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Hands on WWE 2K14

Provato con mano il Wrestling di 2K

hands on WWE 2K14
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Se c'è uno sport (o show, in base ai vostri punti di vista) che si adatta perfettamente ad essere riproposto virtualmente, questo è il wrestling. La spettacolarità dei combattimenti, il carisma dei suoi protagonisti e le rivalità, più o meno inscenate, che accendono gli animi sul ring sono sicuramente quanto di più adatto come ispirazione per un videogioco.
Sono infatti innumerevoli le serie e i titoli che durante gli anni si sono susseguiti offrendoci spaccati, in alcuni casi più simulativi in altri più arcade, di uno dei passatempi preferiti da bambini ed adulti di tutto il mondo. Tra i nomi di maggior successo in ambito videoludico, sia in termini di pubblico che qualitativi, troviamo sicuramente il franchise WWE: la prima a legare fortemente il suo nome alla federazione mondiale di wrestling è stata THQ che, fino al 2012, ci ha regalato insieme a Yuke's alcuni tra i migliori esponenti del genere. A raccogliere l'eredità dello sfortunato publisher americano, è ora arrivato un altro colosso a stelle e strisce, quella Take Two Interactive che con il suo brand 2K Sports ha deciso di affidarsi allo sforzo congiunto di Yuke's e Visual Concepts per sfornare quello che si preannuncia come l'ultimo titolo del franchise destinato all'attuale generazione di console, in attesa del salto generazionale previsto per il prossimo anno.
Grazie a Cidiverte (distributore italiano del titolo 2K) e ad un evento organizzato ad hoc presso i suoi uffici, abbiamo avuto modo di provare il gioco in uscita il prossimo primo Novembre, rendendoci conto personalmente di come l'ingresso del nuovo publisher si sia positivamente tradotto su quello che correva il rischio di rimanere un capitolo di transizione e nulla più.

Nuove Sfide

Le novità di questo WWE 2K14 ci vengono introdotte dalla raggiante Erica Denning, PR del publisher statunitense (e, sorprendentemente, grande esperta di wrestling) che, con orgoglio, ci mostra la prima delle feature esibite alla presentazione , ovvero la modalità '30 Years of Wrestlemania': come intuibile dal suo nome, grazie a questa opzione il giocatore potrà rivivere più di quarantacinque match ed eventi entrati saldamente nella storia del wrestling. L'esempio proposto riguarda l'incontro del 2008 tra Shawn Michaels e Rick Flair, introdotto grazie ad un spettacolare montaggio di filmati reali che ricrea efficacemente l'atmosfera da scontro tra maestro ed allievo che in quel caso caratterizzò l'evento. Tutti i dettagli, dalla reale arena in cui si è svolto l'incontro agli ingressi sul ring dei due contendenti, sono stati fedelmente riprodotti, compresi gli avvenimenti chiave del match, che troviamo sotto forma di obiettivi da soddisfare per avanzare nell'evento, suddivisi tra principali e secondari. Lo svolgimento degli incontri seguirà quindi quello delle loro controparti reali, con tanto di cutscene ad enfatizzarne i momenti entrati ormai nella leggenda.

Se questa modalità può considerarsi come un'evoluzione dell'Attitude Era Mode presente nella versione 2013 del gioco, una delle novità assolute di quest'anno è quella alla quale veniamo introdotti successivamente, chiamata molto semplicemente The Streak: questa modalità riguarda da vicino uno dei più famosi e carismatici eroi del wrestling, The Undertaker, che con la sua striscia di 21 match vinti senza sconfitte in Wrestlemania detiene il record assoluto, e ancora imbattuto, di vittorie. Un traguardo al limite dell'umano, che il giocatore potrà provare ad azzerare, sfidando Undertaker in persona, oppure difendere, vestendo i panni dell'enorme becchino. In questa modalità, il tasso di sfida sarà incredibilmente alto, con un Undertaker quasi imbattibile, in grado di contrattaccare con tempismo tutti i vostri colpi e spedirvi al tappeto nel giro di pochissimi minuti. L'esperienza necessaria per avere qualche possibilità di vittoria dovrà essere accumulata durante tantissimi match, alla fine dei quali vi verrà assegnato un punteggio in base a varie voci riguardanti la vostra prestazione (tra le quali spicca la simpatica 'Drama'), che sarà possibile caricare su un'apposita leaderboard online per essere confrontata con quella di amici e campioni virtuali.
Insieme a queste due ricchissime e nuove modalità, ritroveremo tutte quelle presenti nel precedente capitolo, tra le quali spicca sicuramente la modalità Carriera: grazie ad essa sarà possibile seguire il cammino del nostro lottatore preferito o crearne uno completamente da zero per l'occasione, opzione che ci mostra l'incredibile quantità di variabili customizzabili presenti all'interno del nuovo titolo 2K.
Oltre alla miriade di opzioni 'fisiche' disponibili per la creazione del nostro personaggio (dalla corporatura al trucco, dalla posizione dei nei al loro colore, ecc.), ogni evento realmente esistente in calendario è modificabile secondo le proprie preferenze, o creabile ex-novo in tutto e per tutto nell'improbabile caso in cui nessuno dovesse corrispondere alle nostre esigenze. Insieme agli eventi sarà ovviamente possibile creare la corrispondente cintura di campione, scegliendo tra una quantità spropositata di possibilità; ciò dimostra, per l'ennesima volta, come WWE 2K14 sembri in grado di offrire qualsiasi tipo di esperienza il giocatore stia cercando all'interno di un gioco di wrestling, sia esso appassionato o novizio del genere: nel nuovo titolo 2K, infatti, c'è semplicemente tutto l'universo che caratterizza questa disciplina, e quello che non c'è può essere creato.

