in maniera assolutamente perfetta. Il lavoro è insomma dei più meticolosi, per una modalità che dimostra anche concretezza e profondità.

Il game mode sarà caratterizzato infatti da particolari obiettivi che renderanno più impegnativa ed appagante la progressione. Bisognerà, in buona sostanza, ripetere pedissequamente quanto accaduto all'epoca, sfruttando sia qualche ben confezionato Quick Time Event (ad esempio per coinvolgere l'arbitro nello scontro o richiamare gli spiriti selvaggi con Ultimate Warrior) sia la propria abilità e conoscenza del battle system. Ogni scontro proporrà almeno tre diversi obiettivi, da svelare uno dopo l'altro. In questo caso mantenere alta l'accessibilità senza negare il coinvolgimento anche agli esperti è una prerogativa per Yuke's, ed è proprio per questo che anche non completando tutti gli obiettivi preposti saremmo in grado di avanzare nel mondo di Wrestlemania. Dandoci da fare come veri e propri fanatici del completamento, ovviamente, otterremo ricompense speciali come nuovi e sempre più bizzarri costumi ed elementi per ricostruire nei minimi dettagli un'arena sfruttando il sempre vasto editor. Una piccola parentesi a questo proposito è doverosa: a precisa domanda i ragazzi del dev team hanno fatto sapere che, con una buona dose di pazienza, sarà possibile ricreare praticamente ogni arena esistente ed esistita nella quale due Wrestler si siano mai esibiti. Davvero pazzesco! Se a livello contenutistico WWE 2K14 convince senza indugi, ed anzi stupisce mostrandoci un clamoroso livello di "dettaglio storico", a lasciare il fianco scoperto a qualche dubbio è il gameplay, che non si scosta poi molto dalle precedenti incarnazioni. Le movenze, lo ammettiamo, appaiono più fluide rispetto ai recenti episodi ma, a causa degli ancora troppi problemi di compenetrazione, l'azione a schermo non sempre convince. L'implementazione dell'hitbox appare ancora una volta imperfetta e, per quanto a livello di puro gameplay non vada ad inficiare la godibilità, l'effetto complessivo stona. Così come stona ancora il "peso fisico" degli atleti sul ring, che ci mostra in diversi frangenti movenze dinocolate ed un tantino innaturali. L'azione, in ogni caso, scorre abbastanza bene pad alla mano, riuscendo ad esaltare "sulla breve distanza" anche i meno fanatici di Wrestling. Considerando la presenza di mosse contestuali e la necessità di imparare una corta serie di comandi da sfruttare poi in combinazioni differenti a seconda della situazione, WWE 2K14 si presta ad essere interiorizzato da una folta schiera di videogiocatori, che ne apprezzeranno certamente duttilità e spettacolarità. Sembra tuttavia ancora una volta mancare quel guizzo, forse quell'idea nuova e rinfrescante che possa scardinare una volta per tutte WWE dai binari in cui si è inserito oltre dieci anni fa.
Alla lunga, combattimento dopo combattimento, WWE sembra infatti ancora stancare, mancare di brio. Al di là dell'ottima modalità legata a Wrestlemania, insomma, serve qualcos'altro alla produzione Yuke's per attecchire capillarmente. Vedremo se la release finale ci riserverà qualche sorpresa o se, ancora una volta, solo i fan duri e puri della WWE potranno uscirne soddisfatti.

WWE 2K14 WWE 2K14 si è mostrato piuttosto in forma alla recente Gamescom. Particolarmente interessante la modalità “30 Years of Wrestlemania”, che ci riporterà indietro nel tempo e fino ai giorni nostri, lungo una serie di oltre cinquanta incontri che hanno caratterizzato la storia dell’entertaiment. Il beat’em up Yuke’s, per il resto, non si discosta poi molto dalla formula originale, fatta di immediatezza e duttilità ma anche inficiata da un hitbox ancora impreciso e qualche problema di troppo nella gestione delle collisioni. Con un motore che comincia a sentire il peso del tempo e qualche caratteristica ludica decisamente impolverata, il dev team dovrà tirare fuori qualche altra colomba dal cilindro per convincere le masse. Oppure WWE ’14 resterà l’interessante gioco di nicchia che, almeno in Europa e in Italia, è sempre stato.

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