Sul ring

Pad alla mano, WWE 2K14 si è innanzitutto confermato come un gioco in grado di monopolizzare le proprie serate tra amici e appassionati: giocando insieme ai colleghi presenti, tanto in co-op quanto in versus, l'abbondante tempo a nostra disposizione è infatti semplicemente volato, anche grazie ad un gameplay più accurato rispetto alle scorse edizioni e visibilmente rifinito.
Il cuore pulsante del sistema di combattimento è interamente concentrato nel grilletto destro del joypad e nella sua funzione di 'reversal' (o contrattacco): ad ogni attacco o tentativo di presa avversaria sul nostro lottatore apparirà (in modo fulmineo e dettato dalla stazza e dall'affaticamento del nostro) un indicatore che ci mostrerà il momento esatto in cui premere il suddetto tasto per neutralizzare il colpo avversario, e concatenarne immediatamente uno nostro.
La precisione ed il tempismo richiesti sono molto alti, ma già dopo i primi scontri questo sistema inizierà a dare grandi soddisfazioni: grazie allo studio dei movimenti e delle animazioni avversarie sarà infatti possibile capire in anticipo il momento giusto nel quale premere il tasto dorsale, ma la quantità industriale di mosse uniche per ognuno dei quasi novanta lottatori del roster e la foga del combattimento, terranno sempre dietro l'angolo il pericolo di anticipare o ritardate troppo il comando; a questo proposito, un ulteriore indicatore ci riferirà se la pressione del tasto è avvenuta 'too fast' o 'too slow', in modo da imparare dai nostri errori.
Proprio le animazioni quindi, uno degli aspetti più criticati delle passate edizioni, diventano in questo nuovo capitolo un elemento fondamentale anche all'interno del gameplay e, fortunatamente, qualche miglioramento sembra essere stato apportato anche in questo campo: la sgradevole sensazione che ogni animazione partisse quasi 'dal nulla', in modo completamente scollegato rispetto alla posizione tenuta dal nostro lottatore è stata, se non completamente eliminata, comunque sensibilmente diminuita, rendendo gli scontri più vicini alla riproposizione di un match reale.

Ciò che invece appare ancora leggermente arretrato è il comparto grafico più in generale, con modelli poligonali buoni e discretamente dettagliati ma lontani ancora anni luce dalla qualità attualmente raggiungibile anche su console current-gen. Stesso discorso per gli elementi di contorno, con modelli del pubblico troppo riciclati tra loro ed effetti speciali durante l'ingresso dei lottatori sul ring molto rivedibili. Buoni, invece, i dettagli come la diversa 'cartellonistica' esibita dai fan in base all'epoca in cui si svolge l'incontro e i particolari filtri video utilizzati per regalare un effetto molto 'fine anni '80/inizio anni '90' ai vari combattimenti di quel periodo.

WWE 2K14 Il primo capitolo di WWE ad arrivare sul mercato sotto etichetta 2K sembra rifinire la serie in molti degli aspetti più carenti delle scorse iterazioni. Come ad esaudire le richieste di critica e pubblico, quindi, troviamo un rinnovato ed ottimo sistema di combattimento basato sul contrattacco e la rapidità di esecuzione dei propri comandi, insieme ad animazioni a tratti ancora incerte ma indubbiamente arricchite in termini di frame. Fanno il loro ingresso sul ring anche due nuove modalità, che vi permetteranno di cimentarvi nei combattimenti più significativi dell'intera storia del wrestling e nella sfida contro i record di una leggenda vivente del calibro di Undertaker, insieme ad una quantità letteralmente infinita di opzioni di personalizzazione per singoli match, eventi, set di mosse, lottatori, regole e chi più ne ha più ne metta. In attesa dell'approdo del franchise su console next-gen previsto per il prossimo anno, la nuova fatica di Yuke's e Visual Concept sembra avere tutte le carte in regola per realizzare i sogni di fan e appassionati del genere, ai quali diamo appuntamento a presto con la nostra recensione